Sostenibile, economica, efficiente: la tecnologia Epson che aiuta le imprese e il pianeta

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Sostenibile, economica, efficiente: la tecnologia Epson che aiuta le imprese e il pianeta

Davanti alle crescenti esigenze ambientali e di riduzione dei costi energetici, la Big nipponica mette sul piatto un menu completo per le aziende: linee guida future-proof, soluzioni tecnologiche innovative e nuovi modelli di business. Dalla tecnologia a freddo al Printing-as-a-Service: ecco il domani vincente del comparto

28 Mar 2022

di Veronica Balocco

“La sostenibilità è al centro di tutto ciò che facciamo”, afferma Yasunori Ogawa, presidente mondiale di Epson, focalizzando l’attenzione sul tema ambientale che, in uno scenario sempre più complesso, richiede la massima responsabilità da parte delle aziende: “Noi ci auguriamo di poter fare la differenza contribuendo a sconfiggere i problemi ambientali mondiali con le nostre tecnologie, insieme a clienti e partner”, puntualizza Ogawa.

La vision green della Big nipponica spazia a 360 gradi su ogni aspetto “sensibile” al tasto Esg, lungo tutto il journey dei suoi prodotti. E come tale non può ridursi a un solo progetto. Né a un solo risultato. È quindi, piuttosto, una somma di riscontri quella offerta sul piatto da Epson: progetti ambientali di respiro globale (con “Turn down the heat” e la collaborazione con la National Geographic Society in prima fila), soluzioni amiche del pianeta (una fra tutte: l’avveniristica Heat-Free technology), strumenti a favore di una sempre maggior efficienza aziendale (come le innovative stampanti WorkForce). Il tutto in un quadro che si ridisegna anche in termini di mercato, fra dati che rivelano il sempre maggior appeal delle stampanti inkjet a sfavore delle laser e nuove opportunità “sostenibili” per il canale, ad esempio grazie alle innovazioni in termini di managed print services.

Ma scendiamo nel dettaglio.

La risposta di Epson: linee guida, soluzioni e nuovi modelli

Allo scopo di favorire il raggiungimento di target fondamentali come il risparmio energetico, il ridimensionamento dell’impatto ambientale e la riduzione dei costi, Epson mette sul piatto linee guida, soluzioni tecnologiche e modelli operativi a beneficio delle imprese e del pianeta.

Parliamo di linee guida per il business? Il pensiero vola subito a “Turn Down the Heat – Contrastiamo il riscaldamento globale”, campagna con cui la Big nipponica unisce le sue forze con la National Geographic Society (NGS) allo scopo ultimo di promuovere la tutela del permafrost, il terreno perennemente ghiacciato che ricopre le regioni polari della Terra. Davanti alla sciagurata previsione di un completo scioglimento del permafrost entro il 2100, con conseguente drastico cambiamento nell’ecosistema e nei paesaggi urbani, Epson e la NGS puntano con questo progetto a sensibilizzare le aziende, invitandole a ridurre il loro impatto sul riscaldamento globale con suggerimenti strategici.

1. Sostituire i dispositivi con alternative green

Quando è necessario sostituire i dispositivi negli uffici, dalle stampanti a tutte le altre apparecchiature elettroniche, le aziende devono prendere in considerazione le alternative con tecnologia che consuma meno.

2. Inserirsi nell’economia circolare.

Ogni volta che è possibile, le aziende devono riflettere su come l’acquisto di nuovi dispositivi e lo smaltimento di quelli vecchi possano avere origine dall’economia circolare e successivamente essere reinseriti al suo interno.

3. Riflettere sul consumo d’acqua e sui materiali rinnovabili.

Le aziende devono pensare a ciò che potrebbero ricavare da fonti rinnovabili “pulite” come l’energia solare ed eolica e devono impegnarsi a sprecare acqua il meno possibile, anche introducendo apposite tecnologie di rilevamento.

4. Adottare valori sostenibili nell’intera catena di fornitura.

Se un’azienda ha a cuore la sostenibilità, dovrebbe anche condurre attività di due diligence sulle realtà da cui acquista e con cui collabora.

5. Porre uno sguardo al futuro.

Nella lotta contro il tempo per salvare il pianeta, le aziende devono adottare un piano preciso per ridurre le emissioni di carbonio, oltre a definire rigidi criteri ESG e una chiara roadmap di come verranno soddisfatti.

Soluzioni “amiche” del business: Heat-free technology

Parliamo di soluzioni? La rivoluzione tecnologica proposta da Epson prende la forma dell’innovativa gamma di stampanti a getto di inchiostro con tecnologia a freddo (Heat-free technology): un’alternativa più efficiente dal punto di vista energetico rispetto alle vecchie stampanti laser, che richiede meno componenti sostitutivi e produce un impatto ambientale inferiore.

