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Westcon, applicazioni più fruibili e sicure

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Westcon, applicazioni più fruibili e sicure

30 Giu 2014

di Riccardo Cervelli

Rendere più sicuri e allo stesso tempo più performanti i data center è uno dei principali obiettivi dei sistemi informativi aziendali: “Se le applicazioni non sono sicure – sottolinea Alessandro Della Negra, Technical Manager di Westcon European Holding presso la branch italiana – non sono pubblicabili o esportabili all’esterno delle aziende”

Rendere più sicuri e allo stesso tempo più performanti i data center è uno dei principali obiettivi dei sistemi informativi aziendali: “Se le applicazioni non sono sicure – sottolinea Alessandro Della Negra, Technical Manager di Westcon presso la branch italiana – non sono pubblicabili o esportabili all’esterno delle aziende”. Allo stesso tempo, alla luce della pressione competitiva attuale e dell’emergere di nuovi approcci nel modo di lavorare e di collaborare degli utenti, “è necessario – aggiunge il manager del distributore a valore aggiunto attivo in tutto il mondo – migliorare la fruibilità delle applicazioni sia sotto il profilo delle performance sia sotto quello della disponibilità”. Per permettere ai suoi clienti – rivenditori, system integrator e fornitori di servizi cloud – di realizzare progetti che garantiscano il raggiungimento di tutti questi obiettivi, Westcon propone, come “soluzioni principe”, quelle del vendor F5 Networks.

Alessandro Della Negra, Technical Manager di Westcon European Holding presso la branch italiana

“Quello che è interessante delle soluzioni di F5 Networks – spiega Della Negra – è la capacità di fornire in un’unica piattaforma hardware o virtuale tutti i moduli che consentono di garantire la sicurezza e aumentare le prestazioni dei datacenter. Queste soluzioni permettono la gestione delle tecnologie di sicurezza (come single sign-on, gestione delle policy, accesso remoto Ssl/Vpn, web application firewall e altre) e performance (accelerazione, load balancing) in modo centralizzato e orchestrato”.
C’è differenza fra implementare queste soluzioni in un data center tradizionale o in cloud? “Le esigenze di sicurezza – risponde Della Negra – sono le stesse e così pure le tecnologie. In cloud queste sono però virtualizzate e quindi il loro deployment e adattamento è senz’altro più veloce”.

Riccardo Cervelli
Giornalista

57 anni, giornalista freelance divulgatore tecnico-scientifico, nell’ambito dell’Ict tratta soprattutto di temi legati alle infrastrutture (server, storage, networking), ai sistemi operativi commerciali e open source, alla cybersecurity e alla Unified Communications and Collaboration e all’Internet of Things.

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