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Mercato italiano dei droni: nel 2025 record da 168 milioni



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Una crescita del 5% rispetto al 2024, con un ruolo marginale della PA. Quasi 700 le imprese attive. Potenziale economico frenato dagli ostacoli normativi. L’analisi del Polimi

Pubblicato il 28 feb 2026



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Davide Invernizzi e Alberto Curnis, Ricercatori Senior Osservatorio Droni e MAA

Il settore della tecnologia senza pilota in Italia attraversa una fase di maturazione profonda, segnata da una crescita dei volumi economici e da un fermento tecnologico che vede l’intelligenza artificiale come protagonista assoluta.

FAQ: Industrial Iot

L’Industrial Internet of Things (IIoT) si riferisce all’applicazione della tecnologia IoT nell’ambito industriale. Consiste in una rete interconnessa di dispositivi, macchinari, sensori e software che raccolgono, scambiano e analizzano dati in tempo reale all’interno di ambienti industriali. Rappresenta un pilastro dell’Industria 5.0, consentendo la creazione di fabbriche intelligenti e processi produttivi più efficienti, flessibili e sostenibili.

L’IoT e l’IIoT sono concetti correlati ma con differenze sostanziali. L’IoT si riferisce alla rete di oggetti quotidiani connessi a Internet (smartphone, elettrodomestici, dispositivi indossabili) orientati principalmente al consumatore. L’IIoT, invece, è specificamente progettato per ambienti industriali, con requisiti più rigorosi di affidabilità, sicurezza e robustezza. L’IIoT si concentra sull’ottimizzazione dei processi produttivi, sul monitoraggio degli asset e sulla manutenzione predittiva, con un’enfasi particolare sull’integrazione tra sistemi IT e OT (Operational Technology).

L’implementazione dell’IIoT offre numerosi vantaggi alle industrie: aumento della produttività attraverso l’ottimizzazione dei processi basata su dati in tempo reale; riduzione dei costi di manutenzione, energetici e degli sprechi di materiali; maggiore flessibilità produttiva con adattamento rapido alle variazioni della domanda; miglioramento della sicurezza attraverso il monitoraggio continuo delle condizioni di lavoro; accelerazione dell’innovazione nello sviluppo di prodotti; maggiore sostenibilità ambientale; e migliore integrazione della supply chain con maggiore visibilità e coordinamento tra fornitori e clienti.

Per implementare efficacemente l’IIoT sono necessarie diverse tecnologie abilitanti: sensori e attuatori che raccolgono dati dall’ambiente fisico; tecnologie di connettività come 5G, Wi-Fi, Bluetooth e protocolli industriali specifici; cloud computing per l’archiviazione e l’elaborazione dei dati; edge computing per elaborare i dati vicino alla fonte; Big Data Analytics per analizzare grandi volumi di informazioni; Intelligenza Artificiale e Machine Learning per l’analisi predittiva; robuste soluzioni di cybersecurity; piattaforme IIoT per la gestione e l’integrazione dei dispositivi; Digital Twin per simulazioni in tempo reale; e tecnologie di Realtà Aumentata e Virtuale per supportare manutenzione e formazione.

L’IIoT migliora l’efficienza dei processi industriali attraverso la raccolta e l’analisi di dati in tempo reale dai macchinari e dagli impianti. I sensori intelligenti monitorano continuamente parametri operativi, consentendo l’identificazione immediata di inefficienze e sprechi energetici. Questo approccio data-driven permette di ottimizzare i consumi energetici, migliorare la pianificazione della produzione e implementare strategie di manutenzione predittiva che riducono i tempi di inattività. La tecnologia IIoT consente anche il monitoraggio remoto degli impianti, rendendo possibile intervenire rapidamente in caso di anomalie e garantendo un funzionamento più efficiente e sostenibile dell’intero processo produttivo.

Le best practices per la cybersecurity nell’IIoT includono: segmentazione della rete per isolare i sistemi critici; implementazione di solidi sistemi di gestione delle identità e degli accessi; utilizzo di crittografia per proteggere i dati in transito e a riposo; gestione proattiva delle vulnerabilità con aggiornamenti regolari; monitoraggio continuo e analisi dei log per rilevare attività sospette; formazione del personale sui rischi di sicurezza; creazione di backup regolari e piani di ripristino; applicazione del principio di minor privilegio per limitare gli accessi; protezione fisica dei dispositivi IIoT; e sviluppo di sistemi resilienti in grado di continuare a funzionare anche durante un attacco.

