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La problematica
Per avere una maggiore consapevolezza dell’utilizzo della propria rete telefonica e gestire la complessità in un’ottica di razionalizzazione delle risorse e di risparmio su base pluriennale, l’Università di Bologna ha deciso di dotarsi di un’applicazione multifunzionale che le permetta di tenere sotto controllo la rete telefonica interna, formata da 16 centralini e 72 ripiani remoti sparsi su un vasto territorio, nonché quella mobile, che prevede 2.000 dispositivi, e quella esterna, con 480 numeri attivi, per una spesa totale di circa 1 milione di euro.
L’ateneo intendeva, inoltre, dare visibilità al proprio personale delle spese di telefonia per centro di costo, nonché tenere sotto controllo il livello di servizio al pubblico di alcune specifiche linee.












