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Assintel rileva segnali di ripresa

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Assintel rileva segnali di ripresa

10 Nov 2015

di Cristina Mazzani

La rivoluzione digitale in atto impone un cambiamento. I numeri del Report 2015 di Assintel indicano che il mercato IT sta ripartendo. Le aziende, così come la Pubblica Amministrazione, chiedono al sistema dell’offerta di accompagnarle nella loro trasformazione, nello specifico sono alla ricerca di competenze qualificate.

MILANO – La sfida è stata lanciata in occasione dello scorso Smau: Antonio Samaritani, Direttore Generale dell'Agid, Agenzia per l'Italia digitale, dopo aver sottolineato le priorità che l'agenzia stessa si è posta al fine di promuovere la crescita digitale del nostro Paese (dal sistema pubblico di identità digitale, all'anagrafe centralizzata, sino ai pagamenti online) ha chiesto ai protagonisti dell'offerta di indirizzare la propria proposta secondo tali esigenze, impostando un dialogo costruttivo con la PA.

Giorgio Rapari, presidente di Assintel

E il presidente di Assintel Giorgio Rapari, in rappresentanza di tutti gli associati, ha dichiarato di raccogliere ben volentieri tale sfida e ha aggiunto: “Per la presentazione del decimo Assintel Report abbiamo deciso di uscire dalla sede in Confcommercio per essere in Smau, a stretto contatto con il mercato. La nostra missione è di accompagnare le aziende in quella che ormai a tutti gli effetti si deve chiamare la rivoluzione digitale”.

Il mercato italiano dell'It – Fonte: Nextvalue, Ottobre 2015

Il Report 2015, intanto, registra un aumento della spesa IT (+1,7% per l'intero comparto) che, accompagnato a un +2,7% del comparto software, rappresenta interessanti segnali di una ripresa: “Il mercato sta riprendendosi – ha sottolineato Alfredo Gatti, Managing Partner di Nextvalue – ma non siamo ancora fuori dal tunnel. Indagando sui progetti di innovazione realizzati negli ultimi mesi dalle 275 imprese medio grandi appartenenti al nostro panel (che racchiude complessivamente 500 aziende, includendovi le piccole realtà) ci siamo resi conto che c'è ancora molta attenzione (44%) all'efficienza operativa; seguono le iniziative relative alla collaborazione (sia interna che esterna) e agli analytics. E le soluzioni adottate sono principalmente Crm multichannel, analisi predittive, cloud e mobile app”.

Alfredo Gatti, managing partner di Nextvalue

Le funzioni coinvolte in tali progetti sono soprattutto, oltre all'IT, il marketing e le vendite; si impiegano le risorse umane interne per realizzare i progetti, ma allo stesso tempo si cercano competenze e si valutano anche piccole aziende, start up, per introdurre nuovo know how. “Vorrei sottolineare – ha aggiunto Gatti – che proprio quello degli skill è uno dei criteri per cui sono scelti i fornitori, il mercato ha bisogno di conoscenza… È poi interessante notare che, parlando dei progetti per i prossimi 12 mesi, la domanda si orienta sull'IoT (anche se non sempre è chiaro a cosa ci si riferisca) e viene confermato l'interesse per la sicurezza così come quello per le soluzioni studiate per l'efficienza dei sistemi, al bring your own device oltre che a Crm e Collaboration, con un occhio di riguardo all'e-commerce e alle mobile app”.

L’analisi puntuale: l’impatto della digital transformation

Se, come anticipato, il mercato complessivo (che vale 24.071 milioni di euro) e il segmento del software vantano un segno positivo di crescita, per quanto riguarda i comparti hardware e servizi vi sono ancora risultati negativi, ma meno marcati che in passato. Nel rapporto Assintel, infatti, alla voce hardware, assistenza tecnica e manutenzione si legge un decremento -0,8%, ma bisogna considerare per esempio un andamento quasi flat delle infrastrutture IT on premises: il comparto è infatti caratterizzato da dinamiche di crescita opposte dove si registra nel complesso una diminuzione degli investimenti in conto capitale (che caratterizzano acquisti per infrastrutture on premise) a fronte di investimenti Opex per servizi infrastrutturali fruiti in cloud.

