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Il nuovo Omnis Studio: sviluppo flessibile, semplice, cross-platform

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Il nuovo Omnis Studio: sviluppo flessibile, semplice, cross-platform

23 Lug 2014

di Valentina Bucci

Nella nuova versione 6.0.2 di Omnis Studio un framework all’interno dell’architettura consente ai programmatori di creare i propri controlli personali Java Script: questa la novità principale che si affianca al potenziamento delle funzionalità legate alla mobility.

È stata da poco rilasciata la nuova versione di Omnis Studio, la release 6.0.2; ZeroUno ha intervistato Andrea Guidi, Responsabile Commerciale e Marketing di Software Products Italia, distributore del prodotto sviluppato dalla statunitense TigerLogic, per capirne caratteristiche e funzionalità. “Omnis Studio – Rad (Rapid Application Development) compatibile con gli standard Html5 e Css3, supporta lo sviluppatore nel realizzare applicazioni cross-platform, eseguibili su qualunque browser e dispositivo mobile, senza che l’utente debba scaricare alcun plug-in; basta scrivere una sola volta il codice per definire le applicazioni, utilizzando un linguaggio di alto livello e questo viene distribuito su tutte le piattaforme, anche mobili, con grandi vantaggi sui tempi dello sviluppo, che diventa più rapido e semplice, realizzabile senza dover ricorrere a personale specializzato”, spiega Guidi, riferendosi in particolare alle evoluzioni degli ultimi due anni della soluzione, che ha ampliato le proprie funzionalità per far fronte alle esigenze relative alla mobility.

Andrea Guidi, Responsabile Commerciale e Marketing di Software Products Italia

Qual è la novità principale della versione 6.0.2? L’introduzione di un nuovo framework all’interno dell’architettura che consente ai programmatori, sempre in modalità cross-platform, di creare i propri controlli personali Java Script: “Massima flessibilità. Non c’è più alcuna limitazione: se nasce la necessità di aggiungere una funzionalità specifica che non è supportata dalla versione Omnis Studio standard, lo sviluppatore può farlo scrivendone i componenti in linguaggio Java. Questi componenti, poi, previo accordo con l’autore, possono essere raccolti e resi disponibili per altri sviluppatori da TigerLogic”, prosegue il responsabile commerciale di Software Products Italia, andando ad arricchire il portfolio collettivo a disposizione dei clienti. Resta ovviamente valida la modalità cross rispetto alle piattaforme, comprese quelle mobili, ormai sempre più integrate in campo business nei flussi di lavoro quotidiani: “Nel 2013 la vendita di tablet ha superato quella dei portatili; Idc dichiara 229milioni di unità vendute a livello mondiale con una crescita del 58% rispetto al 2012; aumentano anche gli acquisti di smartphone, nel 2013, su un miliardo e 800 milioni di telefoni cellulari venduti, un miliardo appartengono a questa categoria”, ricorda Guidi che però evidenzia alcune criticità del mercato italiano: “La limitata disponibilità della banda larga rispetto agli altri stati europei, segnala una arretratezza del nostro paese, confermata dai dati relativi all’utilizzo di questi strumenti per operazioni on line in campo business”. Il top manager di Software Products Italia però rileva, per sua esperienza diretta, un cambio di marcia avvenuto intorno nella metà dello scorso anno: “Le Pmi italiane sono state lente rispetto a questa trasformazione verso il mobile, ma, a giudicare dalle richieste dei i nostri clienti, qualcosa si sta muovendo anche in questo segmento”. La diffusione del Byod dovrebbe dare un’ulteriore spinta: se non occorre più fornire device aziendali per pensare a soluzioni di mobility, il passo verso la loro implementazione diventa più breve.

Un’ultima nota relativa a Omnis Studio: “La versione 6.0.2 ha un’altra novità: supporta le funzionalità serverless e offline. Le applicazioni che girano sui dispositivi mobili dell’utente possono operare anche in assenza di connettività garantendo continuità nei flussi di lavoro”, precisa Guidi; la sincronizzazione con il database centrale avverrà automaticamente non appena si tornerà on line.

Valentina Bucci
Giornalista

Giornalista pubblicista, per ZeroUno scrive dei cambiamenti che la digitalizzazione sta imponendo alle imprese sul piano tecnologico, organizzativo, culturale e segue in particolare i temi: Sicurezza Informatica, Smart Working, Collaboration, Big data, Iot. Master in Giornalismo e comunicazione istituzionale della scienza (Università di Ferrara), laurea specialistica in Culture Moderne Comparate (Università di Bergamo).

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