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Application Governance: i trend che spingono alla revisione del parco applicativo

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Application Governance: i trend che spingono alla revisione del parco applicativo

09 Gen 2017

di Nicoletta Boldrini

Per tenere il passo con la trasformazione digitale di business, le Direzioni It devono rivedere il proprio modello di Application Governance. 75% è la quota delle aziende italiane (secondo il campione dell’Osservatorio Enterprise Application Governance del Politecnico di Milano) che sta agendo sul proprio portafoglio applicativo; la spinta viene prevalentemente da trend quali: mobility, collaboration, user experience, data intelligence, open application e pervasive computing

Un quinto delle aziende italiane investe più del 15% del totale della spesa It sull’evoluzione del proprio portafoglio applicativo e del modello di Application Governance a fronte di una crescita della spesa It complessiva prevista per il 2017 di appena lo 0,5%, sintomo chiaro di quanto sia forte l’impatto del software sulla trasformazione digitale di business in atto, nonostante le difficoltà di reperimento dei budget per l’innovazione dei servizi It. I dati sono quelli dell’Osservatorio Enterprise Application Governance (Osservatori Digital Innovation, School of Management Politecnico di Milano) estrapolati da un campione di 114 aziende medio-grandi italiane: “un panel non statistico ma ‘ragionevolmente deviato’ che raffigura la ‘crema’ della nostra nazione, ossia una rappresentazione delle aziende che hanno deciso di investire e cambiare, consapevoli del trend software is eating the world”, esordisce il responsabile scientifico dell’Osservatorio, Stefano Mainetti, riprendendo l’ormai celebre frase del 2011 di Marc Andreessen durante il convegno di presentazione dei risultati della ricerca.

Di questo servizio fa parte anche il seguente articolo:
DOVE INVESTIRE – Architetture applicative: nuovi paradigmi per lo sviluppo dei sistemi informativi


Cosa ‘costringe’ i Cio ad intervenire sulle applicazioni aziendali

Figura 1: i trend emergenti che stanno impattando sulla revisione ed il potenziamento delle applicazioni aziendali e sul modello di Application Governance (fonte: Osservatorio Enterprise Application Governance – Osservatori Digital Innovation, School of Management Politecnico di Milano)

A spiegare quali siano le motivazioni che portano queste ‘aziende top’ ad investire sulla revisione del proprio modello di Application Governance è la ricercatrice senior, Francesca Saraceni, illustrando i trend emergenti (figura 1) a maggior impatto sulla revisione del portafoglio applicativo aziendale:

  1. mobility: indicato dal 64% del campione come trend di maggiore impatto sulle scelte applicative (figura 2) perché ‘costringe’ le direzioni It a rivedere in ottica mobile le modalità di fruizione delle applicazioni aziendali (per la produttività aziendale);

    il trend è considerato di rilevanza critica anche per il time-to-market perché la capacità hardware dei dispositivi, la sensoristica ed i servizi come la geolocalizzazione aprono nuovi scenari di business;
     

  2. collaboration: anche in questo caso l’interesse delle direzioni It raggiunge il 64% (figura 3) e vede la collaboration come elemento di accelerazione nel rilascio dei servizi di business grazie ad una migliore produttività degli utenti, abilitata soprattutto da strumenti It che migliorano la collaborazione tra team e divisioni aziendali;

    la collaboration è trainante soprattutto nei sistemi di Hr Management e di Supply Chain Management;
     

  3. user experience: in questo caso il trend diventa rilevante perché, di fatto, tutto ruota attorno all’utente (così come nella mobility e nella collaboration);

    per chi sviluppa software e lo governa questo significa concentrarsi sulle esigenze dell’utente, sul suo comportamento e su come utilizza il servizio It rivedendo quindi in quest’ottica le modalità di sviluppo delle interfacce e delle funzionalità applicative (trend ritenuto prioritario dal 61% del campione, figura 4);
     

  4. data intelligence: il trend forse più complesso perché ha a che fare con la crescente area dei Big data e la capacità di analisi delle aziende che deve essere abilitata e supportata dall’It. È considerato un elemento decisivo nella revisione del portafoglio applicativo dal 44% del campione (figura 5) che ritiene, inoltre, come questo trend apra alcune complessità sulla gestione delle infrastrutture nonché nel reperimento delle competenze necessarie all’interpretazione dei dati.

    Quanto alla governance applicativa, l’analisi dei dati (con le nuove tecnologie quali il machine learning) ha un forte impatto sulle architetture applicative di Enterprise Information Management nonché sul Crm di nuova generazione;
     

  5. open application: sebbene il trend sia considerato rilevante solo da un terzo del campione (36%, figura 6), la costruzione di applicazioni open diventa cruciale nel business digitale perché consente di avere processi sempre più interconnessi, sia all’interno sia all’esterno dell’azienda.

    L’impatto sui sistemi It si evidenzia nella loro maggior flessibilità e scalabilità grazie all’integrazione con applicazioni e servizi esterni secondo il modello dell’hybrid It. Supplier Facing Application e Supply Chain Management gli ambiti applicativi maggiormente ‘toccati’ in questo momento dal trend dell’open application.
     

  6. pervasive computing: anche in questo caso solo un terzo del campione lo ritiene trend rilevante (34%, figura 7) ma forse semplicemente perché fortemente legato all’affermarsi dell’IoT, fenomeno sul quale c’è molto fermento ma ancora poca chiarezza.

    In questo caso, la sfida principale riguarda la gestione di un parco dispositivi hardware eterogeno e ‘disperso’ con ripercussioni, lato Direzioni It, sull’adeguamento dell’infrastruttura di networking e l’elaborazione dei dati, cui si aggiungono infine nuove e delicate criticità sul fronte della sicurezza.

Nicoletta Boldrini

Giornalista

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