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Software per la sicurezza: crescita del 7,5%

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Software per la sicurezza: crescita del 7,5%

29 Giu 2012

di Riccardo Cervelli

Gartner comunica i risultati dei principali vendor di un settore che, globalmente, vale 18 miliardi di dollari. In testa alla classifica, nomi leader sia nel mercato consumer sia in quello enterprise. Le aziende, comprese la Pmi, si attrezzano contro le minacce persistenti e per essere compliant.

Il 2011 è stato un buon anno per il mercato del software per la sicurezza. Lo conferma viene in questi giorni da Gartner, secondo cui il fatturato mondiale del settore è cresciuto del 7,5% fino a raggiungere i 17,7 miliardi di dollari (erano 16,4 nel 2010). Tra i fattori di traino principali, la società di analisi e ricerche segnala la domanda delle piccole e medie imprese, il timore degli advanced persistent threat (Apt) e la necessità di ottemperare alle compliance. Il tasso di crescita avrebbe potuto essere a due cifre se non vi fosse stata l’acquisizione di McAfee da parte di Intel. Come spesso avviene in questi casi, l’azienda acquisitrice ha proceduto a un write-off di una buona percentuale (in questo caso il 30%) del fatturato differito della società acquisita (1,4 miliardi di dollari). Di conseguenza nella tabella di Gartner relativa alle revenue 2011, McAfee risulta aver subito una perdita del 27,5%, attestandosi a 1,2 miliardi di dollari. La software house specializzata in soluzioni di sicurezza enterprise e consumer si è attestata al secondo posto nella classifica dei vendor di questo settore dietro a Symantec, prima con 3,7 miliardi di dollari, e in crescita del 17%.

Symantec è riuscita a espandere la propria market share nell’area della sicurezza dei dati oltre l’end point, capitalizzando sulle competenze nel backup e puntando sulla sicurezza dei dati anche attraverso soluzioni di Data loss prevention (Dlp) e cifratura. Per quanto riguarda McAfee, Gartner sottolinea il vantaggio che le deriverà dall’attività congiunta con Intel per estendere la sicurezza a livello di networking e nel cuore dell’hardware, nello spazio fra i processori e i sistemi operativi.

Bene anche Trend Micro, che ha chiuso il 2011 con un fatturato di 1,2 miliardi di dollari, in progresso dell’11,3% sull’anno precedente. Una crescita ottenuta prevalentemente in modo organico e non tramite acquisizioni. Al quarto e quinto posto della classifica troviamo Ibm (930,1 milioni di dollari, +14,2%) e Emc (716,1, +14,3%). Gli altri hanno fatturato complessivamente 10 miliardi di dollari, per un crescita complessiva del 9,3%.

Riccardo Cervelli
Giornalista

57 anni, giornalista freelance divulgatore tecnico-scientifico, nell’ambito dell’Ict tratta soprattutto di temi legati alle infrastrutture (server, storage, networking), ai sistemi operativi commerciali e open source, alla cybersecurity e alla Unified Communications and Collaboration e all’Internet of Things.

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