Dinamiche dei segmenti del mercato It – Fonte: Nextvalue, Ottobre 2015

Un andamento in decisa controtendenza è dimostrato invece dai sistemi di networking (+7,2% grazie agli upgrade delle reti per la necessità delle imprese di creare reti ultra-broadband e di ampliare la disponibilità degli accessi) e dai server low-range (+3,4%).

Crollano i dati relativi a tablet ed e-reader classici che vedono una diminuzione del giro d'affari pari a -18,4% a beneficio di smartphone con schermi più ergonomici che aumentano le vendite, ma non a un ritmo tale da colmare le perdite dei fratelli più grandi (+1,4%).

Il comparto Assistenza tecnica e manutenzione cala del 3,1%, continuando a vivere il problema dell'erosione delle tariffe.

Entrando nel dettaglio dei risultati relativi al software, al calo di quello di sistema, ossia sistemi operativi e software di base (-4,3%) si contrappone la crescita del middleware (+3,5%), sostenuta dall'evoluzione delle infrastrutture IT e dagli strumenti e piattaforme di gestione dei dati, software di security e di test, sviluppo e gestione delle performance a supporto delle applicazioni.

Una domanda in incremento è stata rilevata per quanto riguarda il software applicativo nel suo insieme (+2,9%) e, in particolare, le aree della business intelligence (+7,3%), del digital marketing (che con le tecnologie che abilitano l'e-commerce e la omnicanalità crescono, pur partendo da livelli di spesa bassi, del 31%) e dell'Internet of Things, che ha fatto registrare una crescita pari al 16,7%; in ambito IoT si aprono interessanti opportunità sul fronte dell'impresa per la gestione di fabbriche, uffici, magazzini.

Crescita del mercato It per classe dimensionale d'impresa – Fonte: Nextvalue, Ottobre 2015

Proprio a quest'ultimo proposito, l'adozione di soluzioni per l'IoT rappresenterebbe un driver per l'affermarsi di servizi di Management consulting, che tra i servizi It globalmente ancora in territorio di crescita negativa (-1%), vantano un tasso di incremento del 2,6%. Ugualmente, l'effetto leva dei grandi temi dell'innovazione digitale ha rallentato, anche se non annullato, la decrescita dei servizi di Formazione Manageriale e Professionale che rimane un segmento comunque in affanno (-4,2%).

Scorrendo i dati relativi ai servizi emergono altri due segni positivi: il +2,5% dell'Application management riconducibile alla necessità di mantenere e far evolvere un patrimonio applicativo legacy e il +4,3% relativo ai servizi di Datacenter.

In conclusione, un riferimento ai servizi di cloud computing che nel corso di quest'anno hanno generato un volume di spesa complessiva pari a 2.638 milioni di euro, con un tasso di crescita del 20%.

Nello specifico, il Business process as a service cresce del 12%, mentre l'Infrastructure as a service (che comprende servizi di computing, storage e networking) mette a segno un +42% e il Platform as a service un +25%. Da questi ultimi, cui si fa riferimento in particolar modo per l’offerta di servizi a supporto delle applicazioni (test e sviluppo per esempio), sono stati invece scorporati i servizi cloud Management and Security services che hanno un tasso di crescita elevato (+22%).

Infine, il Software as a service, inteso come l'erogazione di servizi applicativi da parte di provider che detengono le soluzioni ed eventualmente i dati dei clienti, ha avuto un incremento del 19%.

Cristina Mazzani
Giornalista

Giornalista dal 1996, si è sempre occupata di tematiche tecnologiche, scrivendo per riviste dedicate al mondo B2B e al canale di distribuzione Ict. In alcuni periodi ha affiancato a questa attività collaborazioni per quotidiani e testate attivi in altri settori. Dal 2013 lavora con ZeroUno.

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