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Fatturazione elettronica europea 2020, ecco cosa succederà

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Fatturazione elettronica europea 2020, ecco cosa succederà

A partire dal 18 aprile 2020 scatta l’obbligo Fatturazione elettronica europea che riguarda tutte le pubbliche amministrazioni pubbliche dell’Unione

06 Set 2019

di Redazione

L’analisi relativa alla fatturazione elettronica nei Paesi europei fa emergere una fotografia molto frammentata. Secondo l’Osservatorio Fatturazione elettronica & eCommerce B2b presentato prima dell’estate, dei 33 Paesi analizzati, 13 non avevano ancora regolamentato in via definitiva un obbligo, si pone dunque la questione Fatturazione elettronica europea 2020.

Quale obbligo per la PA europea in ambito fatturazione elettronica dal 2020

La Direttiva 2014/55/UE “Fatturazione elettronica negli appalti pubblici” ha portato all’elaborazione di un modello semantico dei dati delle fatture e ha assicurato interoperabilità tra fatture di stati diversi con lo scopo di automatizzare l’elaborazione dei dati contenuti nella fattura. Dal 18 aprile 2019 vige l’obbligo per le amministrazioni/enti aggiudicatori centrali (che, appunto, verrà esteso a tutte le pubbliche amministrazioni incluse quelle locali a partire dal 18 aprile 2020) di ricevere ed elaborare fatture nei formati Xml Ubl 2.1 e CII 16B conformi alla norma tecnica europea EN 16931.

A oggi non esiste nessun obbligo di Fatturazione elettronica in Unione europea relativo ai soggetti privati che però possono utilizzare tale formato con tutte le Pubbliche amministrazioni estere e italiane grazie all’interoperabilità con il Sistema di Interscambio (SdI).

Fatturazione elettronica formato europeo, in cosa consiste

Il formato europeo, in particolare nella versione XML UBL, più diffuso del CII, consente di utilizzare oltre 60 documenti di business (l’XML UBL 2.2 a cui migrerà l’attuale formato 2.1 sarà in grado di gestire 80 tipi di documenti) supportando tutte le fasi del ciclo dell’ordine e facilitando, per esempio, le attività di riconciliazione.

L’architettura standard che in Europa coglie i benefici dell’utilizzo del formato europeo e dell’XML UBL è fornita dall’associazione senza scopo di lucro OpenPeppol (Paneuropean public procurement online) promossa in Italia da AgID, in qualità di Authority Peppol nazionale.

A livello nazionale le specifiche Peppol per l’ordine elettronico sono state prese come riferimento per le regole tecniche del sistema NSO – Nodo smistamento ordini di acquisto delle amministrazioni pubbliche.

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Redazione

Nel corso degli anni ZeroUno ha esteso la sua originaria focalizzazione editoriale, sviluppata attraverso la rivista storica, in un più ampio sistema di comunicazione oggi strutturato in un portale, www.zerounoweb.it, una linea di incontri con gli utenti e numerose altre iniziative orientate a creare un proficuo matching tra domanda e offerta.

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