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Teradata-Informatica, insieme per la data integration

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Teradata-Informatica, insieme per la data integration

24 Apr 2013

di Redazione

Inserita all’interno della piattaforma di analytics Teradata Uda, la tecnologia Virtual Data Machine di Informatica permette l’integrazione dei dati “map once, deploy anywhere”, offrendo il supporto anche per Hadoop

Informatica Platform, la funzionalità per ottimizzare l’integrazione dei dati “map one, deploy anywhere” sviluppata da Informatica, è stata integrata all'interno della Unified Data Architecture (Uda) di Teradata, piattaforma di analytics che include Teradata Data Warehouse, la soluzione di discovery Teradata Aster e Apache Hadoop.

La nuova integrazione consente di utilizzare attraverso Uda la tecnologia Virtual Data Machine, tra le componenti della piattaforma di Informatica, per mappare i processi di integrazione dei dati una sola volta, implementandoli successivamente, così da renderli operativi su piattaforme per workload specifici (ad esempio, per la data discovery o warehousing). Informatica Platform, inoltre, potenzia le funzionalità di analytics di Uda, garantendo l'accesso a quasi tutti i tipi di dati e mettendo a disposizione librerie complete per gli asset di integrazione delle informazioni.

“Teradata Uda combinata con Informatica Platform consente alle aziende di analizzare una maggiore quantità di dati e di includere nuove fonti nelle loro analitiche, ottenendo una visione del business più dettagliata e ricca, in tempi brevi – afferma Chris Twogood, vice president of product and services marketing, Teradata -. All’interno di questa architettura unificata e flessibile, i clienti possono sia contare su processi di integrazione dei dati, ottimizzati in termini di costo e di performance, sia utilizzare la piattaforma adatta a ciascuna attività, in base al volume, alla velocità e alla varietà dei dati”.

I vantaggi derivanti dall'utilizzo di un unico set di mappature sono evidenti, secondo le dichiarazioni dei due vendor: ad esempio, anche nel caso di progetti per l'integrazione dei dati su Hadoop, è possibile utilizzare lo stesso ambiente di sviluppo senza nuovo codice e senza dover ricorrere a competenze specifiche.

“Circa l’80% degli sforzi per lo sviluppo dei Big Data analytic – commenta Todd Goldman, vice president and general manager, Core Technologies di Informatica – riguarda l’integrazione, la trasformazione e la bonifica dei dati. Grazie a Virtual Data Machine, gli sviluppatori certificati Informatica PowerCenter sono adesso anche sviluppatori per l’integrazione dati su Hadoop, eliminando la necessità di assumere personale specializzato. Così si dimezzano i costi di sviluppo e si aumenta la produttività del 500%”.

Redazione

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