Workload e capacity management per liberare risorse e innovare | ZeroUno

Workload e capacity management per liberare risorse e innovare

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Workload e capacity management per liberare risorse e innovare

Incontro con la country manager di Orsyp, vendor noto per il job scheduling, ma la cui offerta continua a evolversi all’insegna dell’automazione dei processi It in ambienti distribuiti e multipiattaforma nonché degli strumenti per l’assessment dei data center e la previsione delle risorse necessarie sulla base di dati continui.

15 Ott 2012

di Riccardo Cervelli

MILANO – La sopravvivenza all’attuale fase di difficoltà economiche e la capacità di cogliere un’eventuale ripresa dei mercati, per le aziende passa anche dall’innovazione e dal conseguimento di nuovi livelli di sostenibilità. Percorso nel quale l’It gioca un ruolo centrale, anche se troppo spesso l’attenzione viene posta molto sul cosiddetto “esercizio” e troppo poco sull’innovazione. “Con la nostra suite di Workload Automation, Performance e Capacity Planning – dice Cristina Sarnacchiaro (nella foto qui sopra), general manager di Orsyp Italia, filiale italiana del gruppo francese di It Operation management – consentiamo di ottenere dei risparmi importanti nella gestione dell’esercizio e destinare nuove risorse per finanziare l’innovazione”.

Nel suo Radar for Workload Automation (Wla) del secondo trimestre 2012, la società internazionale di ricerche e consulenza Enteprise Management Associates (Ema) ha premiato Orsyp “Value Leader”. Nella sua disamina, Ema ha evidenziato l’ottimo rapporto costi-benefici delle soluzioni di Orsyp, il suo status di azienda solida e l’innovazione delle sue soluzioni. Oggi la suite di Orsyp è composta dai software di job scheduling Dollar Universe, per rispondere alle esigenze di automazione It in ambienti multipiattaforma e distribuiti (grazie ad una architettura di tipo peer-to-peer), del software di system management Sysload (per il performance e capacity management) e di UniJob (per la gestione dei job Cron e Windows Task Scheduler).

Ema considera il Wla, insieme all’Itpa (It Process Automation), alla virtualizzazione e ai portali self service, uno degli elementi richiesti per l’implementazione di cloud private e ibride. Wla e Itpa hanno il compito di legare insieme le numerose soluzioni specifiche coinvolte in questi progetti. “Orsyp – spiega Sarnacchiaro – ha coniato il concetto di ‘It as a factory’. L’It è un’industria nell’industria, in grado di fornire prodotti in tempi sempre più brevi, il più possibile standardizzati ed economici. Il data center è come una catena di montaggio da cui escono prodotti efficaci, efficienti, disponibili 24×24, in grado di arrivare a tutti gli utenti e fornire loro più servizi possibili”. Tutto questo è possibile attraverso un’automazione che, precisa la country manager di Orsyp, “non significa lasciare a casa delle persone, ma liberare le risorse It da attività banali e ripetitive e riqualificarle. Un altro vantaggio è la riduzione del rischio dell’errore umano”.

Gli It manager delle realtà con decine di server, diversi sistemi operativi, centinaia o migliaia di programmi, sanno che a volte nei loro data center spesso si sono accumulate righe infinite di codice che nessuno cambia perché non si sa bene a cosa servono ma si vuole evitare che, toccandole, si verifichi qualche disservizio. “Con i nostri strumenti – conclude Sarnacchiaro – si può effettuare un assessment del data center, consolidare e liberare risorse, decidere, sulla base di dati continui oggettivi, se e quando comprare nuovo hardware o migrare al cloud. E anche risparmiare energia, rendendo l’It più green”.

Riccardo Cervelli

Giornalista

Nato nel 1960, giornalista freelance divulgatore tecnico-scientifico, nell’ambito dell’Ict tratta soprattutto di temi legati alle infrastrutture (server, storage, networking), ai sistemi operativi commerciali e open source, alla cybersecurity e alla Unified Communications and Collaboration e all’Internet of Things.

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