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Hp e lo storage ad estrema scalabilità

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Hp e lo storage ad estrema scalabilità

25 Ago 2009

di Riccardo Cervelli

Con l’annuncio dell’accordo definitivo per l’acquisizione di Ibrix, Hp mira a diventare il punto di riferimento nel software per la gestione efficiente e a costi contenuti di enormi moli di dati. Ibrix, già partner di Hp da un triennio, è una realtà specializzata in soluzioni rivolte ad ambienti quali quelli che necessitano elevata scalabilità orizzontale e alta performance nello storage, il cloud computing e il fixed content archiving. Tra questi si segnalano tutti quegli ambienti in cui vengono memorizzate informazioni generate dagli utenti.
Secondo studi interni di Hp, il mercato a cui si rivolgono le soluzioni Ibrix cresce a un tasso nedio annuo di circa il 20 per cento, superiore a quelli delle soluzioni network attached storage e direct attached storage tradizionali. Tra i 175 clienti che utilizzano le funzionalità di data management di Ibrix, una società con 53 addetti e sede nel Massachussets, figurano aziende di settori che vanno dalle telecomunicazioni ai media, dall’intrattenimento a internet, dall’oil & gas alla sanità, dalle life sciences alla finanza.
I software di Ibrix, che consentono una facile aggiunta di capacità archiviazione nel momento del bisogno, utilizzano hardware industry-standard. Nel listino Hp sono disponibili attualmente per le piattaforme Hp StorageWorks storage area networks (Sans), Hp Proliant server, Hp BladeSystem e Hp ProCurve Ethernet switch. La combinazione delle due offerte Hp e Ibrix consente al colosso di Palo Alto di proporre ai clienti prodotti e servizi completi dalla progettazione alla trasformazione, alla gestione di data center e ambienti a estrema scalabilità.

Riccardo Cervelli
Giornalista

57 anni, giornalista freelance divulgatore tecnico-scientifico, nell’ambito dell’Ict tratta soprattutto di temi legati alle infrastrutture (server, storage, networking), ai sistemi operativi commerciali e open source, alla cybersecurity e alla Unified Communications and Collaboration e all’Internet of Things.

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