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Vertiv, un nuovo attore per data center e infrastrutture critiche

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Vertiv, un nuovo attore per data center e infrastrutture critiche

14 Feb 2017

di Cristina Mazzani

E’ una nuova azienda ma può già contare su una struttura rodata e solida: si tratta di Vertiv, già Emerson Network Power, che produce tecnologie infrastrutturali critiche per data center, reti di comunicazione e in ambienti commerciali e industriali. L’Italia sempre più fiore all’occhiello nel disegno internazionale

MILANO – Valori, competenze, centri di ricerca e rete di partner, tutto il business Emerson Network Power è oggi Vertiv. La nuova azienda nasce dallo spin off da Emerson, avvenuto in seguito all'acquisizione da parte di Platinum Equity del ramo d’azienda Emerson Network Power a dicembre 2016, nell'ambito di un'operazione valutata oltre 4 miliardi di dollari.

"Emerson – ha spiegato Giordano Albertazzi, Presidente di Vertiv in Europa, Medio Oriente e Africa– ha deciso di separare il business network power dal resto. Un business solido, in crescita, che però ha una dinamicità unica, per seguire, o addirittura anticipare la quale è meglio operare con una società a capitale privato: Vertiv è così caratterizzata da quelle agilità e flessibilità che non sempre possono contraddistinguere le società quotate. In questa separazione, vorrei sottolineare che non si perde nulla: Emerson Network Power era già completamente autosufficiente in Emerson e ora la catena di management, la tecnologia, la supply chain, tutta la struttura è in Vertiv".

Giordano Albertazzi, presidente di Vertiv in Europa, Medio Oriente e Africa (Emea)

Nel roadshow di presentazione della nuova azienda, l'Italia ha rappresentato la prima tappa, una nazione importante sia per la società precedente sia per l'attuale, basti pensare che due dei quattro centri di ricerca e customer center europei sono nel nostro Paese (a Castel Guelfo (Bo) e Piove di Sacco (Pd)) e solo l'anno scorso, per esempio, 800 clienti (tra cui Facebook e Microsoft) sono stati a Bologna per conoscere e avere aggiornamenti circa le soluzioni.

"Fiore all'occhiello della struttura italiana – ha aggiunto Antonio Carnassale, Country Manager di Vertiv in Italia – è l’Academy che fa formazione sui nostri prodotti al nostro staff, ai clienti oltre che, naturalmente, ai partner".

Antonio Carnassale, country manager di Vertiv in Italia

Vertiv opera in tre ambiti: nei data center, nelle reti di comunicazione e in ambienti commerciali e industriali; in particolare, propone soluzioni per garantire l'alimentazione critica (dagli Ups ai sistemi di alimentazione e così via), sistemi per il condizionamento e la gestione termica, strutture rack ed enclosure esterni; offre, inoltre, servizi di monitoraggio, controllo e gestione e servizi di manutenzione e ottimizzazione delle prestazioni dei sistemi IT, anche dal punto di vista dell'efficientamento energetico; la società capitalizzerà e poi arricchirà il vasto portafoglio già appartentente alla proposta Emerson Network Power tra cui si ricordano i brand: Asco, Chloride, Liebert, NetSure e Trellis.

Guardando in particolare ai trend in atto nel mondo dei data center, Albertazzi si aspetta un aumento della velocità e della potenza richiesta alle strutture, per tenere il passo con la connettività: "L'IoT e l'information technology distribuita hanno sempre più bisogno di micro data center preconfigurati che permettano implementazione rapida, standardizzazione e gestione remota in più sedi che siano punti di ingresso dei dati, ma sempre più anche di raccolta".

"Per quanto riguarda l'Italia – ha specificato Carnassale – stiamo vivendo una forte crescita del cloud. Nel prossimo futuro, si lavorerà su due fronti: da un lato aggiornare e adeguare le capacità delle infrastrutture ormai obsolete; dall'altro si costruiranno nuovi data center".

Cristina Mazzani
Giornalista

Giornalista dal 1996, si è sempre occupata di tematiche tecnologiche, scrivendo per riviste dedicate al mondo B2B e al canale di distribuzione Ict. In alcuni periodi ha affiancato a questa attività collaborazioni per quotidiani e testate attivi in altri settori. Dal 2013 lavora con ZeroUno.

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