A Universe 2021 Micro Focus spiega come gestire e, al contempo, trasformare l’IT | ZeroUno

A Universe 2021 Micro Focus spiega come gestire e, al contempo, trasformare l’IT

pittogramma Zerouno

Attualità

A Universe 2021 Micro Focus spiega come gestire e, al contempo, trasformare l’IT

Nell’evento digitale il paradigma “run & transform” al centro della visione tecnologica e di business, per aiutare le aziende nel proprio percorso di modernizzazione e innovazione dell’IT, agendo in quattro settori principali: accelerazione della application delivery, riduzione della complessità, rafforzamento della cyber-resilienza, più potenza e intelligence nell’analisi dei dati

30 Mar 2021

di Giorgio Fusari

La pandemia da Covid-19 ha rappresentato per tutti un perfetto esempio di scenario di crisi in cui occorre saper trovare un equilibrio, e mediare tra sicurezza, rischi e agilità, non solo per rimanere competitivi, ma, per garantire la sopravvivenza aziendale di molti settori: Stephen Murdoch, chief executive officer di Micro Focus, sottolinea il concetto aprendo con il proprio keynote l’evento digitale Micro Focus Universe 2021, svoltosi la scorsa settimana.

Murdoch ricorda un sondaggio globale condotto su 800 dirigenti aziendali nel mondo, pubblicato dalla società di consulenza McKinsey, secondo cui l’85% delle organizzazioni ha accelerato la digitalizzazione, come conseguenza della pandemia: “Noi abbiamo oltre 40 mila clienti nel mondo, negli ultimi dodici mesi ne abbiamo supportati molti nei loro programmi di digital transformation, e tutti condividevano la stessa esigenza fondamentale, quella di trovare un equilibrio tra la gestione dell’IT e, al tempo stesso, la necessità di trasformarla”.

Stephen Murdoch
Stephen Murdoch, CEO di Micro Focus, illustra le quattro aree di trasformazione dell’IT – Micro Focus Universe 2021

Supporto per le aziende in quattro aree chiave

Murdoch illustra l’approccio che Micro Focus applica per supportare le aziende nel realizzare la loro trasformazione digitale. “Ci focalizziamo su quattro punti chiave. Il primo è accelerare la fornitura delle applicazioni. Molte aziende oggi sono ‘software companies’, stanno accelerando le proprie strategie digitali, passando a metodi di sviluppo come quello Agile, e riprioritizzando gli investimenti in tecnologia. Noi le aiutiamo ad accelerare la application delivery, e, in questo, l’intelligenza artificiale gioca un ruolo critico: in una recente survey, l’88% dei rispondenti interpellati nel World Quality Report 2020-21 ha riportato che l’intelligenza artificiale è l’area di crescita più forte tra le proprie attività di test. Da questo punto di vista, la nostra soluzione fornisce funzionalità AI complete, dal machine learning alla computer vision, con l’obiettivo di aiutare le organizzazioni a minimizzare la creazione dei test, e a incrementarne la copertura”.

WHITEPAPER
Le Application Programming Interface e il loro ruolo nella API Economy. La guida
Software
Application Lifecycle Management
Stephen Murdoch, CEO di Micro Focus, illustra il posizionamento di Micro Focus nella strategia ‘run & transform’ – Micro Focus Universe 2021

Ridurre la complessità: la piattaforma OPTIC

Il secondo punto è semplificare la trasformazione dell’IT. “L’infrastruttura che supporta le aziende oggi è ibrida, e probabilmente lo sarà a lungo nel futuro – aggiunge Murdoch -. La complessità di gestione degli esistenti ed emergenti servizi digitali negli ambienti ibridi è davvero significativa, e può diventare una limitazione materiale nell’abilità di agire con agilità e flessibilità”.

Un’area, questa, in cui il portafoglio tecnologico di Micro Focus include funzionalità per unificare la user experience, e monitorare e rimuovere questa complessità, e dove, proprio in occasione di Universe 2021, è stata annunciata l’introduzione di OPTIC (Operations Platform for Transformation, Intelligence and Cloud). Quest’ultima, dichiara la società, è una nuova piattaforma IT che, in virtù della propria intelligenza embedded, semplifica la complessità di trasformazione dell’IT per rispondere alle dinamiche di business. Tra le funzioni chiave di OPTIC, l’automazione dei processi unificata; la scoperta e mappatura della topologia degli ambienti on-premise e cloud; la singola interfaccia di gestione; le varie opzioni di deployment (cloud, container, on-premise, as-a-service), e il licensing flessibile, con fruibilità on-demand delle funzionalità, senza costi imprevisti.

-I cinque elementi chiave del programma Inspire – Micro Focus Universe 2021

“Inoltre, aggiunge Murdoch, modernizzare le piattaforme esistenti, traendo più valore dagli attuali investimenti, è fondamentale per semplificare”. Qui, spiega il Ceo, l’innovazione fornita, ad esempio per gli utenti mainframe, attraverso il supporto per Kubernetes e Docker, permette d’implementare le applicazioni mainframe-based in ambienti ibridi, con i requisiti di scalabilità, resilienza, prestazioni, richiesti. Ancora, i tool di analisi delle applicazioni forniscono opzioni di refactoring, per scomporre quelle che, spesso, sono applicazioni monolitiche in microservizi riutilizzabili, e favorire la migrazione verso architetture cloud-native, e il riadattamento della logica di business core, per creare rapidamente nuove esperienze digitali. A tal proposito, Murdoch ricordo il recente accordo di collaborazione strategica con AWS, focalizzata su quest’area di supporto.

Il motore d’innovazione di Micro Focus – Micro Focus Universe 2021

Il terzo aspetto è rafforzare la cyber-resilienza, un’area chiave per il futuro, in cui automazione, AI, ML, risultano essenziali, in uno scenario delle minacce che continua ad evolvere, per espandere la capacità di reazione, identificare i falsi positivi, ed assicurare che le risorse siano dirette a risolvere i problemi realmente critici. Qui l’obiettivo di Micro Focus è fornire funzionalità complete, concentrate su protezione di identità, applicazioni, dati, e in grado di rispondere con la necessaria velocità e scalabilità. Infine, il quarto punto è analizzare i dati in tempo per agire, sfruttando strumenti analitici e machine learning (ML) per trasformare grandi volumi di dati in insight precisi, utili e automatizzati, per migliorare il business.

Far leva su un potente motore d’innovazione

In tema d’innovazione, spiega durante il media briefing internazionale Gonzalo Usandizaga, presidente Vendite per la regione Emea (Europa, Medio Oriente, Africa) e America Latina, Micro Focus può contare su un portafoglio software tra i più estesi al mondo, con un grande numero di brevetti. “Abbiamo sviluppato una significativa quantità di proprietà intellettuale, e manteniamo una lunga storia d’innovazione. Negli ultimi 24 mesi, abbiamo rilasciato più di mille prodotti, e la ragione per cui siamo in grado d’innovare con questo ritmo è che quasi la metà dei nostri dipendenti è dedicata al settore R&D”. Sempre in tema d’innovazione, Usandizaga ricorda anche il valore dell’esteso ecosistema globale di 7.500 partner, in grado di rispondere alle sfide che le imprese incontrano nel loro viaggio di trasformazione, a cui poi si aggiungono le alleanze con i principali service provider e la rete di servizi professionali, consulenti e system integrator.

Micro Focus ha realizzato un articolato ecosistema di servizi – Micro Focus Universe 2021
Gonzalo Usandizaga
Gonzalo Usandizaga, President of Sales International (EMEA & LATAM) Region

Modello ‘zero-trust’ per la sicurezza

Sul tema della cyber-resilienza, Roman Schubiger, vicepresidente di CyberRes International, una linea di business di Micro Focus, evidenzia alcuni macrotrend, primo fra tutti la diffusione del cloud. “Nella nuova realtà, è chiaro che il cloud è qui per restare; piattaforme come Zoom e Teams sono un buon esempio di come il cloud sia diventato parte essenziale della nostra vita, e continuerà ad esserlo, anche dopo la pandemia”.

Tra gli altri fenomeni in crescita, Schubigher ricorda l’aumento dello sviluppo di app, l’espansione del lavoro in modalità remota (smart working), e l’impatto degli attacchi, che stanno diventando sempre più devastanti e pervasivi, non riguardando più soltano le grandi corporation. Per le imprese, dunque, la sfida è saper conciliare la necessità di rispondere ai cambiamenti nelle modalità di lavoro con l’esigenza di gestire i nuovi rischi che tali cambiamenti comportano, ad esempio verificando e autenticando gli accessi di utenti e dispositivi alla rete aziendale, stabilendo policy, e mantenendo la conformità con regolamenti di protezione dei dati come GDPR.

Roman Schubiger
Roman Schubiger, VP CyberRes International

Di fronte a tutto ciò, illustra Schubigher, l’approccio di Micro Focus per raggiungere la cyber-resilienza parte, innanzitutto, dall’implementazione di un modello ‘zero-trust’ in grado di gestire le identità a livello end-to-end, per utenti e dispositivi. Il secondo elemento è realizzare una ‘privacy-by desing’, con l’abilità di scoprire, classificare, proteggere dati strutturati e non strutturati. Il terzo passo è poi l’adozione di una strategia DevSecOps, capace di scoprire le vulnerabilità fin dall’inizio del ciclo di sviluppo software (SDLC), comprese quelle del software open source. Allo stesso tempo, conclude Schubiger, occorre integrare funzionalità di “advanced threat detection and response” combinate con machine learning applicato su tutti gli elementi strategici.

L’approccio per raggiungere la cyber-resilienza parte da un modello ‘zero-trust’ – Micro Focus Universe 2021

Sempre nel contesto della cyber-sicurezza e di fornire alle imprese una protezione centrata sui dati, Micro Focus ha anche annunciato la collaborazione con la società Snowflake, per l’integrazione della soluzione Micro Focus Voltage SecureData nella piattaforma di quest’ultima. Tale integrazione, dichiara Micro Focus, consente ai clienti Voltage di spostare in maniera fluida e sicura i workload sulla piattaforma di Snowflake, senza il rischio di compromettere dati aziendali sensibili.

Giorgio Fusari

Giornalista

Nel settore giornalistico dal 1989, Giorgio Fusari negli anni ha collaborato per numerose pubblicazioni nel panorama tecnologico e ICT italiano, tra cui la rivista NetworkWorld Italia (gruppo IDG); il settimanale di tecnologia @alfa, del quotidiano Il Sole 24 Ore, la testata Linea EDP. Dal 2012 collabora con il gruppo Digital360 e in particolare con ZeroUno. Tra le aree di maggior specializzazione di Giorgio, il crescente universo dei servizi cloud, il networking, le tecnologie di cybersecurity.

Articolo 1 di 5