Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

IoT: così Semioty aiuta l’industria manifatturiera a proporre servizi che generano guadagni

pittogramma Zerouno

News Digital360 Awards 2018

IoT: così Semioty aiuta l’industria manifatturiera a proporre servizi che generano guadagni

22 Mar 2018

di Valentina Bucci

Una piattaforma IoT dedicata all’industria manifatturiera che non solo consente a queste realtà di generare risparmi, ma le aiuta anche a definire un revenue model e produrre guadagni: ecco come si è evoluta Semioty, soluzione WebRatio per l’erogazione di servizi basati su IoT e premiata ai Digital360 Awards 2017.

Semioty è una piattaforma per l’erogazione di servizi, basati su IoT, dedicata all’industria manifatturiera in grado di raccogliere i dati dai prodotti, trasformarli in informazioni utili e confezionare questi dati in servizi che l’azienda può offrire ai propri clienti. Si tratta di una soluzione ‘a pacchetto’, utilizzabile fin da subito e facilmente personalizzabile che vuole rendere alle imprese il percorso evolutivo verso il concetto di servizio il più agile possibile. In che modo si è evoluta questa soluzione, ideata da WebRatio, vincitrice del Premio Speciale Digital Transformation dei Digital360 Awards 2017? Come spiega Stefano Butti, Ad di WebRatio:

  • sono nate versioni della piattaforma con funzionalità specifiche legate ad alcuni verticali, in particolare dedicate a industrie produttrici di pompe idrauliche, di caldaie e condizionatori, di prodotti dell’industria alimentare come forni, frigoriferi, affettatrici. Era infatti per WebRatio importante rispondere ad alcune esigenze peculiari di questi settori (per esempio funzionalità legate alla termoregolazione, tipiche del settore condizionatori e caldaie), sebbene un vantaggio forte per tutti i potenziali clienti del manifatturiero derivi dal fatto che molti dei possibili servizi IoT pensati da WebRatio hanno un valore trasversale: “Un servizio di consuntivazione costi che indica quanto il cliente sta spendendo per l’utilizzo del proprio forno è facilmente applicabile anche a un’azienda che produce caldaie”; l’esperienza che Webratio sta accumulando risulta dunque preziosa per ogni settore.
  • Semioty si è arricchita di funzionalità, applicazioni, processi disegnati per supportare il cliente nella definizione di un revenue model: “Molte piattaforme IoT – dice Butti – aiutano le industrie a raggiungere dei risparmi, ma non si occupano di supportarle nella sfida della creazione di servizi monetizzabili, che si possano vendere ai clienti per ottenere guadagni diretti”; Semioty oggi si propone di colmare questa lacuna offrendo supporto proprio per costruire un modello di questo tipo. Tanti i servizi che potrebbero essere proposti come opzionali a pagamento: si pensi – è l’esempio fatto da Butti – a un servizio premium di manutenzione predittiva dedicato ai clienti dei produttori di caldaie che, in modo evoluto rispetto a un servizio tecnico standard, è in grado di prevenire guasti e conseguenti disagi.

    Stefano Butti

    Ad di WebRatio

In WebRatio il team dedicato a Semioty è raddoppiato (oggi di 10 persone) così come il numero dei clienti, una spinta favorita secondo Butti da più fattori, tra cui un “effetto referenza”, come lo definisce: “Si sta innescando un circolo virtuoso: aumentano i casi di successo e le aziende che hanno fatto da apripista oggi portano avanti progetti evoluti e hanno fatto scattare un diffuso spirito di emulazione”. Nel percorso di WebRatio la partecipazione ai Digital360 Awards è stata “una grandissima palestra, un’occasione per imparare a raccontarsi ed esporsi al giudizio oggettivo di un ente terzo; per noi ha rappresentato un benchmark importante per valutare la bontà del nostro lavoro”, dice Butti, che quindi aggiunge, considerando che WebRatio un anno fa era una realtà ancora emergente, con poche referenze: “Vincere è stato un modo per accreditarci: il fatto che la nostra piattaforma fosse stata valutata da una giuria di CIO come la migliore soluzione per il premio digital transformation ci ha fatto molto guadagnare, agli occhi delle aziende a cui ci siamo presentati, in termini di prestigio e credibilità”.

Valentina Bucci
Giornalista

Giornalista pubblicista, per ZeroUno scrive dei cambiamenti che la digitalizzazione sta imponendo alle imprese sul piano tecnologico, organizzativo, culturale e segue in particolare i temi: Sicurezza Informatica, Smart Working, Collaboration, Big data, Iot. Master in Giornalismo e comunicazione istituzionale della scienza (Università di Ferrara), laurea specialistica in Culture Moderne Comparate (Università di Bergamo).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

LinkedIn

Twitter

Whatsapp

Facebook

Link

Articolo 1 di 4