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Changemakers: i 10 progetti sviluppati nel laboratorio di Expo 2015

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Changemakers: i 10 progetti sviluppati nel laboratorio di Expo 2015

27 Mag 2013

di Valentina Bucci

Si conclude il laboratorio di Changemakers, progetto di Expo Milano 2015, Telecom Italia e Make a Cube, durante il quale sono stati sviluppati 10 progetti d’innovazione tecnologica ad alto valore ambientale e sociale. Alle imprese la possibilità di dar loro un futuro.

Si è da poco concluso il laboratorio Changemakers, progetto di Expo Milano 2015, Telecom Italia e Make a Cube: all’inizio di quest’anno sono stati selezionati – tra 583 domande pervenute da 21 paesi – i dieci progetti più innovativi che utilizzano la tecnologia digitale per generare un impatto positivo su milioni di persone; tra marzo e aprile, i team vincitori (per regolamento prevalentemente under 30) hanno potuto lavorare in modo intensivo ai progetti, insieme a docenti e mentor, per poter sviluppare e testare l’idea, realizzare prototipi e infine incontrare potenziali investitori. L’incontro con i finanziatori è avvenuto a fine aprile e si aspetta ora di conoscerne gli esiti.  

Ma di che tipo di progetti si tratta? Le idee selezionate sono innovative sul piano dei contenuti, hanno un outcome concreto e di lungo periodo e si confrontano con tematiche d’attualità. Sul versante, ad esempio, della accessibilità, ci sono Bircle, un’app mobile e web grazie alla quale il disabile motorio può acquistare guide turistiche specifiche per le proprie esigenze, e Tooteko, che con una tecnologia a ultrasuoni a basso costo e senza l’ausilio del computer, rende qualsiasi superficie cliccabile e aggiunge una traccia audio agli oggetti, strumento prezioso nelle sue possibili applicazioni per disabili visivi; per la valorizzazione e fruizione dei beni culturali, merita una citazione Trail Me Up, capace di creare un sistema di realtà virtuale aumentata che permette di fare visite guidate in luoghi accessibili solamente a piedi come parchi naturali, deserti e foreste, utilizzabile per esempio per decidere la meta di un viaggio o per rivedere luoghi visitati nel passato; sul versante educazione, va menzionata Fifth Element Project, la prima piattaforma di terapia e learning per bambini autistici basata sul movimento e su servizi di assistenza remota. Altri progetti toccano i temi dell’agricoltura sostenibile, della promozione delle economie locali, dell’integrazione sociale e culturale e altro ancora, sempre con una forte attenzione alla sostenibilità come premessa fondamentale: Smart Ground  permette di gestire meglio la produzione agricola, combattendo gli sprechi di risorse, grazie a sensori che, inseriti nel terreno, rilevano l’andamento del raccolto; Orange Fiber  è invece un progetto di moda che trasforma gli scarti agrumicoli in trattamenti vitaminici per abiti e in materia prima tessile; Brand Security  è in grado di garantire univocità, tracciabilità e verifica del brand sempre e ovunque nel mondo grazie a Nfc e firma digitale.

Gli ultimi tre progetti che mancano all’elenco hanno un’impronta social: sono Upendu (multipiattaforma per lo scambio di oggetti, competenze e tempo nella propria città), Recyproco (piattaforma di social commerce dedicata allo scambio di oggetti riutilizzabili, in grado di calcolare l’impatto ambientale e sociale della condivisione) e PanPan (piattaforma di social information che permette di utilizzare Twitter per inviare domande geolocalizzate, ovvero legate a tematiche inerenti a specifiche aree, e individuando gli utenti presenti in zona in quel momento).

Sul sito changemakers.expo2015.org si trovano le specifiche dei vari progetti. Per poterli conoscere “dal vivo” si dovrà invece aspettare Expo 2015, dove i prototipi troveranno un’applicazione immediata contribuendo a rendere l’Esposizione Universale ancora più innovativa e coinvolgente.

Valentina Bucci
Giornalista

Giornalista pubblicista, per ZeroUno scrive dei cambiamenti che la digitalizzazione sta imponendo alle imprese sul piano tecnologico, organizzativo, culturale e segue in particolare i temi: Sicurezza Informatica, Smart Working, Collaboration, Big data, Iot. Master in Giornalismo e comunicazione istituzionale della scienza (Università di Ferrara), laurea specialistica in Culture Moderne Comparate (Università di Bergamo).

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