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Touch Analytics: intelligence mobile per Microsoft

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Touch Analytics: intelligence mobile per Microsoft

15 Set 2014

di Giampiero Carli Ballola

La soluzione sviluppata da Avanade permette di visualizzare e graficizzare elaborazioni analitiche svolte in ambienti di back-end Microsoft su tutti gli smartphone e tablet sul mercato. Con funzionalità di livello enterprise e possibilità di analisi dei big data. Un’offerta che nasce come servizio cloud full-managed ma che si può anche implementare in house

Nata nel 2000 da una joint venture fra Accenture e Microsoft, Avanade è una società internazionale con una forte presenza in Italia che fornisce servizi gestiti e soluzioni It basate su tecnologie Microsoft. Lo scorso giugno ha lanciato Touch Analytics, un’applicazione per l’analisi dei dati su dispositivi mobili disponibile su diversi app store e, ad oggi, l’unica di questo genere a poter funzionare su tutte le piattaforme sul mercato: iPad, iPhone, Android, Windows Phone e Windows 8.

Roberto Chinelli, Senior Director Data & Analytics di Avanade Italia

L’applicazione è dotata di notevoli funzionalità: permette di creare presentazioni di ottimo livello visuale e informativo, con grafici relativi a KPI e previsioni e verifiche dei risultati a fronte degli obiettivi. Si possono formare gruppi di lavoro con varie possibilità d’interazione (per modificare dati o per commentare analisi) in funzione dei livelli d’accesso assegnati. Si possono condividere le query e visualizzarne i risultati in tempo reale in ogni momento e in ogni luogo. Infine, va ricordato che Touch Analytics fa parte di un vasto portafoglio di soluzioni di analisi, reporting e controllo della qualità dei dati (anche per specifici settori d’industria) che Avanade offre e gestisce nel mondo con deployment on-premise, cloud SaaS o ibrido. Abbiamo quindi voluto sentire Roberto Chinelli, Senior Director Data & Analytics di Avanade Italia, per sapere i motivi per cui la soluzione è stata sviluppata e quale sia il modello d’uso che la società intende applicare.

“L’esigenza di una piattaforma analitica su dispositivi mobili era strategica per coprire, a fronte di una richiesta molto sentita, un gap nell’offerta di soluzioni d’intelligence di Microsoft solo in parte coperto da Power BI (un tool-set per visualizzare dati con Excel – ndr). Con Touch Analytics diamo una soluzione che nel back-end è fortemente integrata in un ambiente Microsoft ma che eroga i servizi su diverse piattaforme mobili. Il nostro intento – prosegue Chinelli – è quello di fornire la piattaforma di analisi come un servizio completamente gestito, fruibile in base all’uso con canoni annuali calcolati sugli utenti abilitati, in modo da esternalizzare le analytics e trasformare l’investimento in costo operativo. Ma per quei clienti che, sebbene i dati restino sui loro sistemi, hanno restrizioni sull’uso del cloud e vogliono avere l’intero controllo del processo, Touch Analytics viene fornita come soluzione on-premise”.

Touch Analytics offre tool di sviluppo per personalizzare le applicazioni di analisi, abbiamo chiesto? “Sì. La piattaforma si compone di tre ‘oggetti’, una componente server e due componenti client che risiedono sul dispositivo, una di sola visualizzazione, multipiattaforma, e una per il disegno delle dashboard, su Windows 8. Questa può essere usata anche da un utente non particolarmente esperto, con il mouse o, volendo, anche in touchscreen, con le dita”.

E quali sono i database supportati dalla componente server, specie riguardo i big data?

“I dati possono essere estratti da un banale foglio Excel, che si può usare anche off-line, oppure da un database Sql, quindi relazionale, o ancora da uno share-point, nel qual caso si accede a una lista in connessione Odbc (Open DataBase Connectivity standard – ndr). Per quanto riguarda i big data, non c’è un connettore diretto con Hadoop ma vi si può accedere tramite PolyBase, lo strumento Microsoft che integra Hadoop in Sql, o con altri connettori. Sono cose abbastanza semplici e noi, come systems integrator, realizziamo per l’utente il layer d’integrazione di cui può aver bisogno”.

Giampiero Carli Ballola
Giornalista

Giampiero Carli-Ballola, nato nel 1942 e giornalista specialista in tecnologia, collabora con ZeroUno dal 1988. Segue i processi di digitalizzazione del business con particolare attenzione ai data center e alle architetture infrastrutturali, alle applicazioni big data e analitiche, alle soluzioni per l’automazione delle industrie e ai sistemi di sicurezza.

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