Dal 2018, Epson ha investito oltre mezzo miliardo di euro nello sviluppo della testina di stampa inkjet PrecisionCore, soluzione che non richiede calore per l’espulsione dell’inchiostro. La linea di stampanti WorkForce Epson, anche grazie a questa tecnologia, garantisce efficienza, riduzione costi e rispetto dei criteri ESG: tra i suoi punti di forza si contano una vastissima gamma di modelli, fino a 100ppm monocromatiche e a colori, oltre a consumi elettrici fino all’83% in meno rispetto a laser di pari prestazioni e ad un’elevata autonomia grazie alle capienti taniche di inchiostri (fino a 100mila copie su alcuni modelli). Ma a favore della scelta giocano anche il minor numero di parti da sostituire durante la vita utile del dispositivo (grazie all’assenza di fusore, cinghia e tamburo da cambiare periodicamente) e la riduzione nella produzione di rifiuti fino al 93% (niente fusori, cinghie, tamburi, confezioni di toner, che rappresentano tutti rifiuti speciali). E infine, meno fermi macchina per manutenzione o fine inchiostro.

Ma anche nelle situazioni di lavoro ibrido c’è interesse verso la stampa inkjet: dipendenti e collaboratori, infatti, necessitano sempre più di soluzioni sostenibili e convenienti per piccoli gruppi e per l’uso a casa. Nel 2021, Epson ha raggiunto quota 60 milioni di stampanti EcoTank vendute in tutto il mondo, un risultato possibile grazie alla riduzione dei consumi energetici e della quantità di rifiuti prodotti consentita da questi dispositivi. Risultato? In base al report IDC Vendor Spotlight, le stampanti con serbatoi di inchiostro, che permettono una minore frequenza di sostituzione dei materiali di consumo, stanno già registrando un forte aumento della domanda negli uffici di tutta Europa: se da un lato il 13% dei lavoratori in remoto utilizza già materiali di consumo per la stampa forniti in abbonamento, dall’altro IDC prevede che, entro il 2024, il 60% delle aziende passerà a un modello in abbonamento per la stampa e i servizi correlati.

Nuovi modelli di business: il Printing-as-a-Service

Infine i nuovi modelli di business che nella vision Epson possono guidare le imprese verso percorsi sempre più efficienti, economici e a basso impatto ambientale.

A Luca Motta, Head of Sales Office Print di Epson spetta la guida della nuova area di business completamente dedicata ai rivenditori specializzati nei contratti a costo-copia, grande settore in costante espansione. A Motta, in particolare, riporta un team di account manager che ha l’obiettivo di sviluppare il canale focalizzato proprio sulla formula ‘Print-as-a-Service”: i programmi Epson, in pratica, che assicurano il massimo della tranquillità di utilizzo grazie alla garanzia con assistenza on-site e alla gestione dei materiali di consumo, con la consegna automatica dei consumabili in caso di esaurimento delle scorte.

In ambito printing i servizi stanno acquisendo un ruolo sempre più importante, dettato anche dalle nuove esigenze dei contesti di lavoro ibrido. Non a caso, da tempo Epson sta investendo in questa direzione, arricchendo la sua offerta con proposte specificatamente orientate all’home-office e managed print services perfettamente tagliati sulle richieste del mondo business. Il quadro è caratterizzato anche da una stretta collaborazione con il canale, che viene aiutato a crescere nell’offerta dei servizi a valore grazie a un programma di formazione, Business Academy, dedicato ai partner certificati.

“L’esigenza di usufruire della stampa tramite servizio è ormai globalmente consolidata – afferma Luca Motta -. Come Epson, da tempo investiamo per soddisfare questa tendenza, arricchendo la nostra offerta di servizi-stampa sia nell’ambito casa (ne sono esempi il ready-print o il canone abbonamento) sia nell’ambito business, dove lavoriamo con i nostri partner di canale proprio per sviluppare i servizi di stampa gestiti. L’obiettivo? Consentire a tutti di stampare in qualsiasi luogo e qualsiasi momento”.

Veronica Balocco

Giornalista

Laureata in Scienze della Comunicazione nel 2003, con una tesi sullo scenario del giornalismo online italiano dei primi anni Duemila, è giornalista professionista dal 2007. Per quasi un ventennio ha lavorato per il bisettimanale Eco di Biella, testata storica dell’Unione industriale biellese, seguendo il classico percorso curricolare, da collaboratrice esterna a redattore ordinario. Addetta alle cronache dai paesi, si è specializzata nel giornalismo di montagna, maturando esperienze anche nell’organizzazione di eventi, nei rapporti con la stampa per protagonisti di primo piano e nella scrittura di libri e articoli per riviste specializzate. Oggi lavora come freelance ed è l’unica biellese fra i Soci accademici del Gruppo italiano scrittori di montagna. Di tecnologie, innovazione e digitalizzazione delle imprese scrive da qualche tempo in virtù della collaborazione con il Gruppo Digital360, per il quale redige articoli in particolare improntati sui vantaggi della dematerializzazione e sulle soluzioni più innovative a favore del business. In questo quadro, collabora anche con ZeroUno proponendo articoli che applicano la tecnica dello storytelling al racconto di un mondo in costante evoluzione.

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