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Check Point Virtual Systems: private cloud sicure

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Check Point Virtual Systems: private cloud sicure

In un’unica appliance o server open riuniti tutti i gateway di sicurezza. Consolidamento e scalabilità garantiti dalla virtualizzazione. Nel mirino, sicurezza e performance superiori per gli ambienti di private cloud

24 Lug 2012

di Nicoletta Boldrini

Check Point Software Technologies presenta i nuovi Check Point Virtual Systems, sviluppati per consolidare i gateway di sicurezza su un’unica appliance o server open, semplificando la security, riducendo i costi e migliorando le prestazioni in ambienti cloud privati. I Virtual Systems consentono di proteggere più segmenti di rete perché permettono di selezionare una propria personale combinazione tra le protezioni software blade di Check Point: Firewall, Vpn, Intrusion Prevention, Application Control, Url Filtering, Anti-Bot, Antivirus e Identity Awareness.

“Sia le aziende che i grandi service provider dispongono spesso di numerose appliance di sicurezza, ognuna delle quali richiede manutenzione e gestione separate, cosa che può rendere la sicurezza costosa, difficile da gestire e inefficiente. Un modo efficace per abbattere la complessità e i costi è rappresentato dalla virtualizzazione della sicurezza”, dichiara Dorit Dor, vice president of products della società. “Check Point fornisce da anni ai suoi clienti firewall virtuali su sistemi dedicati. Ora, l’azienda sta portando la virtualizzazione a un livello ancora superiore, permettendo ai clienti di ottenere sistemi virtuali su ogni gateway, con tutta la libertà di scelta delle protezioni software blade”.
Con i Virtual Systems, di fatto, le aziende possono realizzare ambienti di private cloud sicuri su qualsiasi gateway o server open e ridurne la complessità, consolidando fino a 250 sistemi virtuali in un unico gateway, ciascuno con protezioni software blade personalizzate e policy pensate per specifiche esigenze aziendali.

Alle aziende che gestiscono più gruppi o business unit e ai Managed Service Providers che offrono i loro servizi a più clienti contemporaneamente da un unico sistema, Check Point permette di avere Virtual Systems dedicati specificatamente per la sicurezza web, la prevenzione delle minacce, il controllo a livello di firewall e il controllo degli accessi remoti, sfruttando a pieno il vantaggio derivante dal consolidamento della sicurezza (possibile grazie alle potenzialità della virtualizzazione).

Le aziende possono anche affiancare fino a otto gateway in cluster utilizzando la tecnologia Virtual System Load Sharing (Vsls), brevettata da Check Point proprio per assicurare alle imprese la massima scalabilità (al crescere delle necessità aziendali crescono i sistemi di sicurezza ma con costi ridotti e tempi di implementazione molto rapidi, sempre ovviamente grazie alla virtualizzazione).

“Per molte aziende, la sicurezza virtuale è diventata un investimento tecnologico strategico. Consolidare diverse funzioni di sicurezza su un singolo gateway può portare a significativi risparmi sui costi”, afferma Chris Christiansen, Program VP for Security Products and Services di Idc. “La software blade architecture di Check Point offre ai clienti una soluzione che riduce il carico e la complessità della rete, quando si procede a mettere in sicurezza ambienti cloud privati”.

Infine, per prestazioni di sicurezza superiori, i Virtual Systems possono essere utilizzati con il nuovo sistema operativo a 64-bit di Check Point, Gaia, che garantisce connessioni simultanee fino ad otto volte superiore rispetto alle versioni precedenti (Vsx). Infine, la soluzione utilizza processori multi-core dotati di tecnologia CoreXL; anche in questo caso, l’obiettivo è raggiungere prestazioni più elevate.

Nicoletta Boldrini

giornalista

Segue da molti anni le novità e gli impatti dell'Information Technology e, più recentemente, delle tecnologie esponenziali sulle aziende e sul loro modo di "fare business", nonché sulle persone e la società. Il suo motto: sempre in marcia a caccia di innovazione #Hunting4Innovation

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