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Microsoft alle aziende: è tempo dell’Internet Of “Your” Things

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Microsoft alle aziende: è tempo dell’Internet Of “Your” Things

23 Mar 2015

di Rinaldo Marcandalli

Uno “your” con il quale Microsoft intende rimarcare che l’IoT è da concepirsi come il nuovo paradigma in cui collocare “il proprio business aziendale”, come l’oggetto stesso, virtuale, del business. Durante il recente Microsoft Symposium 2015, Tiziana Olivieri, direttore Divisione Enterprise e Partner dell’azienda illustra alcuni dei principali trend evidenziati dagli analisti e presenta tre progetti realizzati con tecnologie Microsoft.

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PESCHIERA BORROMEO (MI) – Oltre cento i Cio e Technology Manager, convenuti al Microsoft Innovation Campus per confrontarsi, durante il Microsoft Symposium 2015, sull’IoT che Tiziana Olivieri, Direttore Divisione Enterprise e Partner di Microsoft, definisce come un insieme di soluzioni, connesse su “reti di stile Internet”, che combinano sensori e tecnologie per abilitare oggetti e infrastrutture a interagire con i sistemi aziendali di monitoraggio, analisi e controllo: l’IoT come l’opportunità di far business in un mondo connesso.

Tiziana Olivieri, Direttore Divisione Enterprise e Partner, Microsoft

Olivieri mostra come l’IoT sia al vertice dello hype cycle di Gartner e sottolinea “la presenza crescente e la raggiunta maturità delle tecnologie a supporto, dalla connettività, alle piattaforme di sviluppo, agli analytics”, fondamentali per lo sviluppo delle soluzioni nel suo contesto. La top manager cita poi la survey 2014 tra 463 It e business leader, sempre di Gartner, dalla quale risulta che il 40% ritiene che l’IoT trasformerà il business nei prossimi tre anni, generando fonti di ricavo e occasioni di risparmio.
Sull’impatto atteso da queste tecnologie colpiscono due slide proiettate. La prima, di Idc, mostra che tra il 2014 e il 2018 è atteso il raddoppio del business It complessivo mondiale, da 2,29 trilioni di dollari a 4,59 trilioni di dollari in vari settori chiave, Finance, Manufacturing, Retail e Sanità, inseguiti da Trasporti, Utility e Pa. E di questa crescita l’IoT rappresenta una componente significativa. Quali si aspetta saranno i primi in Italia a cogliere l’opportunità, riusciamo a chiedere al volo a Olivieri? “Il manufacturing: viene dall’uso già estensivo di M2m in una filiera produttiva automatizzata. E le Banche, che potranno mettere a valore le informazioni statistiche estratte dal ciclo di vita dei loro clienti”.
La seconda slide è di Accenture (IoT come “growth game changer”, 1/2015) che per l’It del nostro paese vede, a partire dal 2015, un cammino quindicinale di crescita “alle condizioni attuali” da 20 a 157 miliardi di dollari, “con misure addizionali” migliorabili fino a 197 miliardi nel 2030, con un aumento del Pil dell’1,1% .
Per il mondo dell’Energy un primo frutto da cogliere, a portata di mano, è “un 1% di incremento nell’efficienza degli impianti, che in 15 anni varrebbe un risparmio di 66 miliardi”, ha affermato Olivieri che ha quindi illustrato tre progetti, il cui comune denominatore sono le tecnologie Microsoft utilizzate: il primo, Elevare il servizio clienti con l’IoT di ThyssenKrupp Elevators, che consente di passare dalla manutenzione preventiva alla predittiva e persino alla “preemptive”, in grado di eliminare possibili problemi a monte; il secondo, Energy Management System di Siemens Italia che, grazie a oggetti capaci di collegarsi spontaneamente, aggrega in tempo reale informazioni, consentendo monitoraggio e controllo fini all’interno di uno Smart Grid energetico (la rete elettrica intelligente di Enel per Expo Milano 2015 si basa su uno Smart Grid sviluppato con il supporto di Siemens Italia, quale partner strategico di Enel); e il terzo, Monitoraggio di gruppi di continuità di Aeg Power Solutions, che, a partire dall’ IoT application platform del partner Solair ha sviluppato una soluzione IoT che monitora gruppi di continuità dislocati in punti diversi e raccoglie dati quali il consumo energetico e la mancanza di energia.

Rinaldo Marcandalli
Giornalista

Consulente aziendale e giornalista. 40+ anni di esperienza nello sviluppo software, laboratorio IBM e field, nelle telecomunicazioni prima e poi nelle applicazioni e nel governo del Dipartimento It. Esperienze sul campo in settori bancario, in particolare interbancario, assicurativo e pubblica amministrazione. Da 20+ anni segue prima da consulente e poi come giornalista l’evoluzione dei processi nei settori e da 10+ anni la loro trasformazione progressiva al digitale, specializzandosi nello studio della riorganizzazione agile, digitale e smart delle Aziende.

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