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Così NetApp ha contribuito alla digitalizzazione di Italgas

L’adozione di Azure NetApp Files ha risposto all’esigenza di assicurare la flessibilità e la scalabilità di una soluzione di cloud storage con la garanzia di prestazioni che i workload Oracle richiedono

07 Set 2021

di Redazione

NetApp e Microsoft hanno supportato Italgas (distributore di gas in Italia) nella totale migrazione dei propri sistemi in cloud. Alcuni workload richiedevano maggiori performance rispetto a quanto offerto dai servizi cloud standard e da subito si è evidenziata la necessità di un migliore controllo dei costi generati. Il progetto dal titolo Il Cloud di Italgas è più flessibile con Azure NetApp Files (risultato finalista ai Digital360 Awards 2021 per la categoria Cloud Computing) ha risposto a questo bisogno e ha consistito nell’adozione di Azure NetApp Files, appunto, per garantire la flessibilità e la scalabilità di una soluzione di cloud storage con la garanzia delle prestazioni che i workload Oracle richiedono.

Il percorso di trasformazione digitale di Italgas

Per Italgas le attività di innovazione e di sviluppo tecnologico hanno come obiettivo il miglioramento degli standard di qualità e di sicurezza del servizio, la riduzione degli effetti ambientali delle attività di distribuzione e l’aumento dell’efficienza complessiva del sistema distributivo.

Italgas è stato uno dei primi operatori a utilizzare in modo diffuso i sensori e a integrarli nel sistema di monitoraggio della rete di distribuzione. Oggi attraverso un iPad il personale di Italgas è in grado di monitorare lo stato degli impianti e comunicare con la sede e ricevere istruzioni per la manutenzione degli impianti.

Grazie alla propria digital factory Italgas utilizza i dati per innovare i propri servizi. Con il diffondersi delle soluzioni IoT e l’esplosione della mole di dati e della varietà dei servizi, Italgas aveva bisogno di rivoluzionare il proprio modo di gestire i dati.

Come primo passo della trasformazione digitale ha deciso di spostare la totalità dei sistemi sul public cloud per semplificare la gestione dell’infrastruttura e liberare capitale e risorse da investire in innovazione.

Il passaggio al cloud è stato un primo momento chiave nel supportare la digitalizzazione e accelerare verso l’automazione del datacenter, un passaggio che ha permesso di evitare un upgrade del datacenter fisico.

Tuttavia alcuni workload, in particolare, richiedevano maggiori performance rispetto a quanto offerto dai servizi cloud standard e da subito si è evidenziata la necessità di un migliore controllo dei costi relativi i volumi storage in cloud adattandoli in modo granulare alle necessità quotidiane. L’azienda voleva anche tenere sotto controllo l’esplosione del dato.

La soluzione tecnologica realizzata da NetApp e Microsoft

NetApp e Microsoft hanno supportato Italgas nell’indirizzare le problematiche relative alla migrazione. Si è proceduto con la migrazione graduale dei database, osservando un’accelerazione della curva di apprendimento significativa.

Dopo un primo approfondito laboratorio, la migrazione del secondo ambiente ha richiesto meno di 2 settimane. La caratteristica di Azure NetApp Files è la possibilità di adattare spazio e performance in modo estremamente semplice. Una volta adottata costituisce per l’IT un game changer, in quanto permette di adattare rapidamente gli ambienti a qualsiasi nuovo progetto tenendo sotto controllo i costi.

Ad oggi ItalGas gestisce oltre 370 TB di dati su Azure NetApp Files in ambienti di e sviluppo, pre produzione e produzione per applicazioni SAP, applicazioni di cartografia e varie applicazioni custom.

I benefici ottenuti

I vantaggi portati dalla soluzione in termini di flessibilità sono stati molteplici. Eccone alcuni esempi: in primo luogo oggi è possibile ridimensionare i volumi in modo rapido e senza interruzione di servizio ed effettuare la clonazione e il backup dei database in pochi secondi.

ItalGas ha sviluppato un layer di automazione basato su Ansible e Jenkins che permette all’IT di fare deploy rapido e shaping dei volumi storage e fare snapshot e cloni dei volumi (da utilizzare anche per problem determination) senza alcun impatto sulle performance. Questo ha ridotto enormemente le operations per i sistemisti nel ciclo di app refresh passando da 12- 15 giorni di operations a poche ore.

Un ulteriore importante vantaggio in termini operativi e di costi è dato dalle caratteristiche intrinseche di data management della soluzione adottata, a partire dal ridottissimo spazio tampone necessario a gestire copie e cloni e dei tempi praticamente azzerati per il data transfer.

Infine, un altro importante vantaggio è quello di realizzare per alcune applicazioni di business la promessa dell’on demand: sempre grazie all’automazione implementata è possibile ogni sera alle 18:01 ridurre i volumi e le prestazioni richieste per tutta la notte e riattivarle alle 9:00 quando sono necessarie, gestendo il billing in modo molto granulare e facendo leva sulla fatturazione con granularità oraria offerta dal servizio Azure Netapp Files.

In sintesi, tutto quanto descritto ha permesso di ottenere questi benefici: garantire adeguate prestazioni in ogni momento in base alle richieste applicative con miglioramenti sensibili rispetto ai servizi cloud standard o anche on-premise; ridurre l’oversizing tipico delle soluzioni di cloud storage, ottenendo una reale governance dei costi; evitare di adattare le applicazioni, quindi un vero lift and shift in cloud; minimizzare le operations per backup e movimentazione del dato; accelerare sensibilmente i tempi di application refresh; automatizzare il volume shaping adattando le prestazioni e i costi di servizio più volte in una sola giornata.

L’adozione della soluzione permette, infine, a Italgas di tracciare una chiara roadmap per l’infrastruttura storage anche per supportare importanti evoluzioni quali, per esempio, il replatforming applicativo verso una logica a microservizi e la migrazione degli ambienti SAP di produzione.

R

Redazione

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