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L’importanza della Governance

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L’importanza della Governance

07 Nov 2013

di Nicoletta Boldrini

A conclusione dell’analisi della profonda trasformazione che stiamo vivendo e che abbiamo voluto fotografare attraverso il diretto contributo di chi vive e opera quotidianamente sul mercato, sia lato domanda sia lato offerta, riteniamo importante sottolineare un aspetto più volte emerso nei dibattiti tra Cio e vendor durante le due Tavole Rotonde organizzate da ZeroUno e NetConsulting in preparazione al Convegno Finaki 2013: la Governance delle tecnologie e dei processi, requisito imprescindibile per guidare una trasformazione realmente finalizzata a una rinnovata capacità di innovazione aziendale e di sistema Paese.

L’Italia è rappresentata da una miriade di aziende che intendono come ‘innovazione’ la capacità di utilizzare al meglio gli investimenti effettuati in It. Dato che, a livello nazionale, tali investimenti sono minori rispetto ad altre realtà europee, risultiamo essere un Paese che non innova. “In realtà, la ‘mancanza’ italiana è soprattutto nella capacità di governance – dice provocatoriamente Enrico Albertin, Advisory Services Customer Solutions Manager di Cisco Italia -. Si investe in tecnologia, ma manca la capacità di governarla al meglio e quindi di generare valore. Per riuscire a concretizzare l’innovazione in progetti che producano valore sul piano del business, l’It deve mettere al centro i processi, ma sotto di questi deve esistere una macchina tecnologica ben governata ed efficiente. Cosa che non sempre avviene”.
“Focalizzando l’attenzione sul concetto di Governance, l’innovazione si sposta su un livello di astrazione completamente diverso: non è più sul piano tecnologico che la si misura, ma sul processo; tanto più la tecnologia è integrata al processo tanto più genera valore per il business e, quindi, innovazione”, dettaglia Albertin.
“La fotografia emersa dalle due web survey cristallizza le sfide che la comunità dei Cio sta da tempo affrontando e ribadisce il valore strategico dell’Ict – analizza Giorgio Bongiorno, Delegato in Italia di Finaki -; tuttavia, affidare all’innovazione la trasformazione (It ma anche di business) non è sufficiente, bisogna prima lavorare sulle stratificazioni che hanno generato la complessità, soprattutto nella Pubblica Amministrazione”.
Un’analisi che indirizza un concetto chiaro di “semplificazione”, che trova conferma nelle risposte dei Cio i quali, tra i progetti Ict prioritari, non dimenticano affatto i progetti di consolidamento e virtualizzazione (soprattutto nelle imprese pubbliche) e gli interventi atti a introdurre o ampliare modelli di Ict Governance. Innovazione significa anche semplificazione della complessità e maggior controllo. 

Nicoletta Boldrini

Giornalista

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