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5 trend tecnologici per il 2021: le previsioni NTT

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5 trend tecnologici per il 2021: le previsioni NTT

Reti fotoniche, evolute tecnologie di connessione, digital twin, RPA, quantum ed edge computing sono individuati quali i principali protagonisti dei trend tecnologici 2021

26 Nov 2020

di Redazione

NTT suggerisce per il 2021 5 trend tecnologici chiave in grado di aiutare le organizzazioni a realizzare gli obiettivi di sicurezza e incolumità, di supportare una crescita sostenibile e ridurre la pressione ambientale. Allo stesso tempo segnala alcuni fenomeni già in atto che si consolideranno nel breve termine.

2021: i principali trend tecnologici secondo NTT

Reti fotoniche, evolute tecnologie di connessione, digital twin, RPA, quantum ed edge computing sono i principali protagonisti dei trend tecnologici 2021 secondo NTT, eccoli qui di seguito nel dettaglio.

  1. Le reti completamente fotoniche (APN) spingeranno le comunicazioni globali: le APN consentiranno una trasmissione end-to-end delle informazioni tra i terminali e i server e ci permetteranno di operare in un ambiente comunicativo sostenibile a bassissimo consumo energetico.
  2. La tecnologia di Cognitive Foundation (CF) avrà il potere di connettere e controllare qualsiasi cosa: la gestione centralizzata e l’allocazione agile delle risorse ICT fornirà l’abilità necessaria per integrare le diverse informazioni dei sensori, voce, video o altro, per supportare le iniziative di IoT.
  3. Il Digital twin computing (DTC) fornirà l’analisi predittiva integrando il mondo reale e virtuale: il DTC analizzerà differenti ambienti copiando, combinando e scambiando liberamente i vari digital twins di “cose” e persone. Queste informazioni verranno integrate all’interno di applicazioni come i sistemi di previsione per la congestione del traffico e potranno fare predizioni più accurate nell’ambito del controllo delle malattie.
  4. L’evoluzione dovuta a utenti sviluppatori e robotic process automation modificheranno il panorama delle applicazioni di business: grazie alle piattaforme di low-code/no-code molte applicazioni di business verranno create direttamente dagli utilizzatori e grazie all’automazione scaricheranno i dipendenti dai task ripetitivi in modo che il loro tempo venga speso su attività a maggior valore aggiunto.
  5. Il quantum e l’edge computing inaugureranno una nuova era per l’elaborazione: molti attività di elaborazione potranno essere eseguite localmente piuttosto che su cloud centrali che potrebbero causare ritardi. Per esempio, i sistemi visivi computerizzati delle automobili potrebbero processare e riconoscere le immagini immediatamente anziché inviarle al cloud per verifica.

2020: i trend già in atto che proseguiranno nel 2021

Come evidenziato nell’Intelligent Workplace Report 2020 di NTT, un’esperienza positiva dei dipendenti e dei clienti (EX & CX) costituirà le basi per le strategie future. Questa evidenza viene rafforzata da un’ulteriore ricerca di NTT (il Global Customer Experience Benchmarking Report 2020) da cui si evince che il 70,5% delle organizzazioni ha indicato una migliore CX quale fattore principale che sta guidando la loro trasformazione digitale.

Commentando le previsioni, Andy Cocks, Chief Go-to-Market Practices Officer di NTT Ltd. ha affermato: “Nel 2021, prevediamo che il successo della CX dipenderà dalla disponibilità o meno di una strategia basata sui dati e ben documentata. L’enorme mole di dati sui clienti a cui la maggior parte delle aziende ha accesso, raccoglie e gestisce da molteplici fonti è destinata ad aumentare già solo nel prossimo anno. L’automazione avrà un ruolo critico anche nelle iniziative di experience dei dipendenti. NTT si aspetta di vedere un avanzamento e l’adozione dell’automazione dei processi robotici, del machine learning e dell’intelligenza artificiale. I datori di lavoro devono pensare seriamente al benessere e alla sicurezza dei proprio dipendenti. L’Identità, i dati e gli analytics, gli strumenti di collaborazione, la sicurezza e l’automazione diventeranno le basi per migliorare l’esperienza dei dipendenti e, soprattutto, il loro benessere”.

Infine, la sicurezza informatica deve sostenere tutto ciò che viene implementato poiché il suo impatto, sia sulla fedeltà dei clienti sia sul benessere dei dipendenti, sarà ancora più incisivo nel 2021.

L’Intelligent Workplace Report 2020 di NTT ha, infatti, messo in evidenza che l’83,2% delle organizzazioni ha ripensato completamente la propria security per potere accogliere le nuove modalità lavorative indotte dalla pandemia.

La formazione sulle nuove applicazioni e i nuovi modi di lavorare sembra essere una delle priorità (in essere solo nel 42,8% delle aziende) che presenta un elevato livello di rischio. Informare i dipendenti in merito alle azioni necessarie, come gli aggiornamenti delle policy di sicurezza, il completamento dei programmi di security awareness, e su come questi supporteranno le loro attività quotidiane, indipendentemente dall’ubicazione, e su cosa ci si aspetti da loro è fondamentale per garantire il comportamento desiderato dei dipendenti e, ancora più importante, il loro buy-in sui problemi di sicurezza informatica.

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Redazione

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