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Autostrade per l’Italia fa evolvere il mainframe

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Autostrade per l’Italia fa evolvere il mainframe

14 Gen 2014

di Redazione

Implementando la soluzione Amb di Micro Focus, con il supporto di Gft Italia, l’azienda ha rinnovato gran parte del proprio parco applicativo residente su piattaforma mainframe. Il progetto ha riguardato in particolare la conversione dei programmi da codice Aps a Cobol nativo

Ai primi posti tra i concessionari di costruzione e gestione di autostrade a pedaggio, Autostrade per l'Italia ha tra gli asset strategici del proprio business l’elaborazione dei dati del traffico, perché queste informazioni alimentano la fatturazione, il recupero crediti, la gestione del riparto intersocietario. Recentemente, l'azienda ha portato avanti un progetto per fare evolvere una gran parte del proprio parco applicativo residente su piattaforma mainframe, ponendo così le basi per una strategia di modernizzazione dei propri sistemi in chiave “service oriented”. La scelta tecnologica per dare forma all'iniziativa è ricaduta, al termine di una software selection, sulla soluzione AppMaster Builder – AMB della Suite Enterprise Developer di Micro Focus, che è stata valutata e implementata attraverso il supporto di Gft Italia, partner storico di Autostrade per l'Italia specializzato in servizi di Business e It Consulting.

Tenuto conto dei volumi di acquisizione dei dati di Autostrade per l’Italia, oggi relativi a ben 5 milioni di viaggi al giorno, è stato scelto di mantenere, per motivi prestazionali, il linguaggio Cobol, a garanzia di determinati  requisiti e per la ridotta necessità di interventi della programmazione. È stato quindi avviato un processo evolutivo del parco applicativo residente su piattaforma mainframe, attraverso un percorso strutturato di conversione dei programmi da codice Aps a Cobol nativo.

“Autostrade per l’Italia, con un investimento che risale a 20 anni fa – ha dichiarato Alessio Romagnoli, Responsabile “Sistemi di Traffico” all’interno della Funzione IT e Sviluppo Tecnologico – ha implementato la quasi totalità degli applicativi su mainframe utilizzando Aps, un linguaggio e soprattutto un prodotto che ha consentito di ottenere un codice Cobol standardizzato e facilmente manutenibile". Nel tempo, però, come racconta Romagnoli, "Aps è stato sempre meno supportato delle varie aziende e Autostrade per l’Italia ha dovuto cercare soluzioni alternative”.

Il progetto era decisamente sfidante. la nuova soluzione doveva essere in grado di gestire la complessità e il numero dei programmi utilizzati (oltre 500 applicativi tutti batch che afferiscono a due aree differenti, quella del recupero credito e del consolidamento dati telepass), con tutte le garanzie necessarie da un punto di vista tecnico e in termini di qualità, compatibilità e costi.

Inoltre, come sottolinea Romagnoli, “la variabile tempo era cruciale, ma la soluzione scelta ha permessodi entrare in produzione in soli 8 mesi". "Dopo un primo mese di “investimento” nella lavorazione dei batch e nel consolidamento dei dati telepass – spiega il manager -, siamo entrati in una fase di test paralleli per poi avviare un programma incrementale di rollout: il tutto senza impatti  sulla nostra produttività”.

Per raggiungere l'obiettivo nei tempi auspicati, l'organizzazione è stata fondamentale: è stato creato un team di lavoro coeso, che comprendeva consulenti Gft Italia, alcune figure chiave nella conoscenza dei processi di Autostrade per l’Italia, oltre ai sistemisti e ai professionisti di Micro Focus, per le specificità legate alla soluzione e alla creazione di ambiente di test.

“È stato riprodotto un ambiente parallelo, per lanciare i programmi ricodificati  in Micro Focus Cobol in base a catene logiche di elaborazione,  in modo da effettuare test concomitanti rispetto alla produzione e ottenere un controllo immediato dei risultati e dei flussi sequenziali – dichiara Valentino Magri, Regional Solution Consulting Team Leader Italia &GME di Micro Focus -. L’ambiente parallelo creato, veniva quindi alimentato con i dati di produzione, eseguendo le funzionalità dell’applicativo originale e memorizzando l’output prodotto. Da qui il ripristino della banca dati originale e il rilancio dell’applicativo modificato. Il confronto tra l’output memorizzato e quello prodotto dall’applicativo modificato forniva un’immediata vista delle eventuali differenze tra i due ambienti. L’obiettivo era quello di creare un ideale equilibrio tra efficacia ed efficienza, al fine di conservare l’elevata produttività dell’ambiente mainframe, la contestuale riduzione dei rischi nel portare avanti la fase di manutenzione ordinaria con l’attività di conversione e il perfetto allineamento con i requisiti di budget”.

Oggi Autostrade per l’Italia sta valutando di proseguire il percorso di modernizzazione, allargando il progetto anche ad altri comparti dell’azienda. “A medio termine la prospettiva potrebbe essere quella di estendere analoga migrazione da Aps in Micro Focus Cobol anche in altre aree aziendali  – conclude Romagnoli -. L’urgenza di questa prima fase, ci ha visti concentrati sull’area traffico che comprende la relativa acquisizione di dati/immagini,  l’elaborazione dei dati traffico ai fini gestionali, amministrativi e contabili e la loro gestione statistica. Esistono tuttavia altri processi aziendali, di competenza di altre unità organizzative, con caratteristiche e requisiti prestazionali simili a quelli dell’area Traffico, che potrebbero essere convertiti utilizzando la stessa metodologia e gli stessi strumenti”.

 

Redazione

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