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Fastweb punta al data center di eccellenza

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Fastweb punta al data center di eccellenza

10 Lug 2014

di Arianna Leonardi

Stanziati 25 milioni di euro per la costruzione di due Ced, uno nei pressi di Roma e l’altro a Milano, che ha ottenuto il più alto grado di certificazione dell’Uptime Institute, il TierIV. Le nuove infrastrutture, dedicate ai clienti enterprise, serviranno a ospitare i servizi Ict e cloud.

Essere i primi nell’offerta di infrastrutture e servizi di eccellenza: è l’obiettivo che si pone Fastweb. Obiettivo ambizioso, per perseguire il quale l’azienda ha investito 25 milioni di euro per la realizzazione di due nuovi data center – a Milano e nei pressi di Roma -, che serviranno a ospitare i servizi Ict e cloud diretti al mercato enterprise. L’infrastruttura lombarda in corso di realizzazione avanzata, ha ottenuto il grado più alto di certificazione dall’Uptime Institute, il Tier IV (disponibilità del 99.99%; ridondanza a livello di circuiti elettrici, raffreddamento e rete; nessuna interruzione dei server a fronte di incidenti tecnici).

“Nel contatto quotidiano con i clienti – spiega Marco Pennarola, Responsabile Marketing Enterprise di Fastweb -, abbiamo riscontrato l'esigenza di avere un'infrastruttura It altamente performante e fault tolerant, che si scontra con i vincoli di budget e la mancanza di competenze interne. Si evidenzia la necessità quindi di esternalizzare il data center, per non dovere affrontare investimenti di ampia portata in ambiti [l’infrastruttura tecnologica appunto, ndr] che per l'azienda non sono core”.

Marco Pennarola, Responsabile Marketing Enterprise di Fastweb

Da qui l’obiettivo, per l’operatore Tlc, di offrire il massimo delle prestazioni, con la garanzia di strutture locate nel nostro Paese e quindi compliant alle normative nazionali e Ue in materia di privacy e sicurezza: “Come quindici anni fa abbiamo implementato, unici in Italia e tra i primi in Europa, una rete full Ip – prosegue il manager -, analogamente vogliamo essere tra i pochi nel panorama internazionale a fornire un data center di livello Tier IV  (ne esistono soltanto una cinquantina in tutto il mondo). I data center in costruzione sono tra i primi 6 della classifica globale per efficienza, non solo in termini di consumi energetici, riduzione degli spazi, raffreddamento ed emissioni di CO2, ma anche rispetto alla capacità di ripartire dinamicamente i workflow sulle macchine”.

Nel segmento di clientela enterprise, Fastweb detiene attualmente una quota di mercato del 23%, risultante da un market share pari al 28% per i servizi core Tlc (voce e dati) e prossimo al 15% in ambito Vas/Ict (value added services/Ict). “Stiamo crescendo su entrambi i fronti – assicura Pennarola -, con una forbice tra le due componenti che in prospettiva andrà a ridursi, ma oggi giustificata dal fatto che sui servizi tradizionali siamo presenti da più tempo”.

Secondo il Responsabile Marketing Enterprise, il cloud rappresenta un campo particolarmente promettente. “Analizzando il traffico Ip dei data center, notiamo una forte crescita di quello dedicato al cloud. In Italia è partito un volano positivo verso la nuvola, trainato dall'impegno degli operatori Tlc e dall'esempio delle grandi aziende che per prime hanno approcciato il nuovo modello”. Un trend destinato a coinvolgere sempre più anche le Pmi (vedi articolo: "Cloud in Italia: il 2014 è l’anno dell’azione”). La cloud transformation, insomma, è un percorso incrementale, in cui Fastweb crede e per la quale dispiega le sue forze migliori: “Oltre a mettere a disposizione dei clienti un Competence Center qualificato su tutte le nostre aree di attività, abbiamo un team di pre-sales specializzato che, affiancando il canale indiretto, offre consulenza di tipo progettuale su iniziative di medio-grande portata”.

Arianna Leonardi

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