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Anche Nokia guarda alla unified communication

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Anche Nokia guarda alla unified communication

10 Apr 2008

di Stefania Chines

Convergenza fisso-mobile e piattaforma per una comunicazione unificata ed efficiente al centro della strategia del colosso finlandese della comunicazione mobile

Si è tenuta recentemente la terza edizione di “Parliamo di Business”, un convegno che Nokia dedica all’analisi dei risultati raggiunti, ma in cui vengono trattate anche questioni importanti come la sicurezza dei dati e i vantaggi dell’adozione di soluzioni mobili. Significativa la presenza di nomi strategici come Cisco, Alcatel Lucent, Check Point, F-Secure, Dimension Data.
Oggi le soluzioni aziendali di Nokia puntano sulla convergenza fisso-mobile e sulla sicurezza totale dello smartphone. Si va verso una continua evoluzione tecnologica che aiuti a raggiungere livelli di produttività sempre più alti e, nel contempo, un’ottimizzazione dei costi. “Un manager che si sposta in continuazione deve essere sempre più raggiungibile – afferma Valerio Tavazzi (nella foto), business director Enterprise Solutions in Nokia Italia. – La raggiungibilità diventa quindi la parola chiave e deve essere intesa sia come raggiungibilità al numero del telefono cellulare sia al numero di telefono fisso. Si tratta di un’esigenza sentita a livello internazionale, ma che emerge anche nel nostro Paese”.
“La tendenza conferma un crescente utilizzo di prodotti e soluzioni in tecnologia wireless. I telefoni sono sempre più dei computer e ricevere un’e-mail sullo smartphone sarà sempre più normale. In altre parole, un’e-mail ricevuta in tecnologia wireless diventerà una commodity”, dichiara Monica Basso, vice president research di Gartner. Se ne deduce che oggi la mobility è una priorità per le aziende.
Secondo Gartner entro il 2011 saranno venduti 200 milioni di pc contro un miliardo e mezzo di smart phone e pda. E quanto a market share Nokia, anche per il 2007, si conferma leader di mercato mentre Motorola scivola al terzo, subito dopo Samsung.
“Per vincere la sfida – continua Monica Basso, – occorre costruire una strategia di mobility di lungo termine, dove ogni azienda definisce i propri obiettivi, riesce a comprendere il proprio “mobile tco”, si focalizza sul valore dell’investimento, sceglie bene le soluzioni a seconda del proprio profilo utente”.
Assume un’importanza fondamentale la scelta di una piattaforma adatta a supportare la propria strategia “mobile e-mail”. Numerosi gli operatori di settore oltre a Nokia – dice Gartner – fra cui al primo posto si colloca Research In Motion, l’impresa canadese produttrice di dispositivi wireless, conosciuta come lo sviluppatore del telefonino Blackberry. Segue Good Technology, acquisita nel 2006 da Motorola, e Microsoft, anch’essa presente nelle prime posizioni in questo segmento di mercato.
“Convergenza e Unified Communications oggi sono gli strumenti per un muovo modo di fare business – interviene Rauno Toivonen, direttore marketing per le soluzioni voce di Nokia, – i cui benefici si riscontreranno in una maggiore produttività, unitamente a un incremento della customer satisfaction e a un risparmio dei costi”. Studiato per rispondere all’esigenza di una comunicazione unificata, con lo smartphone E51 Nokia ha di recente ampliato la gamma di terminali business E-Series. È basato sul  sistema operativo Symbian OS 9.2, con interfaccia S60 Terza Edizione, e integra il supporto per un’ampia scelta di soluzioni di posta aziendale, comprese le piattaforme Nokia Intellisync e Microsoft Mail for Exchange. È inoltre possibile l’implementazione di sistemi di telefonia corporate (PBX) e la configurazione nativa di account standard SIP, per le comunicazioni vocali su IP.

Stefania Chines

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