La HPE snellita dalla cessione di alcune attività non più per lei core business, come le attività cedute lo scorso anno a Micro Focus, nell’ambito soprattutto dello sviluppo software, corre lanciata verso il mondo delle infrastrutture per l’hybrid cloud computing, l’Internet of Things (IoT) e il memory-driven computing. “Oggi – spiega Stefano Venturi, President & CEO Hewlett Packard Enterprise Italy – Vice President Hewlett Packard Enterprise Inc. – ci dedichiamo a sviluppare e a offrire ai partner e ai clienti le tecnologie che permettono di affrontare al meglio, senza spendere patrimoni, il nuovo mondo dell’IT, caratterizzato soprattutto da una crescente mole di dati da analizzare e sfruttare. Questo non significa – puntualizza il top manager nel corso di un recente incontro con la stampa per commentare alcune delle novità emerse a giugno all’evento “Discover” di Las Vegas – che abbiamo deciso di disdegnare il mercato dei server”.
Who's Who
Stefano Venturi

La nuova HPE, come abbiamo visto negli ultimi anni, si focalizza sulle tecnologie hardware, software e sui servizi che supportano progetti ambiziosi e mission-critical, come dimostra il caso di Eni, che utilizza tecnologie HPE in HPC4, il più grande supercomputer privato del mondo, o quello dell’Ecole Polytechnique Fédérale de Lausanne (EPFL), che ha scelto un supercomputer HPE per il progetto “Blue Brain”, dedicato allo studio sul cervello.




















Partecipa alla community