Docker backup: guida in 5 punti per l’archiviazione dei container

Docker backup: guida in 5 punti per l’archiviazione dei container

pittogramma Zerouno

TechTarget Technology HowTo

Docker backup: guida in 5 punti per l’archiviazione dei container

Docker backup a supporto dei processi di archiviazione dei container per garantire la protezione dei dati. Se è vero che i criteri per lo storage cambiano in base ai prodotti utilizzati è anche vero che con la versione di Docker Enterprise ci sono delle best practice da seguire

03 Nov 2020

di Laura Zanotti - Fonte TechTarget

Docker backup significa innanzitutto tenere traccia dei numeri associati alle varie versioni. La premessa è che per comprendere il processo di backup e ripristino, è necessario comprendere la differenza tra l’immagine della finestra mobile e il contenitore della finestra mobile.

Docker backup: 5 best practices da non dimenticare

Con Docker si fa riferimento a un sistema open source per la gestione dei container ed è una tecnologia di sviluppo software che si basa sul metodo DevOps e sui microservizi. Con Docker si intende sia la società (nel 2019 acquisita da Mirantis) impegnata in cloud services B2B e nello sviluppo di OpenStack (l’infrastruttura cloud container friendly) e Kubernetes, sia il progetto, sia la community impegnata nel miglioramento della soluzione.

Un’immagine Docker contiene un sistema operativo con possibilmente una o più applicazioni prefigurate. Considerando che, un contenitore finestra mobile è un’istanza in esecuzione creata da un’immagine, da una versione all’altra si viene a creare un’alberatura ideale che bisogna seguire per effettuare correttamente un’operazione di ripristino.

#1 Tenere traccia delle varie versioni

La prima cosa da tenere a mente, infatti, è che Docker richiede una piena corrispondenza tra Universal Control Plane (UCP), Docker Trusted Registry (DTR) ed Engine. Questo per evitare di causare problemi se si va a ripristinare un backup di una componente precedente. Nel caso si vada a ripristinare un backup DTR creato quando il cluster aveva in esecuzione una versione del software diversa da quella attualmente in uso, ad esempio, l’operazione introduce una versione che non è più corrispondente per cui non collabora.

#2 Periodicizzare il singolo nodo gestore

Una seconda pratica da seguire per fare correttamente un Docker backup è quella di renderla periodica su un singolo nodo gestore, tenendo traccia di quale sia. Come sottolineano gli esperti, non è necessario eseguire il backup di tutti i nodi, dal momento che ognuno include gli stessi dati Docker Swarm e UCP. L’importante è che nel momento in cui si renda necessario ripristinare il backup, il ripristino si trovi su un nodo che deve avere un indirizzo IP corrispondente al nodo di cui è stato eseguito il backup.

#3 Effettuare un provisioning dei cluster diversificato

La terza cosa da tenere a mente è che il processo di Docker backup ha un effetto più visibile sulla versione UCP. Ogni volta che si esegue uno Swarm o un backup UCP, infatti, l’interfaccia utente UCP lo segnala con un avviso. Questo si verifica perché il gestore UCP fa una pausa durante il backup. Pertanto, prima di iniziare la procedura è necessario considerare in che modo il processo di backup del contenitore Docker influisca sulla disponibilità del gestore. Docker consiglia di eseguire il provisioning dei cluster con cinque gestori, in modo tale che quando un gestore si arresta a seguito del processo di backup, il cluster può continuare a funzionare senza interruzioni del servizio.

Docker backup 1

#4 Separare i backup

La quarta best practice è quella di eseguire le operazioni di backup separatamente. Docker richiede l’utilizzo di backup separati per ciascun componente, inclusi Swarm, UCP e DTR. Questi backup a livello di componente non eseguono il backup dei dati delle applicazioni, pertanto è necessario gestirli separatamente.

#5 Cercare sempre di evitare il ripristino del nodo

La quinta pratica da non dimenticare è che, nel caso si stia utilizzando una distribuzione a disponibilità elevata, è necessario ripristinare un backup del nodo solo come ultima spiaggia. Se si verifica un errore irreversibile del nodo, Docker consiglia di rimuovere i nodi non integri e di sostituirli con altri nuovi. Questa è la procedura consigliata per il Docker backup che consente di riportare il cluster a uno stato integro in sicurezza.

IBM Storage

Z

Laura Zanotti - Fonte TechTarget

Giornalista

Ha iniziato a lavorare come technical writer e giornalista negli anni '80, collaborando con tutte le nascenti riviste di informatica e Telco. In oltre 30 anni di attività ha intervistato centinaia di Cio, Ceo e manager, raccontando le innovazioni, i problemi e le strategie vincenti delle imprese nazionali e multinazionali alle prese con la progressiva convergenza tra mondo analogico e digitale. E ancora oggi continua a farlo...

Argomenti trattati

Approfondimenti

B
Backup
Technology HowTo
Docker backup: guida in 5 punti per l’archiviazione dei container

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    LinkedIn

    Twitter

    Whatsapp

    Facebook

    Link

    Articolo 1 di 5