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Hitachi Compute Blade 500: scalabilità e prestazioni elevate con un’architettura aperta

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Hitachi Compute Blade 500: scalabilità e prestazioni elevate con un’architettura aperta

Hitachi Data Systems lancia il primo server blade della società basato su Intel. Con Compute Blade 500 Hds mira soprattutto alle converged infrastructure e punta sulle infrastrutture virtualizzate e il cloud computing.

26 Apr 2012

di Nicoletta Boldrini

Hitachi Data Systems (Hds) presenta Hitachi Compute Blade 500, un nuovo server blade che è anche il primo prodotto della società ad incorporare l’ultimo processore Intel Xeon serie E5-2600. Con la scelta dell’architettura aperta e flessibile (con la garanzia da parte di Intel di prestazione elevate) Hds punta sul Compute Blade 500 pensando alle infrastrutture virtualizzate e al cloud computing.

Si tratta di un sistema di server blade 6U montato su rack ad alta densità, con uno chassis che supporta fino a 8 blade server con hardware I/O e di gestione associato. Come tutti gli Hitachi Compute Systems, il nuovo server blade è dotato della tecnologia Lpar (Logical Partitioning, partizione logica) nativa implementata nel firmware. La tecnologia Lpar normalmente è associata a piattaforme aziendali di fascia alta e rappresenta un complemento alla virtualizzazione basata su host; il server blade supporta la coesistenza delle funzionalità Lpar native e di diversi hypervisor software nello stesso chassis a garanzia di una migliore flessibilità dei data center (ma soprattutto di una più facile gestione delle infrastrutture).

La nuova architettura, si legge in una nota dell’azienda, rappresenta per Hds un ulteriore passo avanti nella strategia globale che mira a ridurre le operazioni di integrazione all’interno dei data center ed accelerare i tempi di produzione delle principali applicazioni.

Il server blade nasce con già con una stretta integrazione di gestione con i sistemi di storage e di networking di Hds e con funzionalità che facilitano anche il collegamento con le strutture di gestione più comuni dei data center aziendali.

Sul piano applicativo, Roberto Basilio (nella foto), vice presidente Infrastructure Platforms Product Management di Hds sottolinea come la società stia “Già collaborando con i principali fornitori di software per sviluppare soluzioni convergenti di data center con Hitachi Compute Blade 500 che offrano prestazioni ottimizzate e scalabilità prevedibile”.

Hitachi Compute Blade 500 incorpora anche un nuovo interruttore Ethernet da 10 Gigabit progettato per aumentare la scalabilità e migliorare la mobilità della macchina virtuale (Vm), semplificando ulteriormente la gestione e riducendo le spese operative degli ambienti server blade virtualizzati. Il nuovo interruttore ha un’architettura cut-through, ossia una tecnologia che garantisce una latenza molto ridotta, oltre a porte esterne che supportano una doppia velocità (1 Gbps/10 Gbps).

Hitachi Compute Blade 500 si unisce al portafoglio esistente di Hitachi Compute Systems che include Compute Blade 2000 e Compute Blade 320. Nel portafoglio è compresa anche una famiglia di server ottimizzati per rack, Hitachi Compute Rack, che rappresentano il fondamento per le soluzioni preconfezionate come ad esempio la Hitachi Content Platform (Hcp), la soluzione di storage dell’azienda.

Tutti i server della linea Compute Systems combinano infatti i sistemi di storage, calcolo e networking di Hds e sono preconfigurate e ottimizzate per le principali applicazioni quali Microsoft Exchange 2010, Sap Hana e soluzioni virtualizzate con VMware.

Nicoletta Boldrini

giornalista

Segue da molti anni le novità e gli impatti dell'Information Technology e, più recentemente, delle tecnologie esponenziali sulle aziende e sul loro modo di "fare business", nonché sulle persone e la società. Il suo motto: sempre in marcia a caccia di innovazione #Hunting4Innovation

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