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Geolab: gestione ottimizzata degli indirizzi

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Geolab: gestione ottimizzata degli indirizzi

02 Apr 2014

di Riccardo Cervelli

Per svariati motivi i recapiti dei clienti possono essere errati. Geolab offre soluzioni per correggerli e normalizzarli. Sono fruibili on premises o via cloud e si integrano con business application e altri database. Fra le nuove strategie della software house l’espansione europea e servizi di lead generation.

Persino in una realtà che guarda sempre più al virtuale come quella contemporanea, la migliore gestione dei clienti non può prescindere da uno dei dati più fisici che esistano: l’indirizzo. È a questo componente dei customer data che, ormai da più di dieci anni, dedica principalmente i propri sforzi la software house veronese Geolab. “Abbiamo sviluppato un software e un database – spiega il Ceo Matteo Adami – che consente ai nostri clienti di gestire al meglio gli indirizzi e tutte le problematiche connesse, come gli errori e le duplicazioni”.  Trascurare questi problemi – possibilmente in modo automatizzato e rapido – si traduce in spese inutili, insoddisfazione da parte dei clienti, sanzioni e mancati obiettivi di business. “Pensiamo, per esempio, a una grande assicurazione che deve inviare, per ottemperare a una determinata normativai, lettere a oltre un milione di clienti: senza le opportune verifiche è molto probabile che qualche centinaio di migliaia di lettere torni indietro perché gli indirizzi sono sbagliati a causa di errori di digitazione, Comuni che si sono fusi, nomi di vie o Cap indicati in modo erroneo. Utilizzando il nostro software quegli errori vengono corretti automaticamente prima dell’invio evitando sia lavori di verifica e aggiornamento sia l’eventualità di spedire inutilmente un documento che non potrà mai giungere a destinazione con gli invetiabili costi e inefficienze che ne conseguono”, spiega Adami. Il database di Geolab si arricchisce e aggiorna integrando stradari e banche dati di diverse fonti, ognuna delle quali ha dei punti di forza ma anche di debolezza nella velocità con cui sono recepiti cambiamenti sul territorio o variazioni di codici di avviamento postali.
Aggiornamento continuo dei dati

Matteo Adami, Ceo di Geolab

“In questo momento – esemplifica Adami – accade che nascano nuovi Comuni aggregando frazioni di diversi Comuni preesistenti; se sorgono nuovi lotti, vengono assegnati alle vie nomi provvisori ecc. Noi, oltre a incrociare e normalizzare i dati reperibili da queste fonti, teniamo conto anche delle segnalazioni provenienti dai clienti attraverso il nostro sito. Entro un giorno i dati errati vengono corretti. In questo modo tutti i clienti beneficiano del contributo degli altri”.
Chi è potenzialmente più interessato ai software e ai servizi di Geolab? “Tipicamente si tratta di realtà come banche, assicurazioni, utility o industrie con oltre 200mila clienti. Ma ci sono realtà anche con numeri inferiori per i quali una gestione non ottimale degli indirizzi può avere un forte impatto negativo: un esempio sono gli editori, che inviano per posta le riviste agli abbonati. In altri casi, come gli spedizionieri, con cui abbiamo in corso dei progetti speciali, riuscire a integrare i dati raccolti dai Gps e gli indirizzi, e quindi analizzare i percorsi svolti dai mezzi, consente di ridefinire in modo ottimale le tariffe”.
Quali sono le nuove strategie di Geolab? “Per quanto riguarda i servizi di data quality, puntiamo a espanderci in alcuni paesi europei, acquisendo stradari e studiando le relative legislazioni, perché molti nostri clienti desiderano usare un unico software per gestire diversi mercati. Un’altra evoluzione riguarda servizi di lead-generation: prevede la creazione di portali editoriali su temi specifici – come ad esempio l’energia – o generici ma accattivanti, che ci permettono di acquisire nominativi e indirizzi che i nostri clienti possono utilizzare per campagne di marketing”.
Il software e il database di Geolab è fruibile sia sotto forma di installazione in azienda (on premise), sia come servizio cloud. In entrambi i casi si integra con i più diffusi sistemi Erp, di Crm e database.

Riccardo Cervelli
Giornalista

57 anni, giornalista freelance divulgatore tecnico-scientifico, nell’ambito dell’Ict tratta soprattutto di temi legati alle infrastrutture (server, storage, networking), ai sistemi operativi commerciali e open source, alla cybersecurity e alla Unified Communications and Collaboration e all’Internet of Things.

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