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Future Health Study 2016, in Italia crescono i pazienti digitali

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Future Health Study 2016, in Italia crescono i pazienti digitali

Secondo una recente ricerca commissionata da Philips, gli italiani sono sempre più coinvolti nelle questioni riguardanti la propria salute in risposta a un sistema non sempre in grado di gestire la comunicazione con i pazienti

10 Nov 2016

di Alessandra Zamarra

Il traguardo a cui gli italiani ambiscono è quello della sanità integrata. Un’esigenza che emerge chiaramente dai risultati dalla ricerca internazionale Future Health Study 2016 che Philips ha realizzato dando vita a un approfondito spaccato sulle abitudini e le necessità dei cittadini del nostro Paese rispetto al proprio stato di salute e alle opportunità che la trasformazione digitale offre in ambito sanitario.

Di questo servizio fa parte anche il seguente articolo:
LA VISION  – Connected care, gli italiani sono pronti?
Figura 1 – Internet e sanità, quanto funziona l'informazione web fai-da-te? – Fonte: Future Health Study 2016, Philips

“La necessità di garantire un migliore accesso alle cure e contribuire alla creazione di nuovi modelli collaborativi di salute è per noi di Philips un obiettivo importante – ha esordito Andrea Cattani, Head of Brand Communication & Digital, nell’introdurre i risultati dello studio – soprattutto in una nazione come l’Italia, tra i paesi ‘più vecchi’ al mondo e quindi con importanti richieste di assistenza medica”.

Il coinvolgimento di oltre 2.200 persone, tra i 18 e gli 80 anni di età, che nei tre mesi precedenti la realizzazione dell’indagine sono ricorsi a un professionista sanitario, ha fotografato una popolazione attenta al proprio stato di salute e pronta a ricorrere ai sistemi digitali per migliorare l’accesso alle cure.

Alla ricerca di conferme

Figura 2 – Rete e connettività per una comunicazione più efficiente  – Fonte: Future Health Study 2016, Philips

Il 58% degli intervistati mostra una percezione positiva del proprio stato di salute, ma gli italiani, soprattutto i più giovani, cercano maggiori rassicurazioni. Il 45% del campione, inoltre, possiede almeno un dispositivo di monitoraggio della salute, dato che mostra una chiara volontà di prendersi cura di sé in modo attivo. In media vengono effettuate 5 visite mediche all’anno (con studi medici frequentati più da donne che da uomini).

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Sanità

Le principali insoddisfazioni riguardano l’assenza di una rete informativa integrata, che impone alle persone di dover spesso ripetere le stesse informazioni al personale sanitario, e i tempi di attesa per riuscire a effettuare una visita, che vengono considerati troppo elevati.

Figura 3 – Sanità integrata e Connected Care – Fonte: Future Health Study 2016, Philips

E se i pazienti italiani sono pronti a fare la loro parte, burocrazia ed eccesso di regolamentazione sono visti come i potenziali ostacoli alla trasformazione.

Il ruolo di Internet nella gestione della salute

L’indagine evidenzia un utilizzo di Internet molto frequente per la ricerca di informazioni di carattere medico: l’85% dei pazienti intervistati cerca sul Web le risposte a una domanda di carattere medico e il 55% legge le recensioni presenti sui professionisti sanitario prima di consultarli.

Figura 4 – I cittadini sono pronti per la Connected Care? – Fonte: Future Health Study 2016, Philips

Elevata è anche la richiesta di un’interazione online con i medici che, grazie a dispositivi di monitoraggio connessi che potrebbero accelerare la transizione a un sistema integrato più evoluto, porterebbe significativi vantaggi per quanto riguarda diagnosi precoce e servizi di assistenza domiciliare.

Anche perché, la ricerca mette in luce che i cittadini sono fiduciosi nella sicurezza dei dati condivisi. Inoltre, per quasi un terzo degli intervistati, il livello di comprensione degli strumenti connessi è molto buono, specialmente tra le persone con reddito più elevato e di età compresa tra i 35 e i 54 anni.

In linea generale, però, sono gli anziani a riporre maggiore fiducia nel progresso digitale del sistema sanitario.

Alessandra Zamarra

Giornalista

Giornalista professionista con un’esperienza ventennale nel campo dell’Ict e della tecnologia aziendale applicata al business, Alessandra Zamarra collabora per le diverse testate del Gruppo Digital360, in particolare con ZeroUno. Da anni dedita a dar voce alle opinioni e alla strategia dei manager dei sistemi informativi, Alessandra coordina e moderare numerosi eventi, convegni, tavole rotonde e webinar rivolti agli utenti finali di informatica, con cui ha costantemente contatti per interviste e approfondimenti tematici.

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