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La tecnologia Citrix nella PA italiana, 4 esempi di successo

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La tecnologia Citrix nella PA italiana, 4 esempi di successo

Ambienti di lavoro virtuali e postazioni che abilitano il lavoro agile, è quanto aziende ed enti hanno implementato in risposta all’emergenza Covid e che rimarranno per garantire benefici in tutti i settori, sia pubblici sia privati. Ecco quel che è successo, in particolare, in 4 organizzazioni della PA italiana

11 Ott 2021

di Cristina Mazzani

La pandemia e il conseguente obbligo al distanziamento sociale hanno accelerato la diffusione di remote e smart working nei settori privato e pubblico. In Italia, come nel resto del mondo in cui si sono adottate misure di contrasto al contagio del Covid, non ci si è infatti potuti fermare con il lockdown e le organizzazioni hanno dovuto fare i conti con i propri sistemi informatici per consentire ad addetti e collaboratori di lavorare dalle proprie abitazioni. Dall’oggi al domani gli uffici sono stati chiusi e l’attività è dovuta proseguire per garantire business continuity in condizioni, possibilmente, di massima sicurezza possibile.

Citrix, fornitore di tecnologie per un workspace sicuro e unificato che libera il potenziale umano e offre un’esperienza d’uso sempre consistente con ogni strumento, ha supportato varie realtà nel predisporre possibilità di lavoro da casa e garantire continuità operativa. In queste 4 case history trovate testimonianze di altrettante organizzazioni appartenenti al comparto pubblico e alla PA Locale (Inail, Istat, Regione Veneto e Comune di Milano) di cui si è occupata con successo. La sfida è stata quella di assicurare una messa in opera veloce delle soluzioni necessarie per permettere la prosecuzione delle attività da remoto, senza ricorrere all’uso di VPN – Virtual private network per aumentare la security complessiva dei sistemi in un contesto di elevata affidabilità.

Comune di Milano: l’accelerazione del viaggio verso la trasformazione digitale

In seguito al lockdown, i dipendenti del Comune di Milano abilitati al lavoro agile sono diventati quasi 6mila, registrando un notevole aumento di produttività e resilienza. È quanto si legge nel documento (SCARICABILE QUI) che spiega nel dettaglio il percorso realizzato dal municipio del capoluogo lombardo che era iniziato nel lontano 2016.

L’amministrazione aveva già adottato Citrix Workspace, il che le ha concesso di trovarsi in una posizione ottimale per reagire nel momento in cui si è dovuta fronteggiare l’emergenza Covid. In tale periodo, sono state drasticamente aumentate le postazioni virtuali accompagnando il tutto con un’iniziativa di formazione del personale per illustrare i vantaggi ottenibili. Oggi la flessibilità resa possibile dal lavoro agile si traduce in un notevole risparmio di tempo (meno spostamenti, meno tempi morti, meno complicazioni nella gestione dei documenti) e in una maggiore disponibilità delle risorse umane.

Il viaggio verso una trasformazione digitale più profonda, resa appunto possibile dall’inserimento di postazioni di lavoro in un ambiente virtuale, è dunque ben avviato e, come descritto nel dettaglio, offre interessantissimi vantaggi.

Inail, il ruolo della tecnologia durante l’emergenza e oltre

4mila dipendenti abilitati al remote working nel giro di pochi giorni: questo quanto è stato reso possibile in Inail – Istituto Nazionale Assicurazione Infortuni sul Lavoro per reagire al lockdown. Nella case hystory (SCARICABILE QUI) si spiega nel dettaglio come le tecnologie Citrix abbiano consentito ai lavoratori Inail di non interrompere la fornitura di servizi.

L’istituto si è fidato della sicurezza intrinseca e della flessibilità della tecnologia del vendor (che aveva già in casa per quanto riguarda le soluzioni VDI – Virtual Desktop Infrastructure per progetti verticali). Gli ambiti toccati dalla rivoluzione sono, naturalmente, tutti quelli in cui agisce Inail e riguardano dalle business unit focalizzate sulla ricerca sanitaria agli uffici che gestiscono il patrimonio immobiliare usando software CAD.

È molto interessante l’approfondimento relativo a quello che sarà l’evoluzione dell’uso della tecnologia Citrix in futuro e gli sviluppi che sono già attualmente in cantiere.

Istat: affidabilità e controllo per garantire continuità di servizio

Grazie a Citrix Istat – Istituto nazionale di Statistica è riuscito a proseguire la propria attività anche durante il periodo di pandemia e a servire la collettività elaborando e diffondendo studi per supportare i decisori nelle proprie scelte. Il fine ultimo dei progetti messi in campo nel momento di crisi è però quello, più generale, di costruire un ambiente affidabile in cui gli oltre 2mila dipendenti e i 14mila collaboratori sul territorio possano lavorare in piena sicurezza.

Come spiegato nel documento SCARICABILE QUI, l’istituto, nel momento della pandemia si trovava già in un percorso avviato verso il lavoro flessibile. Il lockdown, come in tante altre situazioni, ha rappresentato la spinta ad accelerare il raggiungimento dell’obiettivo. Non solo, come si leggerà, nell’emergenza Covid si è dato all’IT un ruolo strategico che oggi le consente di essere quella forza che tiene insieme persone e conoscenza. Tra le potenzialità della tecnologia Citrix particolarmente importanti per Istat a quest’ultimo proposito, vi sono quelle relative alla governance dei sistemi che favoriscono pieno controllo altrimenti complicato nel caso di un ridotto staff IT.

Regione Veneto e la scommessa (vinta) sul cloud

Citrix ha permesso a Regione Veneto di rispondere con tempestività al lockdown abilitando tutti i 1.800 dipendenti a lavorare da remoto.

Nella case history (SCARICABILE QUI) si legge delle tecnologie e delle competenze offerte da Citrix e dal suo partner Infonet Solutions che hanno reso possibile l’implementazione di tutto il necessario per realizzare una scrivania intelligente, con la predisposizione di una piattaforma che permettesse di andare oltre alla VPN, mettendo a disposizione un ambiente di lavoro user friendly, ovvero semplice, ma al tempo stesso efficace e sicuro.

Per il futuro, Regione Veneto vuol proseguire sulla strada del cloud e della scrivania intelligente per migliorare la propria efficienza, ma anche per fare da guida a tutti gli altri Enti che si affidano a lei e alla sua Agenda Digitale.

Cristina Mazzani

Giornalista

Giornalista dal 1996, si è sempre occupata di tematiche tecnologiche, scrivendo per riviste dedicate al mondo B2B e al canale di distribuzione Ict. In alcuni periodi ha affiancato a questa attività collaborazioni per quotidiani e testate attivi in altri settori. Dal 2013 lavora con ZeroUno.

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