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Synology: così evolve la strategia di prodotto e non solo

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Synology: così evolve la strategia di prodotto e non solo

Tutti i dettagli dell’offerta del vendor (dal NAS alle soluzioni per il backup sino ai sistemi per la collaborazione e la protezione video) che, oltre a servire il mercato PMI, si sta sempre più focalizzando, soprattutto in Italia, sul mondo enterprise.

24 Nov 2020

di Cristina Mazzani

In un mercato in continua crescita come quello generato dal Network Attached Storage (NAS), Synology, in particolar modo in Italia, sta innovando la propria strategia: “Siamo focalizzati ad ampliare la nostra offerta di prodotti – ha spiegato Damiano Doria, Product Manager di Synology – non solo per le PMI, ma anche per le grandi realtà aziendali (alle quali possiamo fornire soluzioni e server per gli ambienti più esigenti che necessitino della massima disponibilità e sicurezza dei dati), al fine di coprire la crescente domanda del mercato nazionale”.

NAS, come sta evolvendo il mercato e l’effetto della pandemia

Secondo Mordor Intelligence, il mercato NAS è stato valutato attorno ai 21,55 miliardi di dollari nel 2019 e si prevede che raggiungerà 62,77 miliardi di dollari entro il 2025, con un tasso annuo di crescita composto del 19,5% nel periodo tra il 2020 e il 2025. Si stima che oltre l’80% delle organizzazioni di medie e grandi imprese stiano optando per i NAS per rispondere alle loro esigenze di storage ad alto volume, rispetto ad altri tipi di storage, come DAS e SAN. I principali fattori che guidano il mercato sono: l’esplosione di unstructured data, l’aumento dell’impatto dei NAS all’interno dei sistemi IT aziendali e la focalizzazione sulla virtualizzazione delle reti e sui NAS software-defined.

foto Damiano Doria
Damiano Doria, Product Manager di Synology

In tale contesto, si deve aggiungere che prima del lockdown e della pandemia, in Italia i lavoratori da remoto rappresentavano solo l’1,2% della forza lavoro mentre oggi il 90% nelle grandi aziende e il 73,1% nelle medie imprese hanno introdotto in qualche misura il lavoro da remoto (secondo il rapporto dell’Istat) con tutte le necessità che questo ha comportato.

In cosa consiste l’offerta Synology?

“Synology – ha affermato Doria – ha reinventato l’idea di ‘Network applications storage’, fornendo una soluzione a 360 gradi per l’archiviazione, la protezione e l’accessibilità dei dati. L’azienda offre inoltre moltissime applicazioni per il backup, tra cui Active Backup for Business; per la virtualizzazione, come Virtual Machine Manager; per la videosorveglianza come Surveillance Station; per la gestione della posta elettronica come MailPlus e strumenti di collaborazione come Synology Office e molto altro ancora.

Lo storage rimane il fulcro della nostra attività e per questo abbiamo sviluppato una soluzione enterprise come la gamma FS (FS6400, FS4600 e FS3400), che offre storage full flash ad alte prestazioni, e soluzioni dual controller come l’UC3200, la Serie Plus e XS (aggiornate recentemente con i modelli DS220+,DS920+, DS1621+ e DS1621xs+) particolarmente adatta per le PMI. Inoltre, all’inizio del 2020 sono stati presentati i modelli SA3600, SA3400 e SA3200D ideali per SAS di livello enterprise e per le aziende che cercano scalabilità, prestazioni e affidabilità”.

“Inoltre – ha proseguito Doria – in Synology stiamo lavorando per fornire una soluzione di archiviazione completa che offra la massima affidabilità e la minima interruzione dei servizi. Ecco perché nel corso di quest’anno abbiamo lanciato un SSD di livello entreprise costruito per i sistemi Synology, ideale per le aziende di fascia alta che cercano prestazioni stabili e di alto livello in un ambiente esigente. Infine, abbiamo creato l’SSD NVME SNV3400 e 3500 per aumentare le prestazioni attraverso una cache dedicata nei NAS Synology”.

Per rispondere all’attuale situazione di emergenza, l’azienda mette a disposizione Synology Drive, una soluzione propria dei NAS di Synology che permette di creare un cloud privato per l’archiviazione, condivisione e modifica dei documenti online con l’obiettivo di ottimizzare e migliorare la produttività del lavoro, anche da remoto.

Centralizzare e rendere accessibili tutti i dati disponibili, l’esperienza di UNESCO

Unesco – ha raccontato Doria – ha 70 uffici dislocati in Europa, Africa, Stati Uniti, Sud America e Asia. Le sue esigenze erano di standardizzare le soluzioni IT, centralizzare e rendere accessibili tutti i dati memorizzati con una soluzione che si integrasse nell’infrastruttura esistente; di disporre di un nuovo sistema per archiviare le macchine virtuali in ogni ufficio; di eseguire il backup di alcuni dei loro PC/server presso la sede centrale. Ciò che ha portato Unesco a scegliere Synology è stata la combinazione di prezzi molto competitivi e il sistema operativo integrato di Synology, DiskStation Manager (DSM), in grado di fornirle una soluzione affidabile e sicura per gestire i propri dati in tutto il mondo”.

Unesco ha adottato nelle sue sedi un sistema composto da due server Windows configurati come cluster Hyper-V, un RS3617xs che funge da storage LUN per sei macchine virtuali, e dei NAS 4 bay per il backup continuo di queste LUN.

Nel quartier generale è installato un Synology FS3017 come storage iSCSI e infrastruttura iperconvergente.

Infine, per coprire la necessità di backup, UNESCO ha utilizzato dei NAS desktop 4 bay per eseguire il backup di 50 PC e server. E grazie a Synology Active Backup for Business, il reparto informatico di UNESCO può gestire tutte le attività di backup da una semplice console.

Cristina Mazzani

Giornalista

Giornalista dal 1996, si è sempre occupata di tematiche tecnologiche, scrivendo per riviste dedicate al mondo B2B e al canale di distribuzione Ict. In alcuni periodi ha affiancato a questa attività collaborazioni per quotidiani e testate attivi in altri settori. Dal 2013 lavora con ZeroUno.

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