7 vantaggi del Crowdtesting VS in-house testing

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7 vantaggi del Crowdtesting VS in-house testing

25 Giu 2020

di Redazione

Negli ultimi anni il Crowdtesting sta diventando sempre più popolare, sopratutto nelle aziende di medie e grandi dimensioni, così come nelle start up più innovative. Non tutti però vogliono rinunciare all’in-house testing (o in-lab testing), ovvero un laboratorio di test a portata di mano aziendale. Comodo, vero? Eppure ci sono 7 vantaggi del Crowdtesting che te lo faranno preferire al test “domestico”

Agli albori dello sviluppo software era fondamentale avere “in casa” gli sviluppatori, e il team IT si ritrovava a fare anche In-house test lab (anche se, inutile mentire, per molte aziende è ancora così). Con il miglioramento delle tecnologie come il Cloud e l’aumento dei dispositivi e delle persone con accesso costante a Internet, le aziende hanno fatto un passo avanti. Adesso, il Crowdtesting è usato ampiamente da banche, piattaforme streaming, sviluppatori di app, e-commerce, produttori di dispositivi IoT e tanti altri. Degli esempi? Poste Italiane, Costa Crociere, Lottomatica, Sisal, e se vogliamo andare oltre oceano anche Netflix, Google, Airbnb, e molti altri.

Discorso a parte andrebbe fatto invece per tutte quelle aziende che non hanno lo sviluppo interno (e quindi tanto meno un in-house test lab). Queste si affidano ad un’agenzia esterna per lo sviluppo del software, usando poi il prodotto internamente per controllare “se va tutto bene”. Loro, a maggior ragione, avrebbero bisogno di una certificazione esterna, un provider di un servizio di testing che controlli la qualità del risultato e proponga i giusti miglioramenti lato UX.

Teoria a parte, vediamo nella pratica perché il Crowdtesting dovrebbe integrarsi all’in-house test lab.

1. I volumi del Crowdtesting sono molto più grandi

Quante sono le persone addette al test in-house? Quanti dispositivi hanno? Nel Crowdtesting si hanno a disposizione migliaia di tester tra cui pescare quelli giusti in base a età, sesso, dispositivo, esperienza, conto in banca, ecc. In poche parole: più persone, più difetti, meno tempo rispetto a un gruppo ristretto di test (e tester) in lab. Questo vuol dire ridurre il time-to-market e non avere ritardi sui rilasci, ma questo lo approfondiremo più avanti. Un altro motivo per cui possono servirti numeri più elevati? I test di carico, che con il Crowdtesting diventano estremamente rapidi ed efficaci.

2. Il Crowdtesting è più flessibile dell’in-house test lab

Nei progetti IT, proprio per la loro natura, capita di dover testare senza preavviso. Un’opzione veloce, efficace e velocemente azionabile è il Crowdtesting. Ci vuole poco tempo per attivare il crowd e fargli testare il prodotto quando è necessario. Quelle aziende che testano continuamente, invece, possono avere a disposizione lo stesso crowd ad ogni test, che ridurrà ancora di più le tempistiche di ingaggio e selezione dei tester. Loro vengono pagati in base al numero e alla qualità dei bug che trovano, quindi saranno ben contenti di fare il miglior lavoro possibile.

3. Il Crowdtesting porta con sé diversità

Che il prodotto vada testato da computer, smartphone o tablet, il Crowdtesting ha già le risorse nella sua community di tester. Ma sono tante le diversità che offre il crowd testing, non solo i dispositivi. Diversi software ad esempio, diversa provenienza (e/o residenza geografica), diverse lingue, motori di ricerca, caratteristiche personali. La diversità di queste ultime è fondamentale. Possono occorrere tester professionisti, tester senza alcuna esperienza, ma anche utenti che abitualmente comprano online, o che hanno attualmente un mutuo o che viaggiano spesso in macchina o hanno un conto in una banca specifica. Insomma, nel crowd ci sono i veri utenti del prodotto da testare.

4. Migliori piattaforme di test

È nell’interesse dei fornitori di Crowdtesting sviluppare una piattaforma semplice da usare e altamente performante di cui sono proprietari. AppQuality, ad esempio, lo ha fatto. Nella dashboard si può seguire l’aggiunta dei bug (validati dal Quality Leader) in tempo reale, chiedere approfondimenti tramite un bottone, ma soprattutto si può integrare ai sistemi di Bug Tracking più comuni, come Jira o RedMine.

5. Il minor tempo impiegato dal Crowdtesting

Lo avevamo già anticipato: il Crowdtesting è molto meno costoso dei metodi di test tradizionali, anche in termini di tempo. Ciò è dovuto alla sua flessibilità, diversità e dimensioni del crowd. Se si è impiegato l’in-house test lab, il team di sviluppo si dovrà fermare, testare, correggere gli errori, ritestare, eccetera. Testare tramite crowd, invece, permette di sviluppare e testare allo stesso tempo liberando tempo alle risorse interne.

6. La disponibilità dei (crowd)tester

Non succede spesso di sentire i colleghi lamentarsi di non avere niente da fare. Di solito siamo tutti estremamente impegnati tra scadenze, task dell’ultimo minuto e progetti che non vedono una fine. A questo si aggiunge il fatto che ogni membro del team ha le sue proprietà e obiettivi personali/ professionali, che non corrispondono sempre a quelli degli altri. L’in-house test lab si può rivelare un’enorme distrazione perché toglie una grossa fetta di tempo a una parte del team di sviluppo che così facendo viene rallentato. Per questo sarebbe un’ottima strategia coinvolgere i (crowd)tester, la cui priorità è proprio quella di trovare bug e funzioni di usabilità. In questo modo, tutto il team di sviluppo viene liberato dal compito del testing e può concentrarsi sul fixare i bug.

7. Più insight di quelli ottenibili internamente

Le persone che lavorano all’interno della tua organizzazione (e quindi anche i componenti del team del test in-house) possono essere accecate dalla sua vicinanza. Questo vuol dire che conoscono troppo bene il brand e il prodotto (che hanno anche sviluppato) per poterne vedere difetti e possibilità di miglioramento. Proprio come quando dopo aver riletto mille volte un testo non si trovano più errori e si chiede a qualcun altro di fare proof-reading. I tester, invece, ragionano come i veri utenti/ clienti del prodotto/ servizio e trovano gli stessi difetti. Sta a te scegliere se scoprirli in una review negativa o in fase di test.

il metodo crowdtesting
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Redazione

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