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Come gestire il supermercato del futuro, tra robot e data visualization wall

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Come gestire il supermercato del futuro, tra robot e data visualization wall

27 Lug 2015

di Valentina Bucci

Coop, in collaborazione con Accenture e Avanade, ha creato a Expo 2015 il “Supermercato del futuro”: tavoli interattivi, schermi che offrono informazioni sui prodotti che il cliente indica, robot antropomorfi collaborativi e Data Visualization Wall. Tutte tecnologie avanzate, ma già oggi fruibili, per uno spazio “del futuro”, perfettamente replicabile nel presente.

Accenture (system integrator) e Avanade (join-venture tra Accenture e Microsoft), hanno collaborato con Coop per realizzare il “Supermercato del Futuro”, situato all’interno del Future Food District di Expo 2015. Il progetto è frutto della visione dell’architetto Carlo Ratti, direttore del Mit Senseable City Lab di Boston, che ha poi lavorato fianco a fianco con la stessa Coop per sviluppare e realizzare l’idea. “Abbiamo scelto di creare un supermercato vero, con prodotti reali, usando tecnologie del presente: soluzioni avanzate ma già oggi fruibili” dice Gabriele Tubertini, Cio di Coop Italia, che ha guidato i giornalisti durante la visita organizzata per la stampa.

Gabriele Tubertini, Cio di Coop Italia

Il Supermercato “del futuro”, ma perfettamente replicabile nel presente, si estende su 2.500 metri quadri, e vi si accede dall’alto per poter da subito avere sotto gli occhi l’intera offerta, definita “valle dei prodotti”. Questa prima area rialzata ha un’altra funzione importante: “Le merci qui sono stoccate, oltre il livello del pavimento, subito sotto i banconi che le espongono: è così possibile riuscire a rimpiazzare facilmente il venduto, e tenere i tavoli meno carichi e più bassi, come quelli degli antichi mercati medievali, luoghi di ritrovo e dialogo, dove si parlava anche del cibo che si aveva di fronte”, dice Tubertini.

Stefania Filippone, Consumer Goods and Retail Lead di Avanade Italia

Questa dimensione sociale e di scambio d’informazione viene esaltata grazie alle nuove tecnologie: i banconi sono infatti interattivi e, semplicemente indicandoli, è possibile visualizzare su un monitor dati su provenienza del prodotto, tracciabilità, presenza di allergeni e impatto ambientale della sua produzione (sul piano tecnologico ciò è possibile grazie a 200 sensori Microsoft Kinect che, integrati con un Cms in cloud, attraverso meccanismi di body detection, individuano le abitudini gestuali del cliente). Possibilità che risponde tra l’altro a una esigenza assolutamente attuale: “I consumatori sono assetati di informazione – ha detto Stefania Filippone, Consumer Goods and Retail Lead di Avanade Italia – Sono evoluti, attenti e curiosi”. Dal canto loro, le aziende si sono attrezzate per rispondere a questa esigenza di trasparenza: “Tutti i fornitori hanno dato a Coop le informazioni necessarie e i più restii si sono adeguati vedendo che altri avevano accettato la sfida”. Accanto ai tavoli interattivi, scaffali verticali con funzionalità simili e alcuni robot antropomorfi collaborativi capaci di svolgere lavori meccanici a basso valore aggiunto: “I commessi – dice Tubertini – possono così tornare a essere quello che erano una volta: qualcuno che dialoga e consiglia il cliente”. A chiudere il percorso, un Data Visualization Wall: 120 mq di proiezione che fornisce dati real time quali il numero dei visitatori, i banconi con cui stanno interagendo, la top ten dei prodotti più venduti (il flusso di informazioni è gestito dai servizi cloud di Microsoft Azure).

Un'immagine del supermercato del futuro

Non poteva infine mancare il fronte mobile app: i dipendenti Coop dispongono un’applicazione per il management dei prodotti; i visitatori presto ne avranno una per guidarli, dopo una breve profilazione, in base ai loro gusti, in un percorso personalizzato all’interno del negozio.

Valentina Bucci
Giornalista

Giornalista pubblicista, per ZeroUno scrive dei cambiamenti che la digitalizzazione sta imponendo alle imprese sul piano tecnologico, organizzativo, culturale e segue in particolare i temi: Sicurezza Informatica, Smart Working, Collaboration, Big data, Iot. Master in Giornalismo e comunicazione istituzionale della scienza (Università di Ferrara), laurea specialistica in Culture Moderne Comparate (Università di Bergamo).

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