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Samsung, dal tablet Android al monitor per il digital signage

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Samsung, dal tablet Android al monitor per il digital signage

Entro il 2020 il vendor coreano punta a fatturare più nel mercato business che in quello consumer. Anche supportando progetti con un’offerta che spazia attraverso svariate tecnologie, Ict ma non solo. Il tutto facendo affidamento su un modello di go-to-market basato sul canale indiretto.

03 Apr 2012

di Riccardo Cervelli

Di sicuro il nome Samsung evoca in Italia un protagonista di primo piano dell’elettronica di consumo e della telefonia. In realtà il vendor sudcoreano è da sempre presente con propri prodotti anche nel mercato business It: notebook, monitor e stampanti, dispositivi mobili di fascia medio alta quali smartphone e tablet. E la nuova strategia di crescita per i prossimi anni della sola Samsung Electronics – nota come Vision 2020, varata nel 2010 – prevede una penetrazione ancora maggiore presso l’utenza aziendale. Senza che questo implichi una riduzione dell’impegno verso il mondo consumer, spiega Mario Levratto, responsabile marketing della divisione It di Samsung Italia – la Vision 2020 auspica che entro quell’anno la quota di fatturato generato dal mercato business-to-business, rispetto a quella business-to-consumer, si ribalti, passando dall’attuale 40%-60% all’inverso. E questo nel quadro di un obiettivo di triplicazione del fatturato complessivo di Samsung Electronics, che nel 2010 era di circa 135 miliardi di dollari”.

Una Samsung sempre più aggressiva nel mercato high-tech b2b, di cui l’Ict rappresenta forse la componente più nota al pubblico, ma non è la sola. E dove sono possibili crescenti sinergie. “In Italia – sottolinea Levratto – al mondo aziendale Samsung non fornisce solo prodotti It e di mobility, ma anche, per esempio, sistemi di climatizzazione per grandi ambienti. E così, quando un albergo si rivolge alla nostra divisione che si occupa di impianto di condizionamento, i nostri colleghi possono proporgli di chiederci un progetto per la parte It. Oppure può avvenire il contrario”. In uno scenario dove sempre più spesso si vedono convergenze fra mondi tecnologici fino a poco tempo fa tra loro isolati, poter offrire un’integrazione di questo tipo diventa sempre più vincente.

In ambito Ict, Samsung Electronics può vantare già il presidio della filiera che va dall’It alla mobility. In Italia la divisione It, che è quella che maggiormente segue il mercato b2b, fa capo alla stessa business unit che controlla la divisione che tratta i device mobili, che adottano il sistema operativo Android o il Bada di Samsung. “Questo vuol dire – continua Levratto – che da un unico interlocutore un’azienda può approvvigionarsi dalla stampante a grande formato fino ai tablet utilizzati dai commerciali per accedere alle applicazioni di automazione della forza vendita di Salesforce.com, passando per i monitor per la digital signage”. Parliamo dei grandi schermi utilizzati in banche, aeroporti, ospedali, hotel per comunicare informazioni o messaggi pubblicitari. E il go-to-market? “Il nostro è totalmente indiretto”, risponde il responsabile marketing della divisione It di Samsung Italia. “Data la complessità della nostra offerta – spiega – si tratta di un canale con molti partner”. Si va dai piccoli rivenditori locali specializzati in office automation ai grandi corporate reseller che realizzano progetti che richiedono soluzioni diversificate, le implementano e le configurano. Tutti, presso Samsung, trovano product manager dedicati a ciascun prodotto ed esperti di prevendita pronti a supportarli.

Riccardo Cervelli

Giornalista

Nato nel 1960, giornalista freelance divulgatore tecnico-scientifico, nell’ambito dell’Ict tratta soprattutto di temi legati alle infrastrutture (server, storage, networking), ai sistemi operativi commerciali e open source, alla cybersecurity e alla Unified Communications and Collaboration e all’Internet of Things.

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