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Qualità del software e servizi di CrowdTesting, ecco l’esperienza di AppQuality

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Digital360 Awards 2018

Qualità del software e servizi di CrowdTesting, ecco l’esperienza di AppQuality

18 Lug 2018

di Redazione

Tramite le piattaforme AppQuality è possibile gestire molteplici campagne di test di applicazioni distribuendo l’applicazione stessa a gruppi di tester che verranno poi remunerati in base alle segnalazioni e ai dati generati


Oggi sviluppare prodotti digitali (app, siti Web ma anche Chatbot, IoT, pagine Facebook, campagne ADV) è estremamente complesso sia per indirizzare correttamente la User Experience sia per governare la complessità tecnologica del mercato (come per esempio l’elevato numero di device mobile che devono essere testati). Per creare quindi servizi completamente “Bug Free” è necessario adottare nuove metodologie che permettano la certificazione prima del rilascio sul mercato.

Da qui nasce AppQuality e la suite di servizi di Crowdtesting. Per rispondere alle specifiche esigenze di usabilità e sicurezza dei servizi di una grande realtà italiana è stata creata una piattaforma di gestione di una community che connette 15.000 Tester in Italia (220.000 nel mondo) geograficamente distribuita e professionalmente gestita dalle piattaforme: www.app-quality.com & www.crowd.app-quality.com .

Tramite le piattaforme, e la tecnologia che contengono, è possibile cioè gestire molteplici campagne di test distribuendo l’applicazione a gruppi di tester che verranno poi remunerati in base alle segnalazioni e ai dati generati.

Grazie all’utilizzo di un modello a commissione, ai “fresh eyes” dei tester esterni, agli algoritmi di gestione e monitoraggio evoluti, si ottengono quindi risultati veloci, affidabili, non influenzati da logiche di gestione interne. Inoltre questo processo permette di raccogliere grosse quantità di dati che vengono utilizzati per l’ottimizzazione del prodotto digitale applicando un approccio allo sviluppo “shift left” (un approccio che permette la verifica in anticipo della qualità del processo di sviluppo software) e una logica decisionale “data driven”.

L’implementazione di questo progetto, che ha vinto il premio per la Categoria tecnologica Mobile Business ai Digital360 Awards, ha comportato un ciclo di sviluppo di due anni, partendo dal test di prototipo fino alla gestione dei test in produzione.

Foto della premiazione di Appquality
La premiazione del progetto

Durante questo periodo sono stati pianificati diversi cicli di test orientati in prima battuta a inserire gli utenti finali nel processo di design del nuovo servizio (test di prototipo + test di usability).

Successivamente sono state pianificate diverse sessioni di test, seguendo la metodologia di sviluppo Agile del cliente, a partire dal primo test funzionale in fase di UAT (User Acceptance Testing) per il rilascio della prima versione dell’App. Quindi, durante i mesi di sviluppo successivi, sono stati realizzati 1 ciclo di test mese orientato a identificare i difetti al rilascio di ogni nuova versione e funzionalità dell’applicativo mobile.

Ogni ciclo di test ha la durata di pochi giorni e ha previsto il supporto di un Triage Manager (o defect manager) interno ad AppQuality che operava direttamente nei sistemi di ticketing interni all’azienda cliente (Jira software per il monitoraggio della suite Atlassian).

Riepilogando, tutto il processo così organizzato ha permesso di raggiungere questi risultati:

  • 15 Moduli di Test eseguiti – 560h di Test circa;
  • 282 Tester coinvolti con (+ tester Inglesi e Spagnoli) e relative device testati (Android e iOS, mobile & tablet);
  • 805 defect identificati (di varia natura: principalmente funzionali e usability) e identificazione di diverse soluzioni di ottimizzazione della User Experience poi realizzate;
  • centinaia di screenshot e screencast realizzati dai tester;
  • adozione del nuovo approccio di testing “shift left” a supporto della metodologia Agile.

Redazione

Nel corso degli anni ZeroUno ha esteso la sua originaria focalizzazione editoriale, sviluppata attraverso la rivista storica, in un più ampio sistema di comunicazione oggi strutturato in rivista, portale www.zerounoweb.it e una linea di incontri con gli utenti.

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