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Kyndryl, si parte: continuità e discontinuità con il passato

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Attualità

Kyndryl, si parte: continuità e discontinuità con il passato

A poco più di un mese dall’inizio ufficiale delle attività in Italia, il Presidente di Kyndryl Italia, Paolo Degl’Innocenti, illustra, nel primo incontro con la stampa italiana, continuità e discontinuità dello spin off dei servizi tecnologici di IBM

21 Ott 2021

di Patrizia Fabbri

350.000 mips, 180 immagini mainframe, 1.700 device storage fisici, 300 petabyte di memoria, ma soprattutto la gestione di 2.300 Service Level Agreement con coefficiente di raggiungimento del 99,98% su scala mensile: sono questi i numeri di Kyndryl in Italia snocciolati dal suo presidente Paolo Degli Innocenti (foto in apertura) nel primo incontro con la stampa italiana. Un’eredità importante quella lasciata dallo spin off del business Managed Infrastructure Services della divisione GTS – Global Technology Services di IBM, annunciato nell’ottobre 2020 e operativo dal 1° settembre di quest’anno. Un’eredità il cui valore Kyndryl intende rapidamente aumentare giocando sulla continuità con la precedente gestione, ma anche sulle forti discontinuità che caratterizzano la nuova azienda, la cui missione è sintetizzata da Degl’Innocenti: “Disegnare, costruire, modernizzare e gestire le infrastrutture tecnologiche da cui dipendono le operazioni delle più grandi corporation e organizzazioni nel mondo”. I clienti Kyndryl a livello globale sono circa 4.600, 75% dei quali appartengono alle Fortune 100: “Kyndryl serve le prime cinque compagnie aeree e affianca quattro dei primi cinque retailer al mondo. Il 45% delle vetture costruite a livello globale viene da clienti della società; lo stesso accade per il 49% delle connessioni mobili”, ha precisato il Presidente.

Continuità con il passato…

IBM ha conferito in Kyndryl tutte le persone e gli asset della divisione GTS e la continuità di questa grande esperienza rappresenta sicuramente un valore per i clienti dell’azienda: “Il fatto di essere da parecchi anni i referenti di servizio di queste grandi Corporation, ci fa dire di avere una certa familiarità con cosa significa gestire carichi di lavoro di grande portata, gestire la complessità di aziende che appartengono a settori industriali molto regolati e nel saper accompagnare questi clienti attraverso i loro percorsi di trasformazione. Il tutto – prosegue Degl’Innocenti – senza mai accettare compromessi sulla continuità del servizio e nella gestione delle operazioni”.

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Una competenza che si concretizza nell’estrazione tecnica della quasi totalità dei 90.000 (1.600 in Italia) dipendenti dell’azienda: “Persone in grado di gestire e integrare le tecnologie articolate e complesse. È questo un asset fondamentale. sul quale i nostri clienti possono contare perché nel mondo dei servizi tecnologici la scala conta, perché per far funzionare queste tecnologie in modo efficace all’interno dei processi di business delle aziende è necessario avere un portafoglio con una profondità di skill di una certa dimensione e di una certa ampiezza, altrimenti tutto questo risulta velleitario”.

E da questo punto di vista è particolarmente interessante Kyndryl Innovation Services, una delle due realtà (l’altra è Intesa) che Kybdryl Italia possiede al 100%: “È un bacino di skill di circa 300-350 persone, ma con piani di crescita a 6-9-12 mesi, uscite da poco dal percorso di studi che noi assumiamo, formiamo, affianchiamo con persone con livelli di esperienza maggiori, diventando una fucina di competenze e innovazione a disposizione dei nostri clienti”. E a proposito di continuità, Degl’Innocenti ci tiene a sottolineare la competenza in ambito mainframe: “Alcune decine di tecnici di Kyndryl Italia Innovation Services sono focalizzati sul mondo mainframe, perché è importante per noi non perdere il vantaggio dell’essere i primi esperti al modo in materia, un valore che non abbiamo intenzione di disperdere perché è un fattore competitivo importante“.

…ma anche grande discontinuità

I due grandi temi che segnano una forte discontinuità con la precedente divisione IBM sono la totale indipendenza da Big Blue e un modello operativo molto snello e leggero.

Sul primo punto, il Presidente ha sottolineato che “essere un’azienda indipendente vuol dire percorrere e attivare partnership con tutte le aziende leader nel mondo dell’ICT. Già oggi abbiamo clienti che lavorano su piattaforme e cloud non IBM e che noi gestiamo da anni, ma il fatto di essere una realtà indipendente renderà più facili le relazioni con altri partner tecnologici che hanno già manifestato un grandissimo interesse in Kyndryl”.

Il secondo punto di differenziazione è un modello operativo flatter e focused, per utilizzare i termini con i quali lo definiscono i colleghi americani di Degl’Innocenti: “Un modello più piatto, un modello che ha tagliato in modo forte molti livelli organizzativi: nel mondo siamo presenti in 100 Paesi, ma ci sono 13 main country, e l’Italia è una di queste, dove Kyndryl ha una presenza di business massiccia che riportano direttamente alla Corporation. Questo ha consentito di costruire un’organizzazione estremamente snella, con un filo diretto con il cuore della Corporation consentendo così di avere meccanismi decisionali molto più rapidi e in linea con le aspettative del cliente. La seconda parola ‘focused’ significa che siamo una realtà fortemente cliente centrica”.

Patrizia Fabbri

Direttore responsabile ZeroUno

Patrizia Fabbri è giornalista professionista dal 1993 e si occupa di tematiche connesse alla trasformazione digitale della società e delle imprese, approfondendone gli aspetti tecnologici. Dopo avere ricoperto la carica di caporedattore di varie testate, consumer e B2B, nell’ambito Information Technology e avere svolto l’attività di free lance per alcuni anni, dal 2004 è giornalista di ZeroUno dove è stata prima caporedattore, poi vicedirettore e dal 2020, direttore.

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