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Bassilichi: l’importante è azzeccare il focus

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Bassilichi: l’importante è azzeccare il focus

14 Set 2010

di Paolo Lombardi

Superato il momento di difficoltà nel quale versava una decina di anni fa, oggi bassilichi ha concentrato le proprie attività di business process outsourcing sul mercato bancario. Crescita costante di fatturato e profittabilità, anche attraverso un percorso di acquisizioni mirate

La crisi non sembra aver scalfito più di tanto il business di Bassilichi, che ha chiuso l’ultimo anno con un discreto aumento di fatturato (dai 186 milioni del 2008 ai 223 di fine 2009) ma soprattutto confermando una costante crescita di profittabilità. Merce davvero rara di questi tempi (e molto ricercata dagli investitori…). 
Un decennio fa, ricorda lo stesso direttore generale Leonardo Bassilichi, la società aveva attraversato un difficile momento. A risollevarla, allora, furono la crisi di molti concorrenti, da Getronics alle società di servizi captive delle banche italiane ma anche l’avvio di una strategia che ha portato oggi la società a guardare al futuro con fiducia: una focalizzazione precisa su attività di Business Process Outsourcing articolate su alcune aree di mercato (monetica, back office, sicurezza e facility management) e una intensa politica di acquisizioni.
La società si è attestata su mercati relativamente poco colpiti dalla crisi, soprattutto quello bancario (avendo come clienti tutti i membri del Gotha finanziario come Mps, Unicredit, Bnl, Intesa Sanpaolo e Gruppo Poste); mentre nei mercati più colpiti dalla crisi, industria e PA locale, ha ridotto l’impegno.
Parlando del futuro prossimo, Leonardo Bassilichi preannuncia due appuntamenti strategici. Da una parte, per mantenere i ritmi di crescita attuali e previsti (la crescita media al 2012 è del 13% ma l’Ebitda stimato è tra il 18 e 19%) la società guarderà sempre più al mercato estero, anche con acquisizioni in loco in alcuni dei maggiori mercati dell’Europa. Ad alimentare questa espansione potrebbe venire un prossimo ingresso in Borsa
L’estero è un appuntamento obbligato, visto che alcuni clienti di Bassilichi hanno ormai strategie globali. E poi, spiega il manager, l’iniziativa servirà anche a bilanciare, anticipandole, le prevedibili iniziative delle società di servizi IT francesi, tedesche e inglesi che guardano sempre più e con offerte aggressive al mercato delle nostre banche.
Un ultimo accenno al problema delle tariffe professionali sul mercato dei servizi It: anche se la tipologia di servizi di Bpo su cui Bassilichi si è specializzata la rende meno vulnerabile rispetto ad altre società che svolgono attività di body rental, Leonardo Bassilichi ritiene comunque che questo problema stia diventando molto serio e sarà bene che Assinform e le altre associazioni del settore facciano sentire molto di più la propria voce al riguardo.

Paolo Lombardi

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