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It, l’inefficienza si paga: quasi 11 milioni di dollari

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It, l’inefficienza si paga: quasi 11 milioni di dollari

19 Set 2013

di Redazione

Una ricerca Compuware svela i costi nascosti per il business dovuti alle scarse performance dei sistemi informativi aziendali

Quanto costa alle aziende un It poco performante? Lo rivela una ricerca globale ("Measuring the Impact of Technology Performance”, febbraio-marzo 2013) commissionata da Compuware e realizzata da Intellitrends su 304 responsabili e senior manager, con l’obiettivo di misurare l’impatto che un malfunzionamento dei sistemi informativi può avere sul business. I risultati quantificano i costi a breve e lungo termine dell’inefficienza tecnologica e, in secondo luogo, identificano i costi in termini di produttività,  produzione, soddisfazione del cliente e altro.

“Misurare le performance It e, in particolare, l’impatto che hanno sul business in termini finanziari è un’attività complessa e molte aziende non riescono a farlo in modo uniforme e completo – ha commentato Paul Czarnik, Cio di Compuware -. Analizzando lo studio, siamo arrivati a una semplice formula che aiuti l’IT e i responsabili aziendali a essere allineati, sia nel definire l’impatto dei failure sul business sia, ancora più importante, nel dare priorità e identificare il percorso per il ripristino: il costo di un malfunzionamento è uguale all’impatto finanziario di un singolo incidente a breve e lungo termine moltiplicato per la frequenza con cui si ripete più il tempo speso per tornare alle normali attività”.
In media, per tutti gli intervistati, i costi a breve termine  per le operations, le vendite e il marketing per un singolo problema dell’infrastruttura It sono di 10,8 milioni di dollari.
Esaminando i costi esclusivamente per quegli intervistati che hanno dichiarato un impatto in termini di ritiro dei prodotti dal mercato, i numeri aumentano drasticamente: 4 milioni di dollari per costi per prodotti ritirati e per scarti di produzione, 13 milioni di dollari per costi per le vendite e il marketing, 17 milioni di dollari per l'impatto totale nel breve termine. 
Secondo i partecipanti al sondaggio, più si analizza l’impatto delle performance sul business, più si scopre quanto questo sia duraturo ed esteso.
Il 94% degli intervistati dichiara di aver avuto un problema significativo con il funzionamento dell’It negli ultimi tre anni e più del 50% dichiara che è successo negli ultimi tre mesi. E probabilmente non si tratta di un incidente isolato: più dell’80% dichiara di aver avuto lo stesso problema già in precedenza, con circa il 20% che afferma che il problema si era verificato da tre a cinque volte.

Ma qual è l’impatto a lungo termine di queste inefficienze?
I responsabili It interpellati denunciano diminuzione di quote di mercato, perdita di brand equity, problemi di riorganizzazione e conseguenze legali fra i maggiori impatti.
La ricerca apre anche la strada a una serie di riflessioni sui tempi di ripresa a seguito di un incidente. La definizione del “ritorno alla normalità” dopo un'inefficienza dell’It, infatti, cambia da persona a persona: i risultati della ricerca mostrano che i senior manager pensano che il tempo medio sia 24 giorni, mentre per i responsabili IT il tempo necessario è di soli 11 giorni.
Per quanto riguarda, invece, le aree più strettamente colpite da una tecnologia efficiente, gli intervistati hanno elencato, in ordine di importanza, il customer service, il finance, le vendite e il marketing, la distribuzione e la supply chain, a dimostrazione dell’impatto che un malfunzionamento ha sul business.
Ma cosa fanno le aziende per correre al riparo? Le più comuni reazioni al verificarsi di un problema sono: ordinare o aggiornare software o hardware, aumentare il training It, incrementare lo staff It, incaricare una società di consulenza informatica.
In altre parole, vengono aggiunte nei dipartimenti It nuove spese  e risorse.

 

Redazione

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