Amazon Web Services apre nuovi data center a Milano, così continua a investire sull’Italia

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Amazon Web Services apre nuovi data center a Milano, così continua a investire sull’Italia

L’azienda scommette sul nostro Paese continuando a promuovere iniziative che accompagnano sia l’evoluzione tecnologica delle imprese, sia la loro formazione in ambito cloud

14 Nov 2018

di Redazione

Nuovi data center saranno aperti da Amazon Web Services in Italia in seguito all’aggiunta della nuova Regione AWS Europe (Milan) che sarà operativa per l’inizio del 2020. Oltre che sulla possibilità di poter avere una minore latenza, gli utenti italiani con requisiti di sovranità sui dati potranno contare sul fatto di archiviare i propri dati in Italia con la garanzia di mantenere il controllo completo sulla loro collocazione. In particolare, i clienti che costruiscono applicazioni conformi al General Data Protection Regulation (GDPR) disporranno dell’accesso a una nuova regione AWS in Europa (UE) che soddisfa alti livelli di sicurezza, conformità e protezione dei dati. Inoltre, le organizzazioni italiane, dalle start up alle imprese fino al settore pubblico, disporranno nel proprio paese di infrastrutture per sfruttare tecnologie avanzate come gli analytics, l’intelligenza artificiale, i database, l’Internet of Things (IoT), il machine learning, i servizi mobili, le tecnologie serverless e molto altro ancora per promuovere l’innovazione.

La Region AWS Europe (Milan) comprenderà tre zone di disponibilità (Availability Zone) e sarà la sesta regione AWS in Europa, insieme a Francia, Germania, Irlanda, Regno Unito e Svezia. Al momento, il vendor offre 57 zone di disponibilità distribuite su 19 regioni geografiche a livello mondiale, con altre 12 Availability Zones in quattro regioni in arrivo fra la fine del 2018 e la prima metà del 2020, in Bahrain, Hong Kong SAR, Sud Africa e Svezia.

“Per migliaia di anni – ha dichiarato Andy Jassy, Chief Executive Officer, Amazon Web Services – gli italiani sono stati gli artefici di alcune delle più innovative e pionieristiche iniziative tecniche e artistiche. Siamo rimasti colpiti da come le aziende italiane abbiano finora investito su AWS, ma crediamo che una regione italiana di AWS renda ancor più semplice per le aziende e le organizzazioni governative italiane reinventare ed evolvere le esperienze dei clienti e dei cittadini per molti decenni a venire”.

Gli investimenti di AWS in Italia, tecnologia e competenze

La nuova Region AWS Europe (Milan) conferma l’investimento di AWS in Italia. Contemporaneamente all’aumento dei numeri dei clienti italiani, cresce la presenza di del vendor nel paese. Fra le aziende che hanno trasferito i loro carichi di lavoro mission-critical su AWS per ridurre i costi, accelerare l’innovazione e ridurre il time-to-market, ci sono moltissime realtà italiane come CCH Tagetik, Decysion, Docebo, Eataly, Edizioni Conde Nast, ENEL, Ferrero, GEDI Gruppo Editoriale, Imperia & Monferrina, Lamborghini, Mediaset, Navionics, Pirelli, Pixartprinting, SEAT Pagine Gialle e Vodafone Italia; oltre a startup di successo come Beintoo, brumbrum, DoveConviene, Ennova, FattureinCloud, Musement, Musixmatch, Prima Assicurazioni, Satispay, SixthContinent, Spreaker e Wyscout.

Nel 2012, il vendor ha lanciato un’infrastruttura Point of Presence (PoP) a Milano, che attualmente fornisce i servizi Amazon CloudFront, Amazon Route 53, AWS Shield e AWS WAF al paese. Successivamente, nel 2017, è stata lanciata una seconda sede PoP a Palermo. Nel 2016 ha acquisito NICE Software con sede ad Asti, fornitore leader di software e servizi per l’high-performance computing (HPC).

Il vendor ontinua inoltre a costruire team di account manager, solution architects, business developer, partner manager, consulenti di servizi professionali, technology evangelist e sviluppatori di comunità di start up negli uffici di Milano e Roma, per aiutare i clienti di tutte le dimensioni a effettuare il passaggio al suo cloud.

AWS investe inoltre nel potenziamento delle competenze degli sviluppatori locali, degli studenti e della prossima generazione di leader IT in Italia con una serie di programmi. Per gli studenti italiani, il programma AWS Educate fornisce l’accesso a servizi e contenuti progettati per costruire conoscenze e competenze nel cloud computing. Tra le decine di università e business school italiane che già partecipano al programma ci sono il Politecnico di Milano, l’Università di Bologna, l’Università di Bolzano, l’Università degli Studi di Milano, l’Università di Napoli Parthenope, l’Università La Sapienza, l’Università di Roma Tor Vergata e l’Università di Salerno.

Un altro programma per gli istituti di istruzione superiore è AWS Academy che prevede corsi autorizzati da AWS per acquisire competenze di cloud computing, su richiesta. In Italia, tra le principali istituzioni che vi partecipano ci sono il Politecnico di Bari e l’Università La Sapienza di Roma. AWS offre anche una gamma completa di programmi di formazione e certificazione per aiutare coloro che sono interessati alle più recenti tecnologie di cloud computing, alle best practice e alle architetture per migliorare le proprie competenze tecniche e supportare ulteriormente le organizzazioni italiane nella loro trasformazione digitale.

Per aiutare a far crescere la futura generazione di imprese italiane, il vendor supporta le startup nelle città di tutta Italia e nel 2013 ha lanciato AWS Activate. Questo programma dà alle startup l’accesso all’orientamento e alla consulenza individuale con esperti AWS, così come alla formazione basata sul web, ai laboratori autonomi, all’assistenza clienti, alle offerte di terze parti e fino a 100.000 dollari in crediti di servizio AWS – il tutto senza alcun costo. Questo si aggiunge al lavoro che AWS già svolge con la community del Venture Capital, gli acceleratori di startup e gli incubatori per aiutare le startup a crescere nel cloud. In Italia AWS lavora con incubatori come HFarm, Nana Bianca & PoliHub e VC come United Ventures e P101 per supportare la rapida crescita del proprio portfolio di aziende.

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Redazione

Nel corso degli anni ZeroUno ha esteso la sua originaria focalizzazione editoriale, sviluppata attraverso la rivista storica, in un più ampio sistema di comunicazione oggi strutturato in un portale, www.zerounoweb.it, una linea di incontri con gli utenti e numerose altre iniziative orientate a creare un proficuo matching tra domanda e offerta.

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