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IoT, ecco la vision di Sap

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IoT, ecco la vision di Sap

Un’intervista a Nayaki Nayyar, Head of IoT Innovation del vendor tedesco, ha sottolineato alcuni spunti di riflessione su uno dei temi più caldi e attuali dell’It

04 Nov 2016

di Arianna Leonardi

Il progetto Sap-Trenitalia di predictive maintenance offre un esempio concreto dei benefici dell’Internet of Things, un settore strategico per il vendor tedesco che ha annunciato 2 miliardi di investimenti entro il 2021. La presentazione del case study a Pietrasanta (Napoli) è stata l’occasione per un’intervista di approfondimento a Nayaki Nayyar, Head of IoT Innovation di Sap.

Di questo servizio fa parte anche il seguente articolo:
IL CASO – Trenitalia, come abilitare una predictive maintenance con l’IoT

Nella strategia IoT della multinazionale, i partner sono la chiave di volta: “Se noi forniamo applicazioni verticali (ad esempio, per il settore manifatturiero o della logistica) e la piattaforma per integrare e analizzare i dati [Hana, ndr], aziende come Siemens, Hitachi, Hpe o Dell Emc forniscono gli apparati per abilitare la connessione alle cose”.

Nayaki Nayyar, Head of IoT Innovation di SAP

Secondo Nayyar, i settori più promettenti sono Logistica, Energia ed Healthcare. “Il Pharma, ad esempio, è un’area interessante perché vige l’obbligo di tracciamento dei materiali lungo la filiera. Il controllo e l’ottimizzazione dei consumi energetici è un altro use case di rilievo. Nella Sanità, i sistemi IoT permettono di monitorare e regolare il livello di glucosio nel sangue del paziente”.
Ma qual è la ricetta per intraprendere un percorso IoT di successo? “Innanzitutto – ha affermato Nayyar – bisogna individuare l’area a maggiore rendimento. Si parte con un progetto circoscritto e si misurano i ritorni in termini di risparmi sui costi o crescita del fatturato. Infine, se profittevole, si estende l’iniziativa ad altri ambiti”.
La sicurezza è una delle principali sfide, ma soprattutto “un aspetto di cui le aziende devono essere consapevoli e che va garantito a monte nelle fasi di raccolta, trasmissione, analisi e conservazione del dato”. Ma per liberare tutte le potenzialità dell’IoT occorre la standardizzazione del mercato. “Siamo ancora agli albori dello sviluppo tecnologico e applicativo – ha concluso Nayyar -. Nei prossimi 5-10 anni assisteremo a numerosi cambiamenti. Oggi proliferano protocolli, dispositivi, sistemi…, ma per scalare sarà necessaria la definizione di standard. Il settore sta andando in quella direzione e Sap, aderendo all’Industrial Internet Consortium, è impegnata in prima linea”.

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Arianna Leonardi

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