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Avanade in crescita: digital transformation con tecnologie Microsoft

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Avanade in crescita: digital transformation con tecnologie Microsoft

03 Nov 2014

di Riccardo Cervelli

Bilancio positivo per la branch italiana del fornitore di soluzioni e servizi nato dalla joint venture fra Accenture e il colosso di Redmond. Diversi i casi di successo realizzati nell’ultimo anno fiscale per clienti quali Aviva, Eni, Mediaset, Telecom Italia ed altri. Previste nuove assunzioni.

MILANO – Solution developer, system engineer, program manager, business analyst e profili funzionali in ambito Erp. Appartengono a queste categorie le 70 nuove persone che Avanade intende assumere in Italia nell’anno fiscale iniziato lo scorso mese di settembre. Un quantitativo che poterà a una crescita della forza lavoro del 10%, rispetto ai 700 addetti attuali. “In particolare – sottolinea Antonio Marsico, Customer Director della sede italiana del fornitore mondiale di servizi e soluzioni It – risultano preziose le professionalità in grado di analizzare business e funzioni. Sempre di più le discussioni con i clienti partono dai bisogni di business. Le soluzioni tecnologiche arrivano in seconda battuta”.

Antonio Marsico, Customer Director, Avanade Italia

Avanade nasce nel 2000 come joint-venture fra Accenture (80%) e Microsoft (20%). Il modello di business è quello di partner per entrambi i soci. A livello mondiale Avanade ha concluso il Fy 2014 festeggiando il raggiungimento dei due miliardi di dollari di vendite con una crescita media annua del 20%. In Italia l’ultimo esercizio si è chiuso con un aumento, rispetto a quello precedente, del 17% delle revenue. Nell’anno fiscale appena concluso, Avanade Italia ha potuto vantare la realizzazione di progetti di successo per aziende quali Telecom Italia, Mediaset, Eni e le assicurazioni Aviva, iniziative nelle quali hanno giocato un ruolo da protagoniste le tecnologie di Microsoft negli ambiti collaboration, Erp (in particolare Dynamics Ax), application development, data & analitics, Crm (Dynamics Crm), managed service e infrastrutture.

“Siamo il più importante partner italiano di Microsoft – dichiara Marsico – e abbiamo un accesso privilegiato alle sue tecnologie. Il nostro go-to-market ci vede invece agire in sinergia con Accenture con una strategia ‘dual brand’: alcune volte l’ingaggio con il cliente avviene tramite Accenture; in altri casi vendiamo direttamente i nostri servizi. Negli ultimi anni il nostro business diretto in Italia cresce mediamente fra il 20 e il 30%”.

L’area sulla quale Avanade Italia ha puntato maggiormente nel Fy 2014 è stata quella dei servizi gestiti. “Quest’anno manterremo lo stesso impegno, ma ci concentreremo ancora di più su cloud e digital customer”. E i casi utente già non mancano. Per Aviva, per esempio, è stata creata una soluzione che consente al cliente finale di gestire dal proprio smartphone tutto quello che segue la compilazione del Cid in caso di incidente. Interessanti anche le soluzioni per migliorare la “customer experience” degli utenti della piattaforma Cubovision di Telecom Italia o di chi fruisce dei contenuti Mediaset Premium attraverso la console Xbox 360.

Per quanto riguarda il cloud, infine, Avanade crede fermamente nel modello ibrido e propone modelli di integrazione fra infrastrutture on premise (basate, per esempio, di Windows Server 2003) e il cloud pubblico Microsoft Azure.

Riccardo Cervelli
Giornalista

57 anni, giornalista freelance divulgatore tecnico-scientifico, nell’ambito dell’Ict tratta soprattutto di temi legati alle infrastrutture (server, storage, networking), ai sistemi operativi commerciali e open source, alla cybersecurity e alla Unified Communications and Collaboration e all’Internet of Things.

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