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M2M e Smart Cities: la mobilità intelligente secondo Vodafone

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M2M e Smart Cities: la mobilità intelligente secondo Vodafone

15 Dic 2014

di Arianna Leonardi

Il carrier è stato tra i protagonisti dell’evento torinese Smart Mobility World 2014. Guardiamo alle priorità strategiche della società in ambito machine-to-machine e automotive, nonché sul fronte big data e Pa. Il focus è sull’offerta di soluzioni end-to-end a complemento del servizio di connettività.

In un mondo always-on, l’intelligenza digitale diventa un fattore pervasivo dell’esperienza quotidiana, trasformando radicalmente il modo di vivere e fare business: la connettivtà mobile è l’elemento critico per la realizzazione dell’intero ecosistema di smart object e nuovi servizi telematici.

Sotto i riflettori dello Smart Mobility World 2014, l’evento torinese dedicato a tutta la filiera della mobilità intelligente (3.500 accrediti tra i professionisti del settore, 152 sponsor, espositori e partner, 230 relatori e 36 convegni), la rete cellulare e wi-fi ha rappresentato uno dei punti caldi di discussione per restituire vitalità all’industria automotive (il numero di veicoli equipaggiati con terminali e sistemi di navigazione è sempre più elevato) e abilitare lo sviluppo delle città del futuro.

I carrier sono chiamati a scendere in campo. Vediamo, attraverso le dichiarazioni dei manager della società saliti sul palco del Lingotto e intervistati in esclusiva da ZeroUno, come Vodafone sta giocando la sua partita.

Marco Canesi, M2M Sales & Marketing Manager Italy & Turkey, Vodafone

Telematica di bordo, focus sull’offerta di soluzioni end-to-end

“Da tempo – spiega Marco Canesi, M2M Sales & Marketing Manager Italy & Turkey della multinazionale – siamo impegnati sul fronte del machine-to-machine: abbiamo creato una struttura organizzativa dedicata e fatto forti investimenti lato infrastrutture per offrire ai clienti il migliore livello di servizio”. L’automotive rappresenta una delle aree a maggiore valore e in deciso fermento: Vodafone offre servizi di telematica che permettono ai veicoli privati e commerciali di riferire la posizione, le informazioni di manutenzione del motore o fornire al guidatore servizi come l'assistenza remota.

“Ultimamente in Italia – sottolinea Canesi – si è ampiamente sviluppata la tematica delle applicazioni legate al mondo assicurativo. La telematica di bordo sta rivoluzionando il settore dei car maker, che spinti dallo spauracchio della compliance [la nuova regolamentazione in materia di Intelligent Transport Systems entrerà in vigore dal 2017, ndr] hanno dato il via a numerosi progetti, con focus diversi su sicurezza, infotainment, servizi di concierge”. La portata del cambiamento è evidente: “Basti pensare alle pubblicità delle automobili – fa notare Canesi -: il messaggio verte non più soltanto sulle prestazioni, ma anche sui servizi di telematica on-board”.

La forza dell’offerta Vodafone per il settore (rivolta sia ai produttori di auto sia ai fornitori di servizi telematici) oggi si basa su soluzioni end-to-end, non più solamente sul tradizionale servizio di connettività: la soluzione M2M Gestione Flotte per il monitoraggio dei veicoli (posizione, storico dei percorsi, informazioni sulla manutenzione, ore di guida e così via) rappresenta una delle punte di eccellenza della nuova proposizione. “Inoltre – sottolinea Canesi – con l’acquisizione di Cobra [azienda italiana di servizi telematici ed elettronici per i costruttori di autoveicoli, ndr] abbiamo potenziato l’offerta rivolta ai car maker, spaziando da sistemi hardware e connettività fino ai servizi end-to-end diretti agli operatori dell’after-sale e in particolare dell’insurance telematics”.

Sergio Gambacorta, Smart Cities Program Manager, Vodafone

Smart Cities e Big Data: Vodafone a supporto della Pa

Nella strategia del carrier, l’altro punto di fuoco è rappresentato dalle Smart Cities. “Nei prossimi anni – racconta Sergio Gambacorta, Smart Cities Program Manager di Vodafone – saranno tante le evoluzioni tecnologiche che trasformeranno radicalmente il modo di vivere le città e in cui la PA eroga servizi al cittadino. Dal punto di vista delle infrastrutture, il 4G rappresenta una risorsa preziosa per migliorare l’efficacia e la qualità del servizio pubblico, ma anche per abilitare nuove soluzioni a valore aggiunto. Mi riferisco, ad esempio, ai sistemi di metering (che oggi stiamo sperimentando in contesti R&D) oppure alle tecnologie Lte che possono garantire comunicazioni di sicurezza direttamente sul network mobile (mentre oggi vengono veicolate dalla rete Tetra), con un netto vantaggio di costo”.

I big data, secondo Gambacorta, rappresentano un’altra opportunità imprescindibile per gli enti pubblici e Vodafone ha già attivato diversi progetti (attualmente in fase sia di ricerca e sviluppo sia precommerciale o commerciale): “A partire dall’analisi dei dati di localizzazione provenienti dalla rete radiomobile (anonimizzati e aggregati in ottemperanza alle vigenti normative di privacy) – esemplifica il manager di Vodafone -, possiamo stimare il numero degli utenti presenti nei punti di interesse delle città, monitorare il traffico veicolare e indicare i tempi di percorrenza in molti tratti viari, calcolare il consumo energetico”.

Nei confronti della Pubblica Amministrazione, Vodafone ha un approccio consulenziale: “Ci preoccupiamo – conclude Gambacorta – di analizzare le esigenze del territorio e valorizzarne le infrastrutture offrendo all’ente benefici in termini di efficacia ed efficienza su progetti in ambiti come mobilità, sanità, scuola digitale, egovernment, smart working and living e dando la possibilità al cittadino di usufruire della città e dei servizi in maniera più semplice e innovativa”.

Arianna Leonardi

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