L’IIoT facilita la manutenzione predittiva attraverso il monitoraggio continuo delle condizioni operative dei macchinari industriali. I sensori raccolgono dati su parametri come vibrazioni, temperature, pressioni e consumi energetici, che vengono analizzati tramite algoritmi avanzati e intelligenza artificiale. Questi sistemi sono in grado di identificare pattern e anomalie che precedono i guasti, consentendo di intervenire prima che si verifichino rotture. Ciò permette di ridurre i tempi di inattività non pianificati fino al 70%, abbattere i costi di manutenzione fino al 30% e prolungare la vita utile delle attrezzature, ottimizzando la pianificazione degli interventi e riducendo la necessità di ispezioni manuali.

Il mercato dell’IIoT sta vivendo una crescita significativa, con un incremento del 13% nel 2022 rispetto all’anno precedente, superando la crescita del mercato digitale complessivo. Si osserva una riduzione del divario tra grandi imprese e PMI nell’adozione di queste tecnologie, con una conoscenza dell’IIoT che ha raggiunto il 98% nelle grandi aziende e l’87% nelle PMI. I settori più dinamici includono la Smart Agriculture (+32%) e la Smart Factory (+22%). Emerge inoltre una crescente consapevolezza dell’importanza dei dati e si sta evolvendo verso nuovi modelli di business basati sulla servitizzazione, dove i produttori offrono servizi a valore aggiunto basati sui dati raccolti dai dispositivi IIoT.

Le Industrial IoT Platform sono soluzioni software che facilitano la convergenza IT/OT nelle aziende industriali, consentendo la raccolta, l’analisi e l’orchestrazione di dati complessi da fonti eterogenee. Queste piattaforme migliorano il controllo del plant e il decision-making strategico, offrendo funzionalità di connettività, analisi dei dati, visualizzazione e integrazione con sistemi esistenti. Secondo l’analisi di Gartner, i leader di mercato in questo settore sono pochi e ben consolidati, caratterizzati da una proposta completa e da uno sforzo innovativo costante. Si distinguono per la capacità di espandere il potenziale delle piattaforme IIoT per potenziare o sostituire applicazioni industriali come MES, EAM e APM, sia su cloud che on-premise.

L’IIoT gioca un ruolo chiave nell’efficientamento energetico delle aziende attraverso un approccio data-driven. I sensori intelligenti integrati negli impianti industriali monitorano in tempo reale i consumi energetici, identificando inefficienze e sprechi. L’analisi di questi dati consente di ottimizzare i processi produttivi, regolare dinamicamente i sistemi HVAC e l’illuminazione in base all’effettiva occupazione degli spazi, e implementare strategie predittive per la gestione dell’energia. Secondo Giancarlo Divolo di NovaNext, “l’efficientamento energetico consente un risparmio nei consumi, solitamente frutto di un’ottimizzazione dei processi, che si traduce in una maggiore produttività e, quindi, nell’incremento dei margini di profitto”. Le tecnologie IIoT contribuiscono anche alla riduzione dell’impatto ambientale, considerando che il 37% delle emissioni di CO2 a livello mondiale proviene dagli edifici e oltre il 30% dell’energia usata in un edificio viene sprecata.

Le aziende che implementano soluzioni IIoT devono affrontare sfide che vanno oltre la tecnologia. Come evidenziato da Andrea Gozzi, Managing Director di MindSphere World Italia, “le difficoltà non dipendono dalla tecnologia, è molto più una questione di persone e processi”. Le principali sfide includono la mancanza di competenze specifiche e figure professionali adeguate, la difficoltà nel comprendere il valore reale dei dati raccolti, la resistenza al cambiamento culturale e organizzativo, e l’incertezza economica che può frenare gli investimenti. Un altro ostacolo significativo è rappresentato dal cosiddetto “inferno del pilota”, con troppe aziende che si bloccano dopo il progetto pilota senza riuscire a scalare le soluzioni. Secondo Siemens, adottare un approccio “buy” invece che “make” può aumentare significativamente le probabilità di successo dei progetti IIoT, portandole dal 5% a oltre il 60%.

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