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Workload mobility: il ruolo abilitatore delle soluzioni multi cloud

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Attualità

Workload mobility: il ruolo abilitatore delle soluzioni multi cloud

La spinta delle organizzazioni, comprese quelle italiane, verso l’hybrid e il multi cloud è un fenomeno dettato dall’esigenza di una maggiore flessibilità insieme a quella di poter spostare dati e applicazioni velocemente su ambienti differenti. Noovle, società nata dall’esperienza del Gruppo TIM, viene incontro a questa domanda anche mediante la partnership con fornitori come VMware che aiutano a sfruttare tutte le potenzialità degli hyperscaler

03 Ago 2021

di Carmelo Greco

Gli ultimi dati dell’Osservatorio Cloud Transformation 2020 del Politecnico di Milano confermano un trend marcato verso l’hybrid e il multi cloud, con una media di quattro cloud provider attivi dichiarati dalle aziende italiane, in linea con quella dello scenario internazionale.

Se si considera soltanto la spesa per public & hybrid cloud, cioè per l’insieme dei servizi forniti da provider esterni e per l’interconnessione tra cloud pubblici e privati, la crescita è addirittura superiore rispetto alla media internazionale: +30% per un valore complessivo che raggiunge i 2 miliardi di euro contro un +8% per un mercato che, secondo Gartner, vale 198 miliardi di dollari a livello globale.

Risulta invece più lenta l’adozione di vere e proprie strategie multi cloud, che prevedono l’impiego congiunto di due o più provider cloud senza l’utilizzo di un server on-premises specialmente per i servizi IaaS (Infrastructure as a Service) e i servizi PaaS (Platform as a Service). Nonostante gli indubbi benefici in direzione della cosiddetta workload mobility, vale a dire la capacità di spostare le applicazioni e i loro dati associati in un nuovo ambiente con tempi di inattività nulli o molto limitati, a frenare il multi cloud è soprattutto l’aumento della complessità. Il multi cloud in sostanza necessita di competenze verticali su tecnologie differenti, tanto che il 65% delle imprese intervistate dall’Osservatorio dichiara di aver effettuato una scelta esplicita verso un provider IaaS e/o PaaS di riferimento allo scopo di poter contare su partnership e skill consolidate.

TIM e Noovle per rispondere alla domanda di multi cloud

Per rispondere a questa nuova domanda proveniente dal mercato, TIM ha lanciato Noovle, la società, polo d’eccellenza per le soluzioni Cloud ed Edge computing del Gruppo.

Noovle propone soluzioni innovative in ambito private, hybrid e multi cloud che assicurino la gestione in sicurezza, e localizzata in Italia, dei dati pubblici e privati. A tal fine ha stipulato alcune partnership di valore con i vendor più qualificati insieme ai quali accompagnare le aziende lungo il journey to cloud che fa per loro. Non tutte le strategie di migrazione in cloud, infatti, sono uguali, e quindi occorre intraprendere il percorso affiancati da realtà che, come Noovle, garantiscano un impiego ottimale delle risorse su ambienti cloud eterogenei senza che questo comporti un aumento nella complessità di gestione del multi cloud. Tra i partner su cui Noovle può vantare una specifica certificazione, VMware è quello che in assoluto offre la piattaforma virtualizzata che meglio si presta a trasformare il cloud in una vera e propria commodity per le aziende. Il suo ecosistema, infatti, supporta i principali hyperscaler, cioè i più grandi cloud provider del mondo quali AWS, Azure, Google Cloud, IBM Cloud, Oracle Cloud ecc. Questo significa che Noovle, tramite i servizi di VMware, conferisce piena libertà ai propri clienti di scegliere i vendor che preferiscono, facendo in modo di mantenere anche un piano di controllo unico e omogeneo.

Risparmio di tempo, denaro e spazio: i vantaggi del multi cloud

La collaborazione fra TIM, Noovle e VMware, nella gestione evoluta del multi cloud, porta vantaggi in termini di risparmio di tempo, denaro e spazio fisico. Le aziende che adoperano il multi cloud, avvalendosi del cloud pubblico per i loro sistemi IaaS, non devono acquistare, gestire e manutenere un proprio data center proprietario.

Da questo deriva infatti il risparmio economico e quello dello spazio fisico, giacché non bisogna investire in un’infrastruttura hardware dai costi elevati né trovare la corretta collocazione all’interno dell’azienda con tutti i requisiti energetici e di raffreddamento che comporta. Questo significa che l’asse del modello di spesa si sposta dal Capex, che contempla un esborso una tantum per ottenere un prodotto durevole, all’Opex, cioè ai costi operativi ricorrenti che si riferiscono ai servizi.

A tutto questo si aggiunge che il reparto IT aziendale non deve più farsi carico della gestione, del mantenimento e dell’aggiornamento del data center. Tutti obblighi che sono inclusi tra quelli dovuti dai vari cloud provider la cui compresenza sintetica vede in Noovle il punto di confluenza e di armonizzazione.

La workload mobility in 4 peculiarità che la caratterizzano

Oltre ai benefici richiamati sopra, la nuova frontiera della workload mobility resa possibile dal multi cloud è caratterizzata da alcune peculiarità che si possono sintetizzare nel modo seguente.

Flessibilità

Le soluzioni cloud rispondono a esigenze differenti. Ci possono essere quelle perfette per l’hosting di un’app proprietaria e quelle per lo storage, così come un altro tipo di cloud che invece serve a ospitare sistemi con elevata frequenza di utilizzo. Il multi cloud comprende tutte queste soluzioni in maniera integrata.

Superamento del lock in

L’utilizzo di più cloud provider permette di attenuare il rischio di lock in, molto avvertito nel campione intervistato dall’Osservatorio, che deriva dal contratto con un unico fornitore cloud. Al contrario, scegliere tra diversi fornitori consente di adattare al meglio le applicazioni specifiche e i requisiti di calcolo alle esigenze aziendali che si presentano di volta in volta.

Velocità

Noovle e VMware accrescono la velocità di risposta dei data center, poiché alternano quella offerta dagli hyperscaler supportati da VMware con la rete dei data center TIM distribuiti sul territorio italiano. Per alcuni carichi di lavoro, l’utilizzo di questi ultimi diminuisce i tempi di latenza e accelera la risposta per le attività a priorità più alta.

Compliance

Le soluzioni multi cloud di Noovle facilitano l’adesione ai regolamenti e alle normative riguardanti la sovranità dei dati e la privacy, tra cui il GDPR in Europa o il CCPA negli Stati Uniti e quindi abbattono qualsiasi ostacolo ai processi di internazionalizzazione sempre più frequenti tra le aziende.

Carmelo Greco

Giornalista

Giornalista professionista, si occupa come freelance e formatore di temi connessi all’innovazione digitale, all’economia civile e alle trasformazioni del mercato del lavoro. È anche autore di opere teatrali e di narrativa. Ultimo romanzo pubblicato, Focara di sangue, Edizioni Fogliodivia, 2020.

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