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Workplace optimization: l’efficienza passa anche dal risparmio energetico

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Workplace optimization: l’efficienza passa anche dal risparmio energetico

11 Ott 2011

di Nicoletta Boldrini

L’interesse delle aziende verso le tematiche legate al green IT è cresciuto sensibilmente negli ultimi anni, coinvolgendo le scelte strategiche dei dipartimenti it non solo a livello di data center. Benché la focalizzazione maggiore, nell’ultimo triennio, riguardi soprattutto iniziative di efficienza energetica, le aziende mostrano un discreto interesse verso l’ottimizzazione dell’IT distribuito mentre le strategie di workplace management diventano sempre più strumento abilitante delle priorità aziendali sia dirette a una maggiore efficacia sia al recupero di efficienza. Quest’ultima, raggiungibile anche attraverso riduzioni di costi e scelte “green oriented”

La tematica dell’impatto ambientale delle dotazioni It aziendali ha ormai una indiscutibile importanza ed è tutt’altro che una moda. A confermarlo, le risposte date dalle aziende del panel di una recente web survey di ZeroUno dedicata al tema del “Workplace Management”.
La ricerca fotografa lo scenario all’interno del quale le aziende italiane si stanno muovendo per garantire una gestione efficace della postazione di lavoro e l’ottimizzazione delle soluzioni esistenti.
Realizzata da novembre 2010 a gennaio 2011 su un panel composto da 64 aziende attive prevalentemente nei settori Industria e Servizi, la survey rileva come una gestione ottimizzata delle postazioni di lavoro sia oggi considerata dall’It uno strumento fondamentale sia in ottica di innovazione sia in termini di recupero di produttività e di efficienza. Le aziende mostrano infatti una sensibilità crescente verso questa tematica e una buona propensione ad avviare iniziative di green It.

Green IT: cresce la sensibilità e l'impegno
Un aspetto importante che emerge dalla rilevazione è dato dal fatto che, nonostante di green se ne parli meno di un po’ di tempo fa, una consistente percentuale di aziende che ha già intrapreso azioni di riduzione dell’impatto ambientale delle dotazioni It prevede di continuare a investirvi. Questo risultato non sorprende alla luce del fatto che in un contesto come l’attuale, in cui la sensibilità del mercato verso tematiche green è in crescita, l’avvio di politiche di green It contribuisce a migliorare l’immagine di un’azienda e anche il suo posizionamento sul mercato, con possibile risvolto positivo in termini di revenue.
Altro aspetto assolutamente positivo è rappresentato dal forte interesse verso questo tema anche da parte di realtà che non hanno ancora definito alcun piano né realizzato iniziative singole e sporadiche in questo ambito.
In linea generale, si nota comunque come l’importanza attribuita a iniziative di green It cresce al crescere delle dimensioni aziendali: le grandi realtà, che peraltro sono quelle con maggiori disponibilità economiche, sono infatti quelle che più vi hanno investito e continueranno a farlo.
Va poi evidenziato che l’indagine rileva come siano proprio le aziende che presentano una divisione di workplace management a mostrarsi maggiormente attive nella realizzazione di progetti di green It in quest’ambito, seppur stia crescendo la sensibilità verso questo tema anche nelle realtà meno strutturate e organizzate. Una percentuale rilevante di aziende che non dispongono di divisioni di workplace management (35,7%), infatti, si dichiara interessata alle tematiche ambientali e a considerare i possibili impatti negativi della tecnologia sull’ambiente.

Consumi energetivi e attività di stampa sotto il controllo "green"
Per quanto riguarda le iniziative green già avviate, gli ambiti di applicazione più frequenti sono rappresentati dal controllo dei consumi energetici (73,3% del panel), ambito da cui generalmente partono tutte le iniziative di questo tipo e che comunque è sempre considerato, dalla gestione dei cicli di vita delle postazioni nel senso di un loro progressivo allungamento e dall’ottimizzazione delle attività di stampa.
Sono le medie e grandi realtà, coerentemente con i risultati generali dell’inchiesta, a mostrarsi maggiormente sensibili a tutti i possibili ambiti di applicazione del green It.
Le piccole aziende, invece, sono focalizzate prevalentemente su progetti di monitoraggio dei consumi energetici e delle attività di stampa, ossia sulle attività più tradizionali, meno pronte ad intraprendere iniziative più innovative di gestione dei cicli di vita delle postazioni di lavoro (figura 1).


Figura 1 –  Ambiti di applicazione delle attività green già avviate
(cliccare sull'immagine per visualizzarla correttamente)

Andando brevemente nel dettaglio degli ambiti di applicazione di green It già analizzati, l’attenzione delle aziende, ad oggi e in previsione, è su interventi quali il controllo di toner e materiali consumabili, il monitoraggio dei cicli di vita di Pc, stampanti e altri dispositivi, l’identificazione e ottimizzazione dei profili di consumo in funzione dell’effettivo uso dei Pc. Si tratta di interventi in gran parte già avviati ma su cui si continuerà ancora ad investire (figura 2).


Figura 2 –  Altre iniziative di riduzione dell'impatto tecnologico delle dotazioni IT avviate e previste
(cliccare sull'immagine per visualizzarla correttamente)

La conferma delle aree di maggior interesse e quelle su cui si stanno indirizzando la maggior parte delle azioni viene dall’indicazione degli obiettivi legati alle iniziative di green It che riguardano la riduzione dei consumi energetici e la riduzione dell’impatto ecologico dei sistemi informativi aziendali, indicati rispettivamente dal 67,2% e 60,9% dei rispondenti.
A questi, in seconda battuta, si aggiungono benefici derivanti dalla riduzione della produzione di scarti informatici e dalla riduzione dei costi di stampa.
Come per gli altri ambiti analizzati, anche nel caso di politiche di green It, le aziende di maggiori dimensioni sono quelle che presentano una maggiore sensibilità e sono anche più in grado di quantificare i benefici previsti in termini economici.

Nicoletta Boldrini

Giornalista

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