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Blockchain applicazione al settore food, l’esempio Bofrost

La tecnologia della catena consente la tracciatura delle proprie filiere produttive senza alcuna possibilità di alterare i dati dall’esterno per garantire massima trasparenza ai clienti

Pubblicato il 14 Ago 2019

bofrost blockchain

La blockchain rende possibile il tracciamento di qualsiasi prodotto alimentare al fine di risalire a tutta la filiera di produzione. Un esempio di successo dell’applicazione della blockchain a questo proposito è rappresentato da Bofrost.
I clienti Bofrost riceveranno le prime confezioni tracciabili con la blockchain a partire dall’inizio di luglio. Due i prodotti scelti per dare il via al progetto: Filetti di Merluzzo Nordico e Spicchi di Cuore di Carciofo.

«L’innovazione digitale – ha dichiarato l’amministratore delegato di Bofrost Italia Gianluca Tesolin – sta rivoluzionando la filiera agroalimentare e, in questo caso, la parola chiave è blockchain, la tecnologia che funziona come un “notaio virtuale” per registrare ogni passo della catena produttiva, in maniera inalterabile. Tutti dati che Bofrost rende accessibili, in totale trasparenza: infatti, scansionando il QR code sulla confezione, si potrà vedere la storia del prodotto direttamente sullo smartphone. Così i consumatori potranno fare scelte d’acquisto consapevoli, basate su informazioni verificabili riguardo l’origine, la qualità e la sicurezza dei prodotti. Sono stati scelti pesce e verdure perché rappresentano due categorie fondamentali per Bofrost. In particolare, le due referenze scelte sono anche due dei nostri prodotti più apprezzati fra quelli proposti “al naturale”: in un anno vendiamo circa 170mila confezioni di merluzzo da 800 grammi e oltre 250mila confezioni di cuori di carciofo, tra formato standard e mini».

Bofrost Italia ha applicato la soluzione EY OpsChain Traceability, per la tracciatura delle proprie filiere produttive, sfruttando la blockchain pubblica di Ethereum. Questa permette a ognuno degli attori della filiera di registrare le proprie informazioni, senza alcuna possibilità di alterare i dati dall’esterno. Il tutto poi viene mostrato ai consumatori in modo semplice e immediato: inquadrando, come detto, con lo smartphone il QR code sulle confezioni, o inserendo il codice sul sito, si arriva sulla pagina web che racconta tutta la storia del prodotto, dalla sua origine ai vari passaggi della catena produttiva, fino al suo arrivo nel piatto.

«La soluzione Bofrost – ha commentato Giuseppe Perrone, EY Blockchain Hub Mediterranean Leader – prima nel settore della filiera del freddo, testimonia come la tecnologia EY OpsChain Traceability con token ERC 721 su blockchain di Ethereum consenta di fornire all’azienda un modo completamente digitale di verificare l’operato dei propri fornitori, valorizzare i controlli di filiera e monitorare l’intero processo dalla materia prima alla consegna del prodotto al cliente finale, assicurandone il più alto rispetto degli standard di trasparenza e garanzia di qualità».

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