Rapporto Assinform 2012: dare voce ad una realtà in trasformazione | ZeroUno

Rapporto Assinform 2012: dare voce ad una realtà in trasformazione

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Rapporto Assinform 2012: dare voce ad una realtà in trasformazione

Dalla lettura del mercato ict, fino ad oggi sono rimasti fuori i cambiamenti che sta generando nel settore la convergenza sempre più stretta fra It e Tlc : l’economia digitale, basata sulla leggerezza dei budget e delle tecnologie propri del web e del cloud. Perciò, quest’anno, l’analisi del mercato presenta un’assoluta novità proponendo la visione di un “Global Digital Market”, basata su una riclassificazione, più ampia e diversificata, del settore Ict italiano, capace di osservare e misurare le nuove componenti della domanda digitale

14 Giu 2012

di Annamaria Di Ruscio

Nel Convegno di presentazione del Rapporto annuale Assinform, NetConsulting ha presentato una rivisitazione metodologica e quantitativa del mercato Ict nel suo complesso. Il Global Digital Market nasce con l’obiettivo di dare voce all’evidenza ormai eclatante di una serie di elementi:

  • la crescente convergenza tra It e Tlc, settori sempre più intersecati tra loro nell’offerta di prodotti e nell’erogazione di servizi;
  • la ricchezza di dispositivi e funzioni all’interno della vita privata e professionale degli individui. Una vita digitale che nel tempo si è arricchita di componenti di telefonia, di personal computing, di televisione digitale, frammista di attività “social”, di attività di gioco individuali e condivisi sulla rete. Una vita privata che è sempre più a ridosso della vita professionale non solo nelle attitudini e nei modi di operare ma anche negli strumenti che si utilizzano. A tal punto che i device personali divengono prepotentemente strumenti business (è il fenomeno del “Bring your own device” – Byod);
  • la dimensione sociale nelle modalità di interazione e la forte presenza di Internet e del web nelle modalità di comunicazione come in quelle di acquisto/vendita che coinvolge le aziende, i consumatori, le istituzioni pubbliche e governative;
  • il crescente ruolo di Internet anche nella gestione delle informazioni con l’affermazione crescente del cloud computing;
  • la digitalizzazione inarrestabile dei contenuti fruiti tramite rete fissa e mobile attraverso dispositivi Ict sempre più performanti e la conseguente modifica delle modalità di comunicazione non più solo legate alla musica o alle news ma anche alla pubblicità, all’editoria, all’istruzione.

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Tutti questi fattori hanno indotto a superare lo schema tradizionale che affiancava il mercato dell’Information Technology a quello delle Telecomunicazioni e, invece, a guardare al complesso del mondo digitale.

I quattro segmenti che compongono il Global Digital Market sottostanno alle seguenti considerazioni:

  • Dispositivi e sistemi: contemplano tutti quei prodotti utilizzati all’interno delle imprese o delle abitazioni, in modo stanziale o in mobilità, più o meno specializzati e dedicati a specifiche funzioni abilitati da infrastrutture di rete (mobili, fisse, satellitari, televisive) che consentono anche il dialogo tra sistemi fra loro (machine to machine).
  • Sw e soluzioni fruite ed acquistate in modalità on premise.
  • Servizi Ict che includono tutte le diverse tipologie di servizi erogati sui sistemi e le soluzioni.
  • Contenuti digitali e pubblicità on line, ad esclusione delle transazioni da commercio elettronico.

Gli innesti prima non considerati all’interno del mercato Ict e oggi, invece, valorizzati sono: video, gaming, mobile entertainment, infrastrutture Tv, satellitare e IoT (Internet of Things), eReader, apparati medicali, video sorveglianza, sensoristica, fotocamere digitali, smart set top box, game console, smart Tv, hw-sw e servizi per IoT, piattaforme web.

L’insieme di queste componenti hanno generato un differenziale (rispetto al puro mercato Ict) di oltre 11 miliardi di euro, con una crescita di quasi il 6%, in ulteriore accelerazione rispetto a circa il 3% del 2010.

Nel 2011 il valore del Global Digital market in Italia è stato pari a 69.408 milioni di euro, con una decrescita pari al -2% (figura 1), in miglioramento rispetto al -1,7% del 2010. Il rallentamento della decrescita è, come vedremo in seguito, fortemente influenzato dagli elementi innovativi di cui si compone.

Il comparto ‘dispositivi e sistemi’ nel nuovo perimetro del Global Digital Market è quello che più di altri si è arricchito grazie all’evoluzione avvenuta e si articola in quattro macro segmenti:

  • Home & Office Device, che comprendono tutti i dispositivi acquistati da clienti sia consumer sia business e che sono impiegati in modalità fissa come Pc desktop e stampanti, smart set top box, console fisse e altri prodotti come webcam, non inclusi precedentemente nel mercato Ict, smart Tv (Connected e o Internet Tv);
  • Enterprise & Specialized Systems: ovvero dispositivi aziendali, anche specializzati, con collocazione fisica fissa e dedicati agli utenti business, nella maggioranza dei casi ad una collettività di individui;
  • Personal & Mobile Devices: ovvero dispositivi dedicati al singolo utente, sia consumer sia business, che si caratterizzano per essere utilizzati in mobilità;
  • Infrastrutture Ict: ovvero infrastrutture di rete fissa, mobile, infrastrutture trasversali – sia mobili sia fisse – e sistemi satellitari, televisivi e sistemi alla base della IoT.

È nel segmento ‘dispositivi e sistemi’ che si osservano interessanti polarizzazioni che la domanda sta attuando nei suoi processi di spesa e di investimento.

Nel segmento Home & Office Device (un comparto dal valore di 2.170 milioni di Euro, -6,8% sul 2010) spiccano le dinamiche divergenti dei Pc Desktop (650 milioni di Euro, -19%) e delle Smart Tv (605 milioni di Euro, +92,1% sul 2010).

Nel segmento degli Enterprise & Specialized Systems (4.493 milioni di Euro, -2,5%), la componente che registra la performance positiva è rappresentata dai sistemi di comunicazione (+5,3% con un valore pari a quasi 2 miliardi di euro) che è anche quella che incide maggiormente sul valore complessivo del mercato, particolarmente trainata dagli apparati di videocomunicazione, con una crescita a doppia cifra che rimarrà tale fino al 2013.

Nel segmento Personal & Mobile Device (5.695 milioni di Euro, -1,8%) si registra più di un fenomeno di polarizzazione.

Innanzitutto, il valore di mercato degli smartphone ha superato in valore quello dei telefoni cellulari tradizionali (1.670 milioni di Euro, +33,6% rispetto ai 1.100 milioni di Euro, -29,5%).

In secondo luogo, il valore degli smartphone è stato superiore anche a quello dei Pc laptop che si sono assestati a 1.410 milioni, con una diminuzione del -18,3%). Inoltre la bella performance dei tablet (472 milioni di euro, +124,8%), con evidenti processi di sostituzione a discapito dei Pc portatili.

Infine gli eReader crescono in modo molto significativo (131 milioni di Euro rispetto a 16 milioni di euro del 2010) grazie alla dinamica di forte crescita, tipica dei mercati nascenti, dei contenuti per eBook. La crescita particolarmente vivace di tali contenuti ha portato, tra il 2010 e il 2011, alla necessità di strutturarne il sistema distributivo.

Si è così assistito, da un lato, alla nascita di una serie di ebookstore volti a facilitare l’approvvigionamento online di contenuti digitali da parte degli utenti e, dall’altra, all’avvio di soluzioni digitali attraverso cui gli editori tradizionali mettono a disposizione dell’utente finale oltre al libro fisico anche i contenuti digitali. La recente costituzione dell’Edicola Digitale dovrebbe aiutare ad incrementare significativamente questo trend.
All’interno del software on premise, il software applicativo accelera la sua crescita (+1,7% rispetto al +1,1% del 2010) grazie alle componenti, di nuova introduzione rispetto al passato, del software IoT (+12%) e delle piattaforme per la gestione web (+10%).

Infine, il mercato dei contenuti digitali e pubblicità on line, si compone dei contenuti digitali (news e editoria elettronica, gaming & entertainment, mobile entertainment, musica, video, contenuti per ebook) e si escludono i contenuti fruibili da supporto fisico (cd rom, dvd, cartridge per videogame), e della pubblicità on line (Adv online, Dtt – Digitale terrestere Tv, Tv Satellitare, IpTv, web Tv).

Questo mercato dei contenuti digitali e pubblicità on line è pari a 6.698 milioni di Euro e registra una crescita pari al +7,1%. Una parte consistente di tale mercato è rappresentata dal segmento dell’eContent pari a 5.387 milioni di Euro che nel 2011 registra una crescita di quasi il 6%.

Per quanto riguarda la seconda componente del mercato, l’advertising online, con un tasso di crescita del 12,5% nel 2011, si distingue come l’unico tipo di investimento pubblicitario in controtendenza (tutti gli altri hanno segno negativo con un -3,8% in totale, fonte Nielsen).
L’Adv on line si attesta uno strumento di rilievo, avendo nel 2011 superato il 12% dell’intera raccolta pubblicitaria ed essendo ormai un canale che tutte le aziende prendono in considerazione nella pianificazione pubblicitaria.

La foto che ne emerge è di un Paese che sta visibilmente accelerando i processi di adozione digitale ed innovativa, non più solo dalla parte consumer ma traducendo e contestualizzando i fenomeni anche in ambito enterprise.

Le previsioni per il 2012, riviste nel corso di questi mesi, vedono un mercato Ict diminuire del -2.5% (a causa anche di un peggioramento delle dinamiche del mercato It a -3.1%). Il Global Digital Market, pur in un contesto previsionale di diminuzione (-1.0%) vede molteplici componenti a crescita positiva. Spiccano i contenuti digitali e advertising on line (+6.3%); il software e le soluzioni Ict a +2.5% grazie al dinamismo del web e delle componenti IoT. Inverte il segno, seppur debolmente (+0.1%), il segmento dispositivi e sistemi.

Il Paese si è già trasformato ma richiede alcuni elementi chiave per il suo sviluppo ulteriore:

  1. banda (non solo larga) ma sempre più sicura, consistente ed omogeneamente accessibile nel Paese sia per la fruizione dei contenuti digitali sia per lo sviluppo del cloud consumer e – soprattutto – del cloud enterprise;
  2. una fiscalità che non solo non mortifichi i contenuti digitali ma, soprattutto, sostenga il processo di innovazione all’interno delle imprese utenti e delle pubbliche amministrazioni. I Project Bond e la revisione del patto di stabilità potrebbero e dovrebbero essere utili, se correttamente indirizzati e approvati;
  3. una complessiva azione di Agenda Digitale che non disattenda nella tempestività il bisogno urgente di azione incisiva di cui questo Paese necessita
  4. una complessa visione di insieme che abbia, nelle imprese pubbliche e private, il coraggio di affiancare all’introduzione di soluzioni tecnologiche, cambiamenti e innovazione nei processi, nelle organizzazioni e nelle competenze delle persone. Le une senza le altre non potranno generare gli effetti che tutti auspichiamo per la ripresa della competitività del nostro Paese.

* = Annamaria di Ruscio è Partner e Direttore Generale NetConsulting

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Annamaria Di Ruscio

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