Cambium Networks reti wireless iperveloci

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Cambium Networks reti wireless iperveloci

Il vendor rilascia la piattaforma Pmp 450m con la tecnologia Massive Mu-Mimo che moltiplica per tre-quattro volte la capacità di banda in un tradizionale canale da 20 Mhz. Fra gli obiettivi, supportare un networking wireless competitivo con la fibra e far dimenticare i limiti della tecnologia xDsl. Per consentire a tutte le aziende di superare il digital divide.

06 Set 2016

di Riccardo Cervelli

MILANO – Eliminare il digital divide nelle zone dove è difficile o non conveniente installare la fibra, con reti wireless che offrono la stessa velocità di questa. Permettere la migliore fruizione di servizi di telefonia, utilizzo di internet e audio o videostreaming attraverso dispositivi mobili. Creare reti di interconnessione fra device garantendo la stessa velocità di connessione sia in download sia in upload. Sono alcuni degli obiettivi che Cambium Networks, multinazionale specializzata in soluzioni wireless e Wi-Fi, con sede a Chicago, si è proposta con l’introduzione della nuova piattaforma di accesso cnMedusa Pmp 450m.

Martin de la Serna, Vice President, Sales Europe Middle East and Africa di Cambium Networks

Non si tratta del lancio di una semplice soluzione per il fixed mobile wireless. “cnMedusa Pmp 450m – sottolinea Martin de la Serna, Vice President, Sales Europe Middle East and Africa del vendor – è secondo noi la prima, e al momento unica, soluzione wireless sul mercato che permette di realizzare network fiber-like senza dover scavare e posare cavi. La piattaforma è il frutto di tre anni di sviluppo, durante i quali abbiamo messo a punto la tecnologia che consente tutto ciò”.

Luca Spada, Presidente e Ceo di Eolo

Si tratta di Massive Mu-Mimo, sigla che sta per Massive Multi-user multiple-input multiple-output. Una delle prime caratteristiche di questa nuova “radio”, con un’innovativa antenna integrata (adatta a essere installata su torri, per le strade, in aziende, aeroporti, scuole, ospedali, caserme e così via) è la sua compatibilità con gli apparati lato utente (subscriber module) Pmp 450 esistenti.  Ciò permette ai fornitori di connessioni internet wireless di salvaguardare gli investimenti già effettuati, migliorando allo stesso tempo i servizi ai clienti. “La tecnologia Massive Mu-Mimo presente nel Pmp 450m – afferma Luca Spada, Presidente e Ceo di Eolo, uno dei più noti provider di connettività wireless a banda ultra-larga in Italia – ci permette di sfruttare in modo efficiente la nostra base installata, consentendoci sia di mantenere gli stessi subscriber module, sia di utilizzare canali radio della stessa ampiezza aumentando però il throughput per i nostri clienti esistenti e con disponibilità di banda aggiuntiva per supportare future espansioni di rete”.

Atul Bhatnagar, Chief Executive Officer e Presidente di Cambium Networks
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La tecnologia Massive Mu-Mimo implementata nel Pmp 450m, infatti, triplica o quadruplica la capacità di banda della piattaforma Pmp 450 innalzandola fino a oltre 400 Mbps in un canale da 20 Mhz. “Grazie alle innovazioni introdotte – aggiunge Atul Bhatnagar, Chief Executive Officer e Presidente di Cambium Networks – cnMedusa Pmp 450m permette di eliminare, anche nelle zone dove non è possibile installare la fibra, i limiti attuali della tecnologia xDsl e, in particolare, consente di garantire performance simmetriche in download e in upload. Una caratteristica sempre più indispensabile in ambienti in cui sono presenti molti device connessi in modalità wireless e che devono ricevere comandi e inviare in tempo reale informazioni. Un tipico esempio è quello dei sistemi sempre più capillari e mission-critical di videosorveglianza”.

Infine, un altro punto di forza del portfolio cnMedusa è la possibilità di gestire tutti gli apparati e le infrastrutture via cloud.

Riccardo Cervelli

Giornalista

Nato nel 1960, giornalista freelance divulgatore tecnico-scientifico, nell’ambito dell’Ict tratta soprattutto di temi legati alle infrastrutture (server, storage, networking), ai sistemi operativi commerciali e open source, alla cybersecurity e alla Unified Communications and Collaboration e all’Internet of Things.

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