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All-flash, come innovare lo storage per gestire il business digitale

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All-flash, come innovare lo storage per gestire il business digitale

In risposta alle necessità big data occorrono tecnologie di gestione sempre più performanti. Fujitsu ha raccontato vision e offerta durante un recente Executive Cocktail organizzato da ZeroUno

30 Gen 2017

di Arianna Leonardi

Le performance di servizio richieste dal business digitale sono sempre più spinte e richiedono a supporto sistemi It potenti e flessibili. Le tecnologie all-flash rappresentano un’opportunità per accelerare l’evoluzione infrastrutturale in direzione di agilità e prestazioni, come ha spiegato Andrea Sappia, Sales consultant Manager di Fujitsu Italia, nel corso dell’Executive Cocktail ZeroUno “Next Generation storage per il business digitale”.

Di questo servizio fanno parte anche i seguenti articoli:
LO SCENARIO – I dati e il problema del big data management
IL DIBATTITO – New generation storage, strategie e tecnologie per gestire i big data
Andrea Sappia, Sales consultant Manager di Fujitsu Italia

“Oggi – ha dichiarato il manager – le soluzioni all-flash stanno diventando tecnologie sempre più diffuse, perché la seconda generazione, oltre a ridurre i costi, ha elevato i livelli di standardizzazione e affidabilità. L’utilizzo va quindi oltre l’accelerazione della big data analytics per coprire esigenze e ambienti tradizionali o mission critical”.

La società nipponica ha recentemente ampliato la famiglia di storage ibridi Eternus AF con le serie all-flash 250 e 650, in grado di scalare fino a centinaia di terabyte raw. Il punto di forza delle soluzioni all-flash di Fujitsu è la perfetta integrazione con i sistemi storage standard, per creare combinazioni di soluzioni differenziate in base al tipo di applicazione, affinando il tuning nella distribuzione dei servizi. Sappia ha insistito sulle funzionalità di deduplica e compressione a bordo della famiglia Eternus AF che sono selettive, quindi vanno ad agire solo su alcuni volumi di dati secondo convenienza. Tutti i sistemi sono dotati di funzione Automated Quality of Services, che permette di gestire le priorità delle applicazioni secondo diversi livelli, definendo dinamicamente le risorse capacitive e il response time per ciascun workload. Tra i vantaggi, failover trasparente per l’alta affidabilità con capacità di ripristino accelerata, prestazioni fino a 760mila Iops e soprattutto una latenza di 0,3 ms.

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Arianna Leonardi

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