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Insurance: lavorare con le startup per ripensare ai modelli di business

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Insurance: lavorare con le startup per ripensare ai modelli di business

06 Nov 2015

di Valentina Bucci

Collaborare con le startup è fondamentale per pensare a nuovi modelli di business e adeguarsi a un mercato in rapido cambiamento: in occasione della Call4Ideas “Cardif Open-F@B” promossa da Bnp Paribas Cardif ed Economy Up, in collaborazione con Polihub, si parla del settore Insurance e di come questo debba muoversi in modo disruptive, sfruttando le potenzialità di IoT e Big Data.

Si chiude a breve – 10 Novembre termine massimo per le candidature – la seconda edizione di “Cardif Open-F@B”, Call4Ideas promossa da Bnp Paribas Cardif ed Economy Up in collaborazione con Polihub, volta a supportare le idee e i progetti imprenditoriali più innovativi in ambito IoT e Big Data; la ricorrenza è stata l’occasione per organizzare il Workshop “Internet Of Things e Big Data: quale impatto sul settore assicurativo”, a cui hanno partecipato, oltre a Cardif, alcune ex-startup italiane che oggi collaborano attivamente con le corporation dell’Insurance.

Thibaut Schaleppi, Global Head of sturtup relations & Iot di Bnp Paribas Cardif

“Lavorare con le startup è un aspetto fondamentale della nostra strategia”, ha detto Thibaut Schaleppi, Global Head of sturtup relations & Iot di Bnp Paribas Cardif, che poi spiega: “Vogliamo essere proattivi nei confronti dell’ecosistema delle startup: è un mondo che si muove rapidamente, e se non riusciremo a ritagliarci un nostro ruolo, andrà avanti senza di noi”.

Alessandro Piva, Direttore dell’Osservatorio Big Data Analytics & Business Intelligence del Politecnico di Milano

Ha aperto la Tavola Rotonda Alessandro Piva, Direttore dell’Osservatorio Big Data Analytics & Business Intelligence del Politecnico di Milano: “All’interno delle aziende italiane il tema big data è il primo sulle agende di investimento dei Cio: per l’86% delle imprese è l’ambito Ict di maggior interesse. Ma l’approccio è ancora tradizionale: tra le aziende medio grandi, soltanto una su 4 utilizza i dati in un’ottica predittiva e l’80% di quelli effettivamente sfruttati, sono dati interni, derivati dai sistemi gestionali”, dice Piva, che quindi commenta: “Ci sono grandi opportunità che ancora non vengono colte”.

Gianpiero Lotito, Founder & Ceo di FacilityLive

Entrando nel merito del settore assicurativo, è stato evidenziato che la maggioranza delle imprese considera la digitalizzazione un key driver, ma pochissime di queste hanno di fatto una strategia digitale; quali sono allora i freni che determinano un tale rallentamento? Tra quelli elencati: la stringente compliance normativa, che rende complesso ripensare i processi; il legacy: “Il problema – come dice Gianpiero Lotito, Founder & Ceo di FacilityLive – è trasformare un mondo di dati acquisiti, in parte impenetrabile, difficilmente utilizzabile in modo coordinato, quasi impossibile da integrare nella sua totalità, in informazioni utili al business”; aspetti di carattere organizzativo: “Molte aziende – dice Cosimo Palmisano, Vp of Product Management di Decisyon – stanno ancora pensando a come creare un canale diretto con i clienti senza disintermediare gli agenti”.

Cosimo Palmisano, Vp of Product Management di Decisyon

Sono problematiche significative, ma che andranno affrontate rapidamente, se si vorrà rimanere competitivi: “Secondo Gartner – dice Lotito – nel 2020 il valore economico totale dell’IoT sarà di 1,9 trilioni di dollari, ma il 32% di questo sarà sviluppato da newcomers”.

Riccardo Samela, Head of Digital & Communication di Bnp Paribas Cardif

Le startup sono un elemento prezioso per reagire a questa evoluzione dei mercati: “Collaborare con loro – dice Riccardo Samela, Head of Digital & Communication di Bnp Paribas Cardif – ci serve per ripensare a nuovi modelli di business e nuovi servizi in maniera completamente disruptive e per proporci al mercato con formule innovative che non potremmo altrimenti immaginare”.

Valentina Bucci
Giornalista

Giornalista pubblicista, per ZeroUno scrive dei cambiamenti che la digitalizzazione sta imponendo alle imprese sul piano tecnologico, organizzativo, culturale e segue in particolare i temi: Sicurezza Informatica, Smart Working, Collaboration, Big data, Iot. Master in Giornalismo e comunicazione istituzionale della scienza (Università di Ferrara), laurea specialistica in Culture Moderne Comparate (Università di Bergamo